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Ancora non si gira a Sepang, ma le moto sono già praticamente tutte pronte. I team ufficiali e i privati sono ai ritocchi finali per l'inizio delle danze del campionato 2015 a partire da domani mattina ora malese.  In questa prima gallery le moto catturate nei box, o poco fuori che fanno i primi ruggiti sui cavalletti. Il rumore c'è ed è del tutto piacevole. Per gli amanti della tecnica da segnalare una nuova moto nel box Aprilia a disposizione di Bautista e Melandri (una a testa), caratterizzate da un nuovo telaio e da una diversa distribuzione dei pesi, mentre il motore per ora è quello evoluzione con valvole pneumatiche. Le Honda sono presenti anche con il collaudatore Hiroshi Aoyama, mentre le Yamaha sono quelle giuste, finalmente e sono già pronta alla lotta con le RCV213V. A Sepang c'è aria da primo giorno di scuola, voi nel frattempo guardatevi la nostra prima gallery.

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Sono state presentate a Bali in Indonesia, le nuove Honda RCV213V 2015. Le moto da battere con Marquez e Pedrosa hanno ricevuto il battesimo per la stagione che sta per iniziare con lo sfondo classico dei matrimoni tropicali.  Spiaggia, palme e al posto dei fiori un paio di bandiere a scacchi per sancire l'unione (molto fruttuosa) di Marquez con la sua moto e con il suo compagno di squadra, perfetto in queste due stagioni a non impensierire troppo il talento di Cervera, ma capace al contempo di parare molte delle stoccate dei suoi avversari. Rispetto alla versione dello scorso anno, la nuova RCV non appare diversa da quella vittoriosa del 2014. Cambia poco la livrea con ora il parafango anteriore dedicato alla Red Bull, che è sempre più legata alla Honda anche e soprattutto all'arrivo di Jack Miller nella classe regina. Poche e solo di circostanza le parole spese da Marquez e Pedrosa in questa occasione, che non riportiamo. Per la "ciccia" tecnica e le impressioni sulla nuova moto dovremo aspettare i test che inizieranno il 4 febbraio.  

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Sono terminate questa mattina le "fatiche" del campione del mondo in pensione Casey Stoner con le Honda ufficiali a Sepang.  Tra i compiti di Stoner, che ha passato tre giorni dividendo la pista anche con i collaudatori di Yamaha e Suzuki, c'era anche quello di provare dei nuovi freni della Brembo, poi al baby pensionato è anche stato chiesto di guidare la CBR1000RR in versione endurance per la 8 Ore di Suzuka, gara alla quale la Honda tiene moltissimo. "Nel complesso è stato un buon test - ha detto Stoner -  molto positivo e abbiamo ottenuto molti dati preziosi. Il primo giorno abbiamo lavorato sulla messa a punto di base e provato alcune piccole cose prima che la pioggia ci ha costretto a finire in anticipo. Poi il secondo giorno ho passato molto tempo a fare un confronto tra il telaio dell'anno scorso con quello di quest'anno, e ho anche provato diverse nuove varianti di telaio. Brembo ha portato alcune nuove pinze in alluminio per noi mentre la Honda aveva diversi altri elementi da provare. Questo materiale è stato testato prima del nuovo arrivo della pioggia. L'ultimo giorno abbiamo provato alcuni pacchetti elettronici e anche alcuni setting di sospensione diversi. In sella alla CBR le cose sono state molto diverse. Non ho mai guidato questo tipo di moto prima e per me era tutto nuovo dal bilanciamento, alla posizione di guida, dalla potenza del motore, al peso. Per abituarmi ho perso un po' di tempo, ma dopo un paio di uscite ho mi sono sentito meglio e sono stato in grado di dare il mio feedback ai tecnici della Honda. In generale provare questa moto è stato molto divertente".

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In attesa dell'arrivo delle squadre ufficiali in Malesia, a Sepang stanno lavorando i collaudatori di tutte le case impegnate nella classe regina. Ci sono tutti, tranne Biaggi con l'Aprilia, peccato, forse un paio di giorni di prova in più sarebbero serviti alla casa italiana al rientro ufficiale nella MotoGP. Il primo a lasciare un timido commento alla giornata di lavoro è stato l'ex iridato Casey Stoner. L'australiano che è in pista per provare la nuova Honda RCV versione 2015, ha lavorato con i tecnici HRC e con il nuovo capo tecnico di Jack Miller, Christian Gabarrini (nella foto in piedi vicino a Stoner). Non sono stati comunicati i tempi, e questo è normale in ambito di collaudo e di shake down delle nuove moto che verranno ampiamente messe alla prova dai piloti titolari, comunque Stoner ha lasciato su Twitter un commento positivo sulla giornata: "Ho fatto un buon test oggi - ha detto l'australiano - non ho fatto tanti giri quanti ne avrei voluti fare ma siamo riusciti ad ottenere ottimi dati".

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Ecco il prototipo Kawasaki MotoGP che sta girando con Dominique Aegerter a Jerez de la Frontera con le Superbike. La foto del collega Jose Manuel Gonzalez Tamjon dice poco se non la moto sembra comunque derivata dalla Kawasaki ZX10 da SBK, ma appare già come un passo avanti rispetto alla moto usata da Avintia nella scorsa stagione. Molto lavoro sembra sia stato fatto a livello di telaio e di sovrastrutture, con il codino, parte più visibile in questo scatto, rivolto verso il basso per sfruttare al meglio l'aerodinamica della nuova carena. Simile alle unità Aprilia, invece, è il forcellone, che ricorda quello visto sulle RSV4 SBK e ART, mentre appare chiara dalla conformazione del serbatoio la volontà di centralizzare le masse. Il serbatoio vero e proprio si trova infatti vicino al pilota (e verosimilmente anche in parte sotto alla sella stessa), mentre nella parte anteriore del serbatoio si vede l'airbox. Al momento non è chiaro quale sia lo scopo di queste prove, la Kawasaki, infatti non ha mai parlato di un possibile ritorno alle corse nella MotoGP, ma è intenzionata a proseguire il suo impegno nella Superbike.

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Durante una sessione di allenamento con la moto da Dirt Track, Yonny Hernandez è stato protagonista di una caduta riportando la lussazione della spalla sinistra. Gli esami effettuati hanno evidenziato la presenza di microfratture escludendo però un interessamento di legamenti e tendini. I tempi di recupero sono stimati in tre settimane. Yonny Hernandez sarà quindi a disposizione per la seconda sessione di test a Sepang in programma dal 23 al 26 febbraio. Pramac Racing ha reso noto che sarà Michele Pirro, collaudatore ufficiale Ducati, a prendere il posto di Yonny Hernandez per la prima sessione di test in Malesia.

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Danilo Petrucci e il suo capo-tecnico Daniele Romagnoli sono le due principali novità di Pramac Racing per la stagione MotoGp 2015. La Desmosedici 14.1 non sarà però una novità per Romagnoli, nella stagione 2014 in Ducati ufficiale con Cal Crutchlow prima di approdare in Pramac Racing nei test di Valencia con Danilo Petrucci. Com'è stato il primo approccio di Danilo nei test di Valencia dello scorso anno? “Tre giorni che sono andati oltre le nostre aspettative – sottolinea Romagnoli. Abbiamo iniziato con molta tranquillità girando con l’obiettivo di consentire a Danilo di conoscere la moto. Il secondo giorno la grandissima sorpresa con Danilo che ha fatto registrare il miglior tempo sul bagnato. Sapevo che fosse veloce in condizioni di bagnato e lo è anche la Ducati ma ciò che mi ha colpito è stato il feeling che si è creato immediatamente tra pilota e moto. Il terzo giorno, poi, abbiamo lavorato sulla moto con un po’ di variazioni sul set up per cercare di mettere nelle condizioni Danilo di adattarsi al grip posteriore e gestire la potenza. La Ducati è famosa per avere un motore potente quindi non è immediatamente facile da guidare. Durante la terza giornata di test abbiamo trovato buon set up lavorando sulle geometrie, le sospensioni e sull’elettronica. Il settimo tempo ci ha fatto andare tutti a casa felici”. Come ti è sembrato Danilo, prima non lo conoscevi... “Ho trovato un ragazzo umile, attento ai particolari. Si è informato sul metodo di lavoro di Ducati, su cosa è stato fatto negli ultimi anni. Ha ascoltato molto e questo è un segnale di grande maturità. Del resto un pilota come lui sa che la cosa migliore è affidarsi al team per costruire subito un ottimo rapporto di comunicazione e lavorare meglio insieme. A livello tecnico Danilo è un pilota molto bravo nella fase di frenata. E uno dei punti forti della Ducati è proprio la fase di frenata. Se riuscirà a capirlo fino in fondo potrà sfruttare il al meglio il potenziale della moto”.. Come ti sembra il rapporto tra il pilota e la squadra? “L’atmosfera è ottima, c’è grande entusiasmo. E’ vero: è un team praticamente nuovo. Abbiamo bisogno di lavorare molto assieme per trovare la chimica. Il fatto di conoscere la moto e i metodi di lavoro di Ducati è un grande vantaggio”. Qual'è il vostro programma di lavoro nel prossimo test di Sepang? “Inizialmente si tratta di girare per riprendere contatto con la moto dopo l’inverno. Sepang è una pista molto diversa rispetto a quella di Valencia. Quando Davilo avrà raggiunto un buon livello di prestazione inizieremo a lavorare in modo più approfondito provando dei set up più adattati per esaltare le sue doti. Sepang sarà importante anche perchè la 14.1 avrà un’evoluzione a livello di elettronica. Anche durante la stagione verranno introdotti degli aggiornamenti che potrebbero migliorare le prestazioni della moto”.

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