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Flavio Felsina

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Un click dietro l’altro e seduti comodamente a casa o in ufficio davanti al nostro PC possiamo fare tantissime cose senza doverci spostare. Il forte sviluppo di internet ha portato alla crescente diffusione dell’e-commerce che permette di fare acquisti senza doversi recare fisicamente dal rivenditore. Basta mettersi davanti allo schermo del nostro computer, acquistare online e aspettare in tutta comodità che il prodotto ci venga recapitato a casa. Un’opportunità, quella di fare acquisti sul web, che vale anche per gli automobilisti nel momento in cui hanno la necessità, per un qualsiasi motivo, di dover acquistare dei nuovi pneumatici per la propria auto. Trend in crescita Negli ultimi anni sono sempre di più coloro che invece di recarsi dal gommista di fiducia si affidano alla vendita online pneumatici per scegliere le nuove gomme per la propria auto. Diversi studi di settore indicano che oggi in Europa la vendita di pneumatici su internet rappresenta l’8% del valore complessivo del mercato delle gomme auto aftermarket/ricambio, percentuale che è destinata a salire ulteriormente nei prossimi anni con le stime che prevedono il raggiungimento del 20% del totale entro il 2020. Insomma un modalità di vendita in decisa espansione che in produttori non possono certo non prendere in considerazione. Prezzi più convenienti e maggiore varietà di scelta Basta scorrere i prezzi gomme auto sui siti di vendita pneumatici online per capire quanto si può risparmiare scegliendo di acquistare sul web. I prezzi scontati, grazie alla possibilità di accorciare la filiera distributiva resa possibile dall’e-commerce, e il conseguente risparmio economico non sono di certo gli unici vantaggi per l’automobilista che compra online le gomme dell’auto. Da non sottovalutare è anche l’ampia varietà di scelta tra un selezione di pneumatici decisamente ampia. In più comprando le nuove gomme auto online si ha la certezza di acquistare pneumatici di recente produzione che non sono rimasti per tanto tempo (con tutte le conseguenze del caso) nei magazzini di un gommista. Sponsored by Gomme-Auto.it

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Un bel gioco, dura poco. Con questo post iniziamo a salutarvi, Infomotogp.com non verrà più aggiornato.  Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno accompagnato in questa splendida avventura, che abbiamo percorso sempre con tutta la passione per le due ruote che abbiamo da sempre. In quasi tre anni di attività, Infomotogp.com ha cambiato pelle più volte, passando da giochino a cosa seria, da hobby a lavoro. Proprio per questo motivo, per il tempo e la dedizione che viene dedicata a Info, dobbiamo fermarci per l'impegno che la vita e il lavoro di tutti i giorni richiedono. Chiudiamo per ora, ma speriamo di poter riprendere a "giocare" con voi e con la MotoGP ancora, quando i tempi saranno migliori. In questo post di saluto, voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato a sognare. In primis il maestro Marco Masetti, che ci ha omaggiato, fin quando ha voluto, delle sue pagelle. Marco ci ha dato anche preziosi consigli che non scorderemo. Grazie a Massimo Branchini, che ci ha regalato magistrali pillole di tecnica e a Paolo Bologna che ci ha portato sulle ali del ricordo di un mondiale umano e passato, quello di trent'anni fa. Un grazie va anche al nostro gruppo editoriale, Comunicablog, che ha creduto nel progetto Info prendendosi in carico la parte tecnologica e la gestione generale, quindi grazie a Alessandro Cavallo e Ilaria Tagliamonte. Grazie ai nostri collaboratori, pochi ma buonissimi. Tra questi Alice Margaria e Patrizio Bruno. Alice ha dato il suo contributo con notizie sempre interessanti, Patrizio ha sviluppato le nostre app mobile. Il grazie più importante va a voi che ci avete seguito. Il vostro supporto ci ha spinto e sostenuto, ma la vita è fatta di priorità e per questo a volta le scelte, seppur dolorose vanno fatte prima che sia troppo tardi. Noi per ora ci fermiamo qui, ma non molliamo la nostra passione.  Ci vediamo in pista. Luca Bologna e Roberto Pagnanini - Fondatori di Infomotogp.com

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Finalmente è arrivata. La nuova Ducati GP15 è stata presentata a Borgo Panigale con Guido Meda come accompagnatore nel suo debutto. La nuova moto è nuova davvero e colpisce soprattutto per le sue dimensioni. A vederla sembra più piccola e affilata delle D16 che hanno calcato fino a questo momento le piste. Questa è forse la firma di Luigi Dall'Igna, che firma in todo il nuovo progetto. "Si tratta di una moto molto compatta - ha detto il pilota Ducati Andrea Iannone - anche io non me l'aspettavo così piccola". Molto colpito anche Andrea Dovizioso.  "Nonostante abbia elementi in comune con la GP14.3 - ha detto l'altro pilota ufficiale Andrea Dovizioso - è tutta nuova. Bella fuori e soprattutto dentro, non vedo l'ora di provarla". Ma l'unico per ora ad aver guidato la nuova moto di Borgo Panigale è stato il collaudatore Michele Pirro. "Rispetto a tutte le altre Ducati - ha detto Pirro - è completamente diversa. Dopo tanti anni di sacrificio con i ragazzi del Test Team, con i quali abbiamo lavorato tanto, questa è davvero emozionante. Sono molto fiducioso su questo progetto e credo che gli obiettivi che ha dato Dall'Igna sono raggiungibili". In un mondo dominato da un pilota (e da una casa) che si è permesso di vincere 13 delle 18 gare in calendario nel 2014, non si può troppo alzare la cresta e per questo Gigi Dall'Igna rimane con i piedi per terra. "Ci poniamo per il 2015 un obiettivo altamente sfidante, vogliamo almeno una vittoria - Lo scorso anno siamo arrivati al nostro obiettivo che era quello di arrivare a 10 secondi dai migliori, quest'anno alziamo l'asticella. La nostra MotoGP avrà anche contenuti che saranno trapiantati alla produzione di serie". Analizzando la nuova moto, almeno dalle immagini, la nuova GP15 non ha molto in comune con le moto che l'hanno preceduta. Più piccola e visibilmente compatta, come hanno sottolineato i piloti, la nuova Ducati presenta una carena caratterizzata dai grandi sfoghi d'aria laterali e dal capolino ora più rastremato. Rimane la presa d'aria anteriore, ma cambia la formae la dimensione per assecondare l'airbox del nuovo motore 4 cilindri a v di 90° come nella tradizione Ducati. Il telaio, abbandonato da tempo il traliccio e gettato via per la MotoGP il concetto di motore portante (rimasto in SBK con la Panigale), è un doppio trave laterale in alluminio, mentre il forcellone è un elemento in carbonio completamente riprospettato. Diversa rispetto al passato anche la disposizione degli scarichi. Sotto al codino dal lato destro si vedono i due tubi dello scarico della bancata posteriore che si raccordano in un terminale singolo, mentre per i cilindri anteriori c'è uno scarico singolo sempre sulla destra della GP15. La nuova moto viene dalle esperienze fatte durante la scorsa stagione e nel test collettivo che si è tenuto a Sepang in Malesia nella prima settimana di febbraio. I due piloti ufficiali, in quella occasione si sono molto avvicinati alla testa della classifica, con Andrea Iannone, in particolare che è stato autore del secondo tempo a meno di 4 decimi dallo strabiliante tempo fatto segnare dal campione del mondo Marc Marquez con la Honda (1.58.8). Nel prossimo test che si svolgerà sempre a Sepang in Malesia a partire dal 23 al 25 febbraio prossimi, nel box Ducati ci sarà disponibile una GP15 a pilota. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone proseguiranno lo sviluppo della nuova moto confrontandola con la versione precedente che comunque ha evidenziato una notevole competitività.

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Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

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 E' il debuttante spagnolo Jorge Martin (Mahindra) ad aver ottenuto il miglior tempo nell'ultima sessione sotto la pioggia in 1.50.386. Il più veloce in condizioni di asciutto, bisogna ricordarlo, è stato invece un altro debuttante nel mondiale: il francese Fabio Quartararo (Honda) autore del tempo 1.39.392 nella giornata di martedì. Bene nell'unica giornata di asciutto Enea Bastianini (Honda) e Niccolò Antonelli (Honda), rispettivamente alle spalle di Quartararo in seconda e terza posizione. Attardati i piloti del Team VR46 SKY, Romano Fenati e Andrea Migno, capaci dell'ottavo e del 14° riferimento in condizioni di gara. Spera di poter rientrare a Jerez, invece, il veterano della Moto3, Efram Vazquez. Il basco che è caduto rimanendo con il piede destro tra la ruota posteriore e il forcellone della sua Honda, riportando la frattura dello scafoide, non ha più provato a Valencia, sottoponendosi alla riabilitazione direttamente in Clinica Mobile.

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