MOTORI
Marquez chiude i giochi in mattinata con il record e manda tutti a casa
Scritto il 2015-02-06 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Foto: Alex Farinelli

Il terzo giorno di test di Sepang non è durato molto. Il tempo di mettere in pista Marc Marquez e di spingere la sua Honda fuori dal box. Il campione del mondo non ha dato scampo ai suoi colleghi, alcuni dei quali hanno cullato l'idea di poterlo battere, magari anche solo nelle prove invernali, e invece no, sbagliato.

Grazie a delle condizioni ideali della pista e del clima che ha graziato tutti sin quasi a mezzogiorno (ora locale), non sembrava si stesse facendo dei test ma delle qualifiche.  Il più veloce, subito è stato come detto, subito il campione del mondo in carica Marc Marquez (Honda) che ha prima abbattuto il muro dei due minuti, per migliorare ancora in un giro perfetto a 1.58.867. Il riferimento di Marquez migliora il record della pista dello stesso campione spagnolo fatto registrare lo scorso anno in 1.59.791.

Alle spalle del campione della Honda il compagno di squadra Dani Pedrosa, staccato di 0,139s, mentre ottimo terzo è Andrea Iannone. Il pilota ufficiale della Ducati ha chiuso la sua prima tre giorni di pista del 2015 con il bel tempo 1.59.388, confermando la competitività della Desmosedici GP14.3. Alle spalle di Iannone c'è Valentino Rossi (Yamaha).

Il nove volte iridato è attardato nei confronti di Marquez di 0,534s, ma è comunque nel "club degli under due minuti" a Sepang. Fanno parte dello stesso gruppo anche Jorge Lorenzo (Yamaha) con il quinto tempo, Pol Espargarò (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati) con il settimo tempo.

Poco più lento dei due minuti, in tredicesima posizione c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac, mentre il collaudatore della casa di Borgo Panigale ha terminato questi test con il sedicesimo tempo. Più indietro ci sono Alex De Angelis (ART Aprilia) e Marco Melandri (Aprilia), rispettivamente 27° e 28°.

Il responso di due queste prime prove parla chiaro rispetto ai valori in campo. La Honda e Marc Marquez rimangono da battere, mentre si fanno sempre più competitive, finalmente, le Ducati, anche grazie all'arrivo nella squadra ufficiale di Andrea Iannone. Il pilota di Vasto sta mettendo ancora più cattiveria nella sua guida e i risultati si vedono.

Sembra essere a buon punto, in relazione all'imminente inizio di stagione la Suzuki che vede il suo miglior pilota, Aleix Espargarò, decimo con il tempo 2.00.486, mentre c'è ancora del lavoro da fare in casa Aprilia. La marca di Noale, che ha deciso di rientrare in MotoGP solo qualche mese fa è tecnicamente in ritardo e sta scontando i problemi tipici dei primi mesi di sviluppo. Il migliore in sella alla nuova moto italiana in questa tre giorni è stato lo spagnolo Alvaro Bautista 21° con il tempo 2.01.954.

In concessionaria sta per arrivare la nuova Suzuki Bandit 1250S ABS, la rinnovata sport tourer che si fa apprezzare per la sua spiccata agilità in strada senza però rinunciare a un aspetto muscoloso e deciso, tipico di una due ruote che non vuole certo passare inosservata. La nuova Bandit 1250S che ha fatto il suo debutto in anteprima lo scorso autunno ai saloni di Colonia e Milano, si propone come una moto migliorata sotto diversi aspetti rispetto al modello precedente. Il costruttore giapponese propone una moto che dal punto di vista estetico è dotata di una semi-carenatura che parte dal cupolino fino alle fiancate del radiatore, assicurando così maggiore praticità nella guida a bassa velocità e più protezione aerodinamica quando la velocità sale. Per quanto riguarda il motore sulla nuova Suzuki Bandit 1250S troviamo un quattro cilindri in linea da 1255 cm3 con 98 CV di potenza e 108 Nm di coppia a 3.700 giri al minuto. Tra le dotazioni della nuova sport tourer nipponica troviamo di serie anche il sistema ABS, oltre al monoammortizzatore con leveraggio progressivo al quale si affida la sospensione posteriore. Sulla Bandit 1250S c’è un quadro strumenti LCD accanto al contagiri analogico, mentre a garantire il comfort in sella alla moto ci pensa il piano seduta regolabile in altezza, con range di 20 mm, per trovare la posizione di guida migliore. Disponibile in tre colori, Candy Daring Red, Pearl Glacier White e Glass Sparkle Black, la nuova Suzuki Bandit 1250S può essere arricchita anche con diversi accessori, come il silenziatore Yoshimura o il bauletto posteriore da 47 litri. Il prezzo della nuova Bandit 1250S è di 9.500 euro.

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Un viaggio da sud a nord dell’Italia attraversando alcune delle più belle località del Belpaese da fare in sella alla vostra moto preferita. Anche quest’anno torna l’evento dedicato alle moto della famiglia Yamaha MT: l’MT Tour 2015, un’avventura da vivere potendo effettuare un test ride che consente ai motociclisti e appassionati del marchio giapponese di poter saggiare direttamente con mano le potenziali delle due ruote Yamaha MT. Le moto da provare Saranno diverse le moto protagoniste dello Yamaha MT Tour 2015, tra le quali la bicilindrica MT-07 e la tre cilindri MT-09, quest’ultima anche nelle versioni Street Rally, Sport Tracker e Tracer. Oltre a poter mettersi alla guida su strada delle Yamaha MT nelle varie tappe del tour organizzato dalla Casa motociclistica nipponica, l’evento sarà anche l’occasione per scoprire l’abbigliamento originale Yamaha dedicato all’universo delle Master of Tarque, fatto anche di diversi modelli di caschi Shark tra i quali Vancore, Raw e Explore “R”. Inoltre si potrà conoscere e approfondire YamahaGo, la formula di finanziamento proposta ad hoc per l’acquisto della MT-07, della MT-09 e della MT-09 Tracer. A chi partecipa ai test ride Yamaha riserva anche uno sconto del 10% sull’acquisto di una polizza RC con Motoplatinum. Gli appuntamenti delle MT Tour 2015 Dopo la tappa che si è svolta il 9 e 10 maggio a Napoli, lo Yamaha MT Tour 2015 ha in programma altri cinque appuntamenti che si svolgeranno nei week-end dei prossimi mesi. Ecco le date e le sedi fissate dal marchio giapponese per i test ride itineranti delle MT: 16 e 17 maggio a Castel Gandolfo, via della Spiaggia del Lago 1 (Roma); 23 e 24 maggio al Passo della Raticosa (Firenze); 30 e 31 maggio al Passo del Penice (Bobbio, PC); 6 e 7 giugno ad Arona (Novara); 3,4 e 5 luglio al Motoraduno Stelvio International (Sondalo).

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Finalmente è arrivata. La nuova Ducati GP15 è stata presentata a Borgo Panigale con Guido Meda come accompagnatore nel suo debutto. La nuova moto è nuova davvero e colpisce soprattutto per le sue dimensioni. A vederla sembra più piccola e affilata delle D16 che hanno calcato fino a questo momento le piste. Questa è forse la firma di Luigi Dall'Igna, che firma in todo il nuovo progetto. "Si tratta di una moto molto compatta - ha detto il pilota Ducati Andrea Iannone - anche io non me l'aspettavo così piccola". Molto colpito anche Andrea Dovizioso.  "Nonostante abbia elementi in comune con la GP14.3 - ha detto l'altro pilota ufficiale Andrea Dovizioso - è tutta nuova. Bella fuori e soprattutto dentro, non vedo l'ora di provarla". Ma l'unico per ora ad aver guidato la nuova moto di Borgo Panigale è stato il collaudatore Michele Pirro. "Rispetto a tutte le altre Ducati - ha detto Pirro - è completamente diversa. Dopo tanti anni di sacrificio con i ragazzi del Test Team, con i quali abbiamo lavorato tanto, questa è davvero emozionante. Sono molto fiducioso su questo progetto e credo che gli obiettivi che ha dato Dall'Igna sono raggiungibili". In un mondo dominato da un pilota (e da una casa) che si è permesso di vincere 13 delle 18 gare in calendario nel 2014, non si può troppo alzare la cresta e per questo Gigi Dall'Igna rimane con i piedi per terra. "Ci poniamo per il 2015 un obiettivo altamente sfidante, vogliamo almeno una vittoria - Lo scorso anno siamo arrivati al nostro obiettivo che era quello di arrivare a 10 secondi dai migliori, quest'anno alziamo l'asticella. La nostra MotoGP avrà anche contenuti che saranno trapiantati alla produzione di serie". Analizzando la nuova moto, almeno dalle immagini, la nuova GP15 non ha molto in comune con le moto che l'hanno preceduta. Più piccola e visibilmente compatta, come hanno sottolineato i piloti, la nuova Ducati presenta una carena caratterizzata dai grandi sfoghi d'aria laterali e dal capolino ora più rastremato. Rimane la presa d'aria anteriore, ma cambia la formae la dimensione per assecondare l'airbox del nuovo motore 4 cilindri a v di 90° come nella tradizione Ducati. Il telaio, abbandonato da tempo il traliccio e gettato via per la MotoGP il concetto di motore portante (rimasto in SBK con la Panigale), è un doppio trave laterale in alluminio, mentre il forcellone è un elemento in carbonio completamente riprospettato. Diversa rispetto al passato anche la disposizione degli scarichi. Sotto al codino dal lato destro si vedono i due tubi dello scarico della bancata posteriore che si raccordano in un terminale singolo, mentre per i cilindri anteriori c'è uno scarico singolo sempre sulla destra della GP15. La nuova moto viene dalle esperienze fatte durante la scorsa stagione e nel test collettivo che si è tenuto a Sepang in Malesia nella prima settimana di febbraio. I due piloti ufficiali, in quella occasione si sono molto avvicinati alla testa della classifica, con Andrea Iannone, in particolare che è stato autore del secondo tempo a meno di 4 decimi dallo strabiliante tempo fatto segnare dal campione del mondo Marc Marquez con la Honda (1.58.8). Nel prossimo test che si svolgerà sempre a Sepang in Malesia a partire dal 23 al 25 febbraio prossimi, nel box Ducati ci sarà disponibile una GP15 a pilota. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone proseguiranno lo sviluppo della nuova moto confrontandola con la versione precedente che comunque ha evidenziato una notevole competitività.

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