MOTORI
Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

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E' Johann Zarco il migliore nel primo giorno di prove della Moto2 a Valencia. Il francese sulla Kalex del Team Ajo ha fatto segnare 1.34.754, meglio di Tito Rabat (Kalex). Il campione del mondo in carica, che ha scelto di correre questa stagione con il numero uno sulla carena, è secondo a 0,391s da Zarco, poi con il terzo tempo c'è Thomas Luthi anche lui passato alla Kalex quest'anno.  Quarto tempo per l'inglese Sam Lowes con la Speedup poi il debuttante Alex Rins (Kalex) proprio davanti a Luis Salom (Kalex). Il primo tra i piloti italiani è Franco Morbidelli, settimo a 1,059s da Zarco. Più indietro Lorenzo Baldassarri e Simone Corsi, rispettivamente 15° e 17°. Il pilota romano è al suo ritorno in pista ufficiale dopo l'uscita informale presso il circuito di Vallelunga nel week end scorso. Per Corsi c'è da verificare lo stato di forma dopo il lungo stop dovuto alla caduta di Silverstone, che gli ha causato diverse lesioni alla mano sinistra. Chiudono i due piloti che provengono dal CEV. Il campione, Jesko Raffin è 26°, seguito dal secondo classificato della serie spagnola, Florian Alt. I due devono ancora prendere confidenza con le Dunlop (dato che nel CEV si corre con le Michelin) e con la furia dei piloti del mondiale Moto2. Per loro il rodaggio è appena iniziato.

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Con l'arrivo del freddo e con la mancanza di gare da fare è tempo di vendere. Oltre alla PBM che sta letteralmente svuotando il suo reparto corse MotoGP - in vendita ci sono due PBM, due ART, più materiale del box (pannellature, attrezzi, ecc) e addirittura il bilico usato per le trasferte europee - c'è del movinento anche nella Moto2. In vendita una Kalex e tre Suter. Si tratta delle moto di Esteve Rabat, Johann Zarco, Josh Herrin, e di Gino Rea. Tutto si trova in perfette condizioni, o almeno sono come i piloti le hanno lasciate dopo la gara di Valencia. Se vi prude la fantasia di avere una Moto2 per andare a girare, queste moto nello specifico non vengono via a buon mercato. Sono necessari infatti 75.000 € per la moto campione del mondo di Rabat  (compreso nel prezzo telaio 2014 compreso di forcellone, cablaggi, sospensioni Ohlins, motore Moto2, freni Brembo, più altre splendide cosucce) mentre con dieci mila euro in meno potete ambire alla Suter Caterham di Johann Zarco (compreso nel prezzo anche il forcellone prototipo, il telaio 2015, sospensioni WP, un motore con specifiche Moto2, freni Brembo, scarichi e l'elettronica 2D). Minore è la richiesta per le Suter di Rea (60.000€) e di Josh Herrin (58.000€), comunque si tratta di moto dotate di una discreta quantità di ricambi. Se siete interessati, ecco chi contattare: David Rea +447710728900 (rearacing@sky.com) o Martin de Rooy +447768885888.

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Adesso è ufficiale, il CEV sale di rango e dal 2015 assumerà nuove valenze: Campionato del Mondo Junior Moto3, Campionato Europeo Moto2 e Campionato Europeo Superbike. Il carattere internazionale del CEV, per piloti partecipanti e per circuiti nei quali si corre anche al di fuori della Spagna, ha portato la FIM a decidere per il salto di qualità di questo campionato cosi come, in accordo con la FIM Europa, si elevano a valenza di campionati europei le classi Moto2 e Superbike. Di seguito il calendario per il 2015:  26 aprile all'Autodromo Internacional do Algarve - Portimão 17 maggio Le Mans (Moto3 ™) 21 Giugno Circuito di Catalogna 5 luglio Motorland Aragon 6 settembre Circuito de Albacete 4 ottobre Circuito de Navarra 1 novembre Circuito de Jerez 15 novembre Comunitat Valenciana - Ricardo Tormo

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Il Team Italtrans punta diretto al titolo della Moto2 con l'ultima mossa fatta sul mercato dei tecnici. Ad assistere le Kalex di Mika Kallio e Franco Motbidelli, infatti saranno due personaggi di assoluta eccellenza: Aligi Deganello e Antonio Jimenez. Il tecnico italiano sarà al fianco di Franco Morbidelli con il compito di far crescere il giovane talento dell'Academy di Rossi. Deganello ha una vastissima esperienza nel motomondiale che ha frequentato prima della Superbike con la quale ha anche vinto dei mondiali sia con Max Biaggi che con Sylvian Guintoli proprio quest'anno. Deganello prima della SBK era con Marco Simoncelli, pilota che ha portato all'iride con la Gilera 250. Ottimo pedigree anche per Antonio Jimenez. Lo spagnolo ha lavorato con Bautista in MotoGP fino alla fine del 2014, mentre nel 2015 sarà al fianco di Mika Kallio, pilota desideroso di rivincita nei confronti di Esteve Rabat, contro il quale ha perso il mondiale di quest'anno. Con questo assetto il Team Italtrans si pone come competitor concreto per il mondiale del prossimo anno.

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Tito Rabat è stato il pilota più veloce in pista durante il primo dei due giorni di test a Valencia facendo segnare il miglio tempo in 1.35.287. Il pilota del Team Estrella Galicia Marc VDS ha completato un ampio programma di test a bordo Kalex Moto2 versione 2015, dichiarandosi impressionato rispetto l'ultima variante della moto sulla quale ha vinto il Campionato del Mondo Moto2 in questa stagione. Per Alex Marquez, il processo di familiarizzazione proseguito oggi a Valencia. Il Campione del Mondo Moto3 ha sfruttato al meglio le condizioni favorevoli, soleggiate e asciutte per migliorare il suo feeling con la sua Kalex Moto2. Il diciottenne spagnolo ha chiuso 13° nella classifica dei tempi, a meno di 1.5s dal tempo del suo compagno di squadra, nonostante una scivolata alla curva cinque di questo pomeriggio. "Sono andato bene oggi - ha detto Rabat - e sono molto contento della versione 2015 della Kalex. Abbiamo provato un sacco di cose come sospensioni, freni e posizione di guida, tutto quello che dobbiamo fare ora è testare e valutare per migliorare la moto in vista della prossima stagione. Sono contento dei progressi che abbiamo fatto oggi e spero di poter continuare a migliorare allo stesso modo domani". In pista anche i piloti del Team Pons con Luis Salom, Alex Rins e Edgar Pons. La loro squadra non ha comunicato i tempi, ma c'è da rilevare il gran lavoro fatto da Alex Rins per essere già pronto alla Moto2 come il suo ex compagno Alex Marquez. "E 'stata una giornata molto positiva - ha detto Rins - questo è stato il primo contatto con le condizioni reali visto il bel tempo che abbiamo trovato. In effetti è stato più difficile che a Jerez. Sono già a un punto nel quale vedo forte, con un buon ritmo, ma ora comincia a essere difficile far scendere i tempi. Ora dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il ritmo e a concentrarci sul giro secco". A Valencia anche Mika Kallio, che con la Kalex del Team Italtrans ha provato a insidiare l'ex compagno di squadra Esteve Rabat. Il finlandese si candida subito tra i contendenti del titolo 2015.

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Gara bella e con emozioni quella della Moto2 che oggi, sul tracciato di Valencia, ha chiuso la stagione 2014.   E, ad aggiudicarsela, è stato Jesko Raffin e cosi sono sei le vittorie collezionate dallo svizzero in questa edizione del CEV; a condividere con lui il podio, Florian Alt ed Edgar Pons. Ottimo protagonista anche il sudafricano Steven Odendaal che ha chiuso quarto ma che, ha comandato le fila per molti giri sino a quando ha dovuto pagare lo scotto dell'utilizzo di un pneumatico posteriore troppo morbido per le condizioni odierne della pista; sempre a causa di un pneumatico, questa volta difettoso, è finita con l'undicesimo posto finale la gara di Luca Vitali che era partito molto bene e battagliava tra i primi. Peccato anche per Miroslav Popov caduto quando stava lottando nel gruppo di testa; bellissima invece la rimonta di Angel Poyatos del GRT Aspar Racing Team che, per evitate di rimanere coinvolto in una caduta, ha dovuto tirare dritto dopo poche curve per poi rientrare i 31a posizione, da li in poi una rincorsa che lo ha portato ad essere 12° sotto la bandiera a scacchi. L'altro italiano in gara Nicola Morrentino è invece giunto 22° al traguardo. Per i campionato, già era tutto deciso per il titolo mentre era aperta la sfida per la seconda piazza che è andata a favore di Florian Alt.  

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Ancora una pole per lo spagnolo Xavi Vierge in questo CEV 2014; a lui infatti sono andate le ultime qualifiche stagionali sul tracciato valenciano Ricardo Tormo. A chiudere la prima fila, il neo campione di categoria Jesko Raffin e Steven Odendaal; seconda linea dello schieramento per Alan Techer, Florian Alr ed Edgar Pons. Luca Vitali ha chiuso settimo mentre Nicola Morrentino, alla sua prima esperienza in Moto2 nel CEV e che ha sostituito Federico Fuligni nel Team Ciatti, ventunesimo.  

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Lo svizzero Randy Krummenacher (TSR) si è imposto nell'ultimo giorno di test sul circuito di Jerez de la Frontera grazie al suo 1.47.115. Nella terza giornata di prove, anche questa come la scorsa non esattamente caratterizzata da tempo eccellente per girare in pista, in seconda posizione si è classificato Sandro Cortese (Kalex), seguito da Azian Shah e da Takaaki Nakagami. Il migliore dei tre giorni comunque è stato il francese Johann Zarco che per la prima volta ha guidato la Kalex del Team Ajo, facendo segnare il riferimento dei test sulla pista andalusa in 1.42.900. Nella Moto3 il migliore nei tre giorni è stato Francesco Bagnaia che ha debuttato sulla Mahindra del Team Aspar con il tempo 1.50.832, meglio del compagno di squadra Jorge Martin e meglio dell'ex compagno di squadra Romano Fenati con la KTM del Team SKY VR46.

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E' Sam Lowes il pilota con più cadute in attivo nella stagione 2014. L'ex iridato della Supersport alla prima stagione nella Moto2 con il Team Speed Up di Luca Boscoscuro è il rottamatore ufficiale del mondiale con 25 cadute. Sono in generale i piloti delle classi minori a svettare nella poco lusinghiera classifica dei cascatori. Al secondo posto, ovvero nel primo della Moto3, c'è Karel Hanika che ha colezionato 24 cadute con la KTM del Team Ajo. Anche Hanika è un debuttante, lo scorso anno era nella Rookies cup che aveva vinto. Sul podio il sempre verde Axel Pons, con 22 cadute a parimerito con Niccolò Antonelli, il quale con la KTM del Team Gresini ha passato un inizio di stagione più sull'asfalto che in sella. Il primo tra i piloti della MotoGP è invece ottavo nella classifica generale alle spalle di Mattia Pasini (a quita 18 cadute). Si tratta dell'inglese Bradley Smith che ha mandato in terra la M1 del Team Tech3 ben 16 volte. Di certo i danni della Yamaha di Smith sono stati ben più ingenti di quelli di tutte le cadute di Lowes e Hanika messe insieme. Il migliore della classe regina è stato il collaudatore Yamaha Katsuyuki Nakasuga, con una sola caduta, ma c'è da dire che il giapponese ha corso solo la gara di Motegi. Bene Jorge Lorenzo (2 cadute), Michele Pirro (2 cadute) e Leon Camier (2 cadute). Tra i virtuosi anche Danilo Petrucci, Nicky Hayden e Andrea Dovizioso (tutti con 4 cadute), mentre Valentino Rossi è a quota cinque cadute. Per i circuiti, si è distinto Misano con 21 cadute alla "Rio" e 20 cadute nella curva 6 come picco. Nelle tre classi, il Marco Simoncelli ha visto 109 cadute in totale. La pista italiana ha alle spalle Motegi e Phillip Island, entrambe a quota 71, mentre il Mugello è ultimo (e dunque virtuoso da questo punto di vista) con "solo" 33 crash. In totale i piloti delle tre classi hanno toccato terra nella stagione 981 volte, fortunatamente senza gravi conseguenze e questo è un segnale ottimo dal punto di vista della sicurezza degli equipaggiamenti (tute, caschi, guanti e stivali) e delle piste stesse. Ma tanto lavoro c'è ancora da fare. Mai abbassare la guardia su un tema delicato come quelli della sicurezza in pista. Al vaglio delle varie commissioni di sicurezza ci sono già molte cose tra queste la certificazione delle tute e l'idea di rendere obbligatorio l'airbag, ma tecnologicamente non tutti i produttori sono ancora in grado di sviluppare un proprio sistema. Poi c'è la questione "erba sintetica" da togliere e da sostituire con cosa? Dunque tanto lavoro in inverno da questo punto di vista.

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Ultima fermata per il CEV 2014, ultimo appuntamento per questa intensa stagione spagnola; questo fine settimana 230 piloti di 29 nazionalità differenti, si ritroveranno sul tracciato Ricardo Tormo di Valencia per dar vita a questo ultimo atto del Campionato Spagnolo Velocità che, sempre più, si sta trasformando in un percorso obbligato per chi vuole intraprendere la strada verso il Motomondiale, anche a detta del nove volte campione del mondo Valentino Rossi che lo ha dichiarato al margine dello scorso Gp sempre qui a Valencia. Nella Moto3 saranno più di 50 i piloti a scendere in pista; anche se il titolo è già stato assegnato a favore di Fabio Quartararo (FRA-Honda), ci sono ancora tante cose ancora in bilico, come ad esempio assegnare il titolo onorifico di vice-campione, o vedere all'opera piloti come Tatsuki Suzuki e Hiroki Ono, gli italiani Stefano Manzi e Andrea Migno, l'argentino Gabriel Rodrigo, il pilota spagnolo Jorge Navarro. Ma da non perdere di vista neppure altri giovani che stanno dimostrando di andare davvero forte come l'australiano Remy Gardner (AUS-KTMAndrea Mign), che ha già firmato un contratto per correre nel mondiale il prossimo anno o il nostro Nicolò Bulega (ITA-KTM) capace di due podi consecutivi nelle ultime due gare. Anche per la Moto2  stesso discorso con Jesko Raffin già incoronato campione, ma con la battaglia per il la battaglia per il secondo posto ancora aperta. Saranno i due vincitori delle gare portoghesi di Portimao,  Florian Alt (GER-Kalex) e Edgar Pons (SPA-Kalex), a giocarsi questa opportunità. Tra gli italiani non ci sarà Federico Fuligni, alle prese con il post operatorio dovuto all'intervento di ricostruzione del dito ferito in occasione della caduta di Portimao, sostituito in questa occasione dal Nicola Morrentino. Questo il programma di Domenica: 11:00 Moto3 (18 giri) 00:00 Superbike (19 giri) 13:00 Moto2-Supertock 600 (19 giri) 14:00 Moto3 (18 giri) 15:00 Kawasaki Z Cup (18 giri) Come al solito, l'ingresso al paddock sarà libero inoltre, i fans potranno partecipare alla passeggiata in Pit Lane che si terrà prima dell'inizio delle gare. Per quanto riguarda la copertura televisiva, questa sarà garantita da Movistar MotoGP di TV Movistar e Energy TV in Spagna, Eurosport in Francia, Sky in Italia, BT Sport nel Regno Unito mentre, per tutti gli altri paesi, può essere visto in diretta ed in lingua inglese sul canale Youtube del campionato. Tutti i risultati e le informazioni sul campionato sono accessibili sul sito ufficiale www.fimcevrepsol.com

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Svelato il mistero su quanto accaduto negli ultimi metri della gara della Moto2: Rabat, che sino a quel momento era sempre stato in prima posizione, entra precedendo Thomas Luthi nella retta d'arrivo ma, all'improvviso, la sua Kalex quasi si ferma e cosi, lo svizzero lo sorpassa in maniera quanto meno sorpresa. Il tutto perché a Rabat è finita la benzina a causa del un consumo anomalo e maggiore, dato dall'eccessivo spinning avuto della moto durante la gara. 

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