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Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

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 E' il debuttante spagnolo Jorge Martin (Mahindra) ad aver ottenuto il miglior tempo nell'ultima sessione sotto la pioggia in 1.50.386. Il più veloce in condizioni di asciutto, bisogna ricordarlo, è stato invece un altro debuttante nel mondiale: il francese Fabio Quartararo (Honda) autore del tempo 1.39.392 nella giornata di martedì. Bene nell'unica giornata di asciutto Enea Bastianini (Honda) e Niccolò Antonelli (Honda), rispettivamente alle spalle di Quartararo in seconda e terza posizione. Attardati i piloti del Team VR46 SKY, Romano Fenati e Andrea Migno, capaci dell'ottavo e del 14° riferimento in condizioni di gara. Spera di poter rientrare a Jerez, invece, il veterano della Moto3, Efram Vazquez. Il basco che è caduto rimanendo con il piede destro tra la ruota posteriore e il forcellone della sua Honda, riportando la frattura dello scafoide, non ha più provato a Valencia, sottoponendosi alla riabilitazione direttamente in Clinica Mobile.

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Il pilota basco Efrem Vazquez (Honda) ha riportato la frattura dello scafoide del piede destro nella caduta durante il turno di prove della Moto3 del pomeriggio. Il piede del pilota è rimasto incastrato nel forcellone della sua Honda, e questo ha causato la frattura. Vazquez che è rimasto sotto alla moto ha subìto anche una profonda escoriazione al braccio destro causato dal freno a disco incandescente. Insomma una prima giornata da dimenticare per il pilota veterano della Moto3. Fortunatamente Vazquez è stato subito assistito dall'equipe della Clinica Mobile che gli ha prestato le necessarie cure. Domani Vazquez dovrebbe provare a salire in sella per continuare i test.

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E' Johann Zarco il migliore nel primo giorno di prove della Moto2 a Valencia. Il francese sulla Kalex del Team Ajo ha fatto segnare 1.34.754, meglio di Tito Rabat (Kalex). Il campione del mondo in carica, che ha scelto di correre questa stagione con il numero uno sulla carena, è secondo a 0,391s da Zarco, poi con il terzo tempo c'è Thomas Luthi anche lui passato alla Kalex quest'anno.  Quarto tempo per l'inglese Sam Lowes con la Speedup poi il debuttante Alex Rins (Kalex) proprio davanti a Luis Salom (Kalex). Il primo tra i piloti italiani è Franco Morbidelli, settimo a 1,059s da Zarco. Più indietro Lorenzo Baldassarri e Simone Corsi, rispettivamente 15° e 17°. Il pilota romano è al suo ritorno in pista ufficiale dopo l'uscita informale presso il circuito di Vallelunga nel week end scorso. Per Corsi c'è da verificare lo stato di forma dopo il lungo stop dovuto alla caduta di Silverstone, che gli ha causato diverse lesioni alla mano sinistra. Chiudono i due piloti che provengono dal CEV. Il campione, Jesko Raffin è 26°, seguito dal secondo classificato della serie spagnola, Florian Alt. I due devono ancora prendere confidenza con le Dunlop (dato che nel CEV si corre con le Michelin) e con la furia dei piloti del mondiale Moto2. Per loro il rodaggio è appena iniziato.

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Il campione del CEV Fabio Quartararo si è aggiudicato il primo giorno di test sul circuito di Valencia. Il francese ha fatto segnare il miglior tempo in 1.39.392, migliorando il tempo di Enea Bastianini, al comando fin quasi alla fine dell'ultima sessione della classe cadetta del mondiale.  Bastianini dunque ha chiuso secondo con la Honda del Team Gresini, chiudendo la giornata vicino a Quartararo con il tempo 1.39.669. Terzo tempo per Niccolò Antonelli con la Honda del Team Ongetta staccato da Quartararo di 0,392s. Quarto tempo per Miguel Oliveira (KTM), poi Isaac Vinales (Husqvarna), Danny Kent (Honda) e Karel Hanika (KTM), settimo. Ottavo tempo per Romano Fenati con la KTM del Team SKY, mentre alle spalle di Jorge Navarro (Honda) che occupa la tredicesima posizione, si trova il compagno di squadra di Fenati, Andrea Migno (KTM), 14°. Segue Andrea Locatelli (Honda), poi Matteo Ferrari (Mahindra) diciannovesimo. Ancora più staccati Stefano Manzi (Mahindra), Francesco Bagnaia (Mahindra) e Alessandro Tonici (Mahindra), rispettivamente 27°,29°e 30°. Meglio di loro hanno fatto meglio le due ragazze spagnole Ana Carrasco (KTM) e Maria Herrera (Husqvarna) che sono in 25a e 26a posizione.

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Sono andati molto bene i test Michelin a Sepang con i collaudatori, in particolare Colin Edwards, che hanno girato in due minuti.  Il riferimento fatto segnare da texano è decisamente molto buono. Colin è un pilota d'esperienza e a lui hanno affidato una M1 per fare i test, ma non ultimissima versione. In buona sostanza, rispetto ai primi test della casa francese, dove sembrava la Michelin non ancora all'altezza della sfida, le cose sono molto migliorate, ma c'è ancora da fare. I tre collaudatori su 4 presenti per le prove post test Sepang, Edwards con la Yamaha, Aoyama con la Honda e Pirro con la Ducati, sono caduti tutti e tre sulla curva 5 per perdita di aderenza sulla ruota anteriore. Naturalmente la Michelin non è una debuttante assoluta, anche in questi anni di assenza dal mondiale non si è fatta mancare le corse, dunque c'è da aspettarsi che i francesi siano completamente a posto per il decisivo test di Brno il prossimo 21 agosto. In quell'occasione proveranno oltre agli ufficiali, tutti i piloti della griglia. Sarà dunque quello il momento per tirare le somme del lavoro Michelin.

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Il terzo giorno di test di Sepang non è durato molto. Il tempo di mettere in pista Marc Marquez e di spingere la sua Honda fuori dal box. Il campione del mondo non ha dato scampo ai suoi colleghi, alcuni dei quali hanno cullato l'idea di poterlo battere, magari anche solo nelle prove invernali, e invece no, sbagliato. Grazie a delle condizioni ideali della pista e del clima che ha graziato tutti sin quasi a mezzogiorno (ora locale), non sembrava si stesse facendo dei test ma delle qualifiche.  Il più veloce, subito è stato come detto, subito il campione del mondo in carica Marc Marquez (Honda) che ha prima abbattuto il muro dei due minuti, per migliorare ancora in un giro perfetto a 1.58.867. Il riferimento di Marquez migliora il record della pista dello stesso campione spagnolo fatto registrare lo scorso anno in 1.59.791. Alle spalle del campione della Honda il compagno di squadra Dani Pedrosa, staccato di 0,139s, mentre ottimo terzo è Andrea Iannone. Il pilota ufficiale della Ducati ha chiuso la sua prima tre giorni di pista del 2015 con il bel tempo 1.59.388, confermando la competitività della Desmosedici GP14.3. Alle spalle di Iannone c'è Valentino Rossi (Yamaha). Il nove volte iridato è attardato nei confronti di Marquez di 0,534s, ma è comunque nel "club degli under due minuti" a Sepang. Fanno parte dello stesso gruppo anche Jorge Lorenzo (Yamaha) con il quinto tempo, Pol Espargarò (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati) con il settimo tempo. Poco più lento dei due minuti, in tredicesima posizione c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac, mentre il collaudatore della casa di Borgo Panigale ha terminato questi test con il sedicesimo tempo. Più indietro ci sono Alex De Angelis (ART Aprilia) e Marco Melandri (Aprilia), rispettivamente 27° e 28°. Il responso di due queste prime prove parla chiaro rispetto ai valori in campo. La Honda e Marc Marquez rimangono da battere, mentre si fanno sempre più competitive, finalmente, le Ducati, anche grazie all'arrivo nella squadra ufficiale di Andrea Iannone. Il pilota di Vasto sta mettendo ancora più cattiveria nella sua guida e i risultati si vedono. Sembra essere a buon punto, in relazione all'imminente inizio di stagione la Suzuki che vede il suo miglior pilota, Aleix Espargarò, decimo con il tempo 2.00.486, mentre c'è ancora del lavoro da fare in casa Aprilia. La marca di Noale, che ha deciso di rientrare in MotoGP solo qualche mese fa è tecnicamente in ritardo e sta scontando i problemi tipici dei primi mesi di sviluppo. Il migliore in sella alla nuova moto italiana in questa tre giorni è stato lo spagnolo Alvaro Bautista 21° con il tempo 2.01.954.

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Jorge Lorenzo stavolta non ha lasciato scampo. Lo spagnolo ha chiuso con il primo tempo il secondo giorno di test collettivi della MotoGP a Sepang scendendo per primo sotto il muro dei due minuti, in 1.59.963. Secondo tempo per la Ducati di Andrea Dovizioso, staccata di solo 52 millesimi di secondo, mentre in terza posizione è Marc Marquez (Honda). Il campione del mondo in carica non è riuscito a sfruttare al meglio l'asfalto malese nell'ultima parte del tempo a disposizione, probabilmente per il troppo caldo o per le tante novità da provare. Marquez ha fatto segnare il suo miglior tempo in 2.00.146, a soli 0.183s da Lorenzo. Quarta posizione per Dani Pedrosa (Honda), poi Andrea Iannone (Ducati) a 0,428s da Lorenzo. Segue Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha ha fatto segnare il sesto tempo nel secondo giorno di prove. Rossi che ha compiuto 63 giri in questa sessione, si è dedicato ai nuovi componenti portati dalla Yamaha in vista della nuova stagione e a diverse prove di set up. Più indietro c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac. Il ternano è staccato da Lorenzo di 1,969s, ma ha fatto meglio del collaudatore Ducati Michele Pirro, che sostituisce il suo compagno Yonny Hernandez. Pirro ha dunque terminato la giornata con il 18° tempo. Più in la troviamo Alex De Angelis (ART Aprilia). Il pilota di San Marino ha chiuso con il 25° tempo finale, che è abbastanza simile a quello fatto segnare quando ad ottobre correva a Sepang con la Yamaha del Team Forward e poi ha fatto meglio di Marco Melandri (Aprilia), che ha terminato il secondo giorno di test con il 28° e ultimo tempo. La prestazione di Melandri non è al momento giudicabile. Il pilota ravennate sta sviluppando con Alvaro Bautista (oggi 17°), la nuova Aprilia da MotoGP, moto ancora acerba con molte componenti nuove da provare. Tra le marche debuttanti, un gran passo avanti è stato fatto dalla Suzuki, che ha piazzato i suoi due piloti Aleix Espargarò e Maverick Vinales rispettivamente in decima e quindicesima posizione.

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Non ce l'ha fatta Valentino Rossi a chiudere in testa il primo giorno di prove di Sepang. A fine giornata Marc Marquez, in ottima forma, è riuscito a fare meglio del pilota Yamaha, soffiandogli il best time con il suo 2.00.262.  Rossi è comunque attaccato, e ha terminato a soli 0,118s dal campione del mondo in carica e comunque davanti a Jorge Lorenzo (Yamaha), mentre Andrea Dovizioso è stato il primo tra i piloti con la Ducati, chiudendo quarto questa prova. Andrea Iannone (Ducati) è settimo alle spalle anche di Pol Espargarò (Yamaha). Più staccati Michele Pirro e Danilo Petrucci. Il collaudatore della Ducati che sostituisce in queste prove l'infortunato Yonny Hernandez è 12°, mentre Petrucci lo segue con il 13° tempo. Ancora più staccati Marco Melandri (Aprilia) e Alex De Angelis (ART-Aprilia), rispettivamente 26° e 27°. Tra le case debuttanti, bilancio simile per l'Aprilia, che vede Alvaro Bautista piazzarsi nella prima giornata di prove in quindicesima posizione  e la Suzuki che piazza Aleix Espargarò una posizione più avanti. Le due marche stanno lavorando molto e tanto hanno fatto durante l'inverno per essere all'altezza della concorrenza, ma c'è ancora tanto da fare e questo primo test aiuterà di certo. Poche le cadute da segnalare. Il primo a scivolare è stato Pol Espargarò (Yamaha), poi è stato il turno di Cal Crutchlow (Honda) e dell'americano Nicky Hayden (Honda).

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Valentino Rossi davanti a tutti alle 15.30 del primo giorno di test. Il pilota Yamaha sta cercando di mantenere le promesse fatte durante la presentazione di qualche giorno fa a Madrid e per ora ha la leadership con il tempo 2.00.380. Secondo tempo per Jorge Lorenzo con l'altra Yamaha ufficiale, staccato da Rossi di 0,141s, mentre Dani Pedrosa con la Honda è terzo a 0,365s. Marc Marquez, il campione del mondo in carica, è quinto a poco più di sei decimi da Rossi, mentre sesto è Andrea Dovizioso che precede con la Ducati ufficiale il compagno di squadra Andrea Iannone autore del settimo tempo. Bene Danilo Petrucci. Il ternano con la Ducati del Team Pramac, dopo un duro allenamento e una dieta molto impegnativa che lo ha fatto asciugare visibilmente, è tredicesimo con il tempo 2.02.627. Tra i "new comer", bene l'Aprilia con Alvaro Bautista decimo dietro a Cal Crutchlow, ma soprattutto davanti ad Aleix Espargarò con la Suzuki. A testa bassa è invece Alex De Angelis. Il pilota di San Marino che aveva fatto un solo giorno di prove a Valencia lo scorso anno in sella alla ART del Team Ioda, sta cercando di girare il più possibile. Per ora Alex è 25°, ed è comunque davanti a Melandri con la seconda Aprilia ufficiale (il ravennate è 27°) e a Loris Baz (26°) che ha ereditato la Yamaha Forward che usava lo scorso anno De Angelis.

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Ancora non si gira a Sepang, ma le moto sono già praticamente tutte pronte. I team ufficiali e i privati sono ai ritocchi finali per l'inizio delle danze del campionato 2015 a partire da domani mattina ora malese.  In questa prima gallery le moto catturate nei box, o poco fuori che fanno i primi ruggiti sui cavalletti. Il rumore c'è ed è del tutto piacevole. Per gli amanti della tecnica da segnalare una nuova moto nel box Aprilia a disposizione di Bautista e Melandri (una a testa), caratterizzate da un nuovo telaio e da una diversa distribuzione dei pesi, mentre il motore per ora è quello evoluzione con valvole pneumatiche. Le Honda sono presenti anche con il collaudatore Hiroshi Aoyama, mentre le Yamaha sono quelle giuste, finalmente e sono già pronta alla lotta con le RCV213V. A Sepang c'è aria da primo giorno di scuola, voi nel frattempo guardatevi la nostra prima gallery.

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Sono state presentate a Bali in Indonesia, le nuove Honda RCV213V 2015. Le moto da battere con Marquez e Pedrosa hanno ricevuto il battesimo per la stagione che sta per iniziare con lo sfondo classico dei matrimoni tropicali.  Spiaggia, palme e al posto dei fiori un paio di bandiere a scacchi per sancire l'unione (molto fruttuosa) di Marquez con la sua moto e con il suo compagno di squadra, perfetto in queste due stagioni a non impensierire troppo il talento di Cervera, ma capace al contempo di parare molte delle stoccate dei suoi avversari. Rispetto alla versione dello scorso anno, la nuova RCV non appare diversa da quella vittoriosa del 2014. Cambia poco la livrea con ora il parafango anteriore dedicato alla Red Bull, che è sempre più legata alla Honda anche e soprattutto all'arrivo di Jack Miller nella classe regina. Poche e solo di circostanza le parole spese da Marquez e Pedrosa in questa occasione, che non riportiamo. Per la "ciccia" tecnica e le impressioni sulla nuova moto dovremo aspettare i test che inizieranno il 4 febbraio.  

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