MOTORI
Presentata la Ducati GP15, Dall'Igna "Voglio una vittoria"
Scritto il 2015-02-16 da Flavio Felsina su Infomotogp

Finalmente è arrivata. La nuova Ducati GP15 è stata presentata a Borgo Panigale con Guido Meda come accompagnatore nel suo debutto.

La nuova moto è nuova davvero e colpisce soprattutto per le sue dimensioni. A vederla sembra più piccola e affilata delle D16 che hanno calcato fino a questo momento le piste. Questa è forse la firma di Luigi Dall'Igna, che firma in todo il nuovo progetto.

"Si tratta di una moto molto compatta - ha detto il pilota Ducati Andrea Iannone - anche io non me l'aspettavo così piccola". Molto colpito anche Andrea Dovizioso.  "Nonostante abbia elementi in comune con la GP14.3 - ha detto l'altro pilota ufficiale Andrea Dovizioso - è tutta nuova. Bella fuori e soprattutto dentro, non vedo l'ora di provarla".

Ma l'unico per ora ad aver guidato la nuova moto di Borgo Panigale è stato il collaudatore Michele Pirro. "Rispetto a tutte le altre Ducati - ha detto Pirro - è completamente diversa. Dopo tanti anni di sacrificio con i ragazzi del Test Team, con i quali abbiamo lavorato tanto, questa è davvero emozionante. Sono molto fiducioso su questo progetto e credo che gli obiettivi che ha dato Dall'Igna sono raggiungibili".

In un mondo dominato da un pilota (e da una casa) che si è permesso di vincere 13 delle 18 gare in calendario nel 2014, non si può troppo alzare la cresta e per questo Gigi Dall'Igna rimane con i piedi per terra.

"Ci poniamo per il 2015 un obiettivo altamente sfidante, vogliamo almeno una vittoria - Lo scorso anno siamo arrivati al nostro obiettivo che era quello di arrivare a 10 secondi dai migliori, quest'anno alziamo l'asticella. La nostra MotoGP avrà anche contenuti che saranno trapiantati alla produzione di serie".

Analizzando la nuova moto, almeno dalle immagini, la nuova GP15 non ha molto in comune con le moto che l'hanno preceduta. Più piccola e visibilmente compatta, come hanno sottolineato i piloti, la nuova Ducati presenta una carena caratterizzata dai grandi sfoghi d'aria laterali e dal capolino ora più rastremato.

Rimane la presa d'aria anteriore, ma cambia la formae la dimensione per assecondare l'airbox del nuovo motore 4 cilindri a v di 90° come nella tradizione Ducati.

Il telaio, abbandonato da tempo il traliccio e gettato via per la MotoGP il concetto di motore portante (rimasto in SBK con la Panigale), è un doppio trave laterale in alluminio, mentre il forcellone è un elemento in carbonio completamente riprospettato. Diversa rispetto al passato anche la disposizione degli scarichi.

Sotto al codino dal lato destro si vedono i due tubi dello scarico della bancata posteriore che si raccordano in un terminale singolo, mentre per i cilindri anteriori c'è uno scarico singolo sempre sulla destra della GP15.

La nuova moto viene dalle esperienze fatte durante la scorsa stagione e nel test collettivo che si è tenuto a Sepang in Malesia nella prima settimana di febbraio. I due piloti ufficiali, in quella occasione si sono molto avvicinati alla testa della classifica, con Andrea Iannone, in particolare che è stato autore del secondo tempo a meno di 4 decimi dallo strabiliante tempo fatto segnare dal campione del mondo Marc Marquez con la Honda (1.58.8).

Nel prossimo test che si svolgerà sempre a Sepang in Malesia a partire dal 23 al 25 febbraio prossimi, nel box Ducati ci sarà disponibile una GP15 a pilota. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone proseguiranno lo sviluppo della nuova moto confrontandola con la versione precedente che comunque ha evidenziato una notevole competitività.

Foto
La questione di Guido Meda a SKY è una storia non nuova per il web. Già lo scorso anno, il popolare giornalista milanese era stato contattato da SKY appena dopo l'acquisto dei diritti della MotoGP.  All'epoca, era la fine del 2013, Meda, secondo quanto scrivemmo all'epoca , aveva avuto ben più di un abboccamento dalla tv di Mardock in Italia, ma preferì rimanere in Mediaset, azienda che comunque gli aveva garantito una ottima carriera e una prospettiva interessante: quella di rimanere al microfono come voce leader della SBK, oltre a un ruolo più dirigenziale nella redazione sportiva. Ma qualcosa sta cambiando. Già a Valencia uomini di SKY non nascondevano il fatto che Meda era nella fase conclusiva della trattativa con la redazione sportiva di SKY Sport, poi è comparso un pezzo più che sibillino addirittura di Nico Cereghini su Moto.it che potete leggere QUI. Cosa è successo dunque in questo anno. Facciamo una botta di conti, che con i soldi non si sbaglia mai. Se Mediaset è una TV commerciale, che basa i suoi introiti sulla pubblicità, SKY è ancora più focalizzata su questo punto. La TV satellitare non solo ha la pubblicità, ma richiede anche un abbonamento (oneroso o meno in base alle scelte dei pacchetti: cinema, sport, calcio, ecc) e visti i risultati a dir poco ridicoli mietuti dalla prima annata di motomondiale su SKY e Cielo, è chiaro che serviva un cambio nella cabina di commento. A farne le spese sarà, secondo quanto scrive Cereghini, Zoran Flicic, voce nuova per le moto, ma commentatore esperto di sport. Zoran non è entrato nel cuore degli appassionati quanto lo è Meda, ma questo era anche impossibile. Meda viene da anni di microfono con le moto, mentre per Flicic c'era da muoversi in un ambiente nuovo e ostile e da mettere d'accordo un team decisamente eterogeneo e dalle diverse competenze. Insieme a Zoran dietro i microfoni del mondiale di SKY hanno fatto pratica anche Irene Saderini e Rosario Triolo come rookies. Tra i tre, il giovane Triolo, forse era quello da sacrificare. Ma questa è una opinione personale. Insomma con una media al limite del milione di spettatori a gara per l'anno appena trascorso, c'era sicuramente poco da gioire, ma c'è chi sta peggio (in Spagna Movistar TV non ha nemmeno dichiarato gli ascolti, mentre l'inglese BT Sport ha fatto anche peggio). L'arrivo di Meda potrebbe essere la salvezza di SKY? A guardare i numeri generati dalla TV e il calo di vendite dei giornali specializzati insieme alla moria di ricerche sul web di argomenti legati alla MotoGP (le parole chiave più cercate sono "motogp in tv", "orari tv motogp" e "come vedere la motogp gratis"), no. Ma lo speriamo, davvero. Guido, se veramente firmerà l'ultimo contratto che dovrebbe avere sotto mano, potrebbe diventare vice direttore di SKY Sport con responsabilità anche sulla F1. Si tratta di una sfida professionale molto impegnativa, che Meda può sopportare benissimo. Ma cosa lascia Meda? Lascia Mediaset e fa bene. Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo dei Berlusconi potrebbe presto (nel 2015) passare di mano. Da ormai un paio di anni poi, anche in Mediaset si licenzia e tanto anche, quindi l'aria non è più quella di 5 anni fa. A conti fatti Guido fa la scelta giusta, ma se l'intenzione di SKY è anche e solo quella di fare abbonati, vista la situazione economica generale, beh questo è di certo un "all in" pericoloso.

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Ultimo giorno di lavoro per i team MotoGP impegnati sul circuito di Jerez de la Frontera decisamente poco produttivo. La pioggia che era stata prevista, ha rispettato l'appuntamento condizionando pesantemente il lavoro delle squadre, che hanno per la maggior parte rimanere nei box. Al box sono rimasti i due piloti ufficiali della Ducati, Andrea Dovizioso (autore ieri del miglior tempo in 1.38.9) mentre Andrea Iannone ha fatto qualche giro. Fermi sono rimasti anche Stefan Bradl e Loris Baz del Team Forward. Non si sono fatti spaventare dalla pioggia, invece, Michele Pirro (nella foto in azione con la Ducati del Team Avintia) e i due piloti Aprilia, Marco Melandri e Alvaro Bautista, hanno approfittato della situazione per fare chilometri lo stesso. Nella giornata di domani rimarrà a Jerez de la Frontera solo Michele Pirro che proverà i nuovi pneumatici Michelin. Un lavoro analogo lo sta facendo Colin Edwards con la Yamaha M1 sul circuito di Sepang. TEMPI TEST JEREZ DAY3 1.-M. Pirro (Ducati-MotoGP) 1.51.8 (*) 2.-Alvaro Bautista (Aprilia-MotoGP) 1.52.769 3.-Marco Melandri (Aprilia-MotoGP) 1.54.711 (*) 4.-A.Iannone (Ducati-MotoGP) 1.55.0 11 (*) Tempi forniti dalle squadre

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