MOTORI
Lorenzo re del secondo giorno, Dovi è secondo, Rossi sesto
Scritto il 2015-02-05 da Flavio Felsina su Infomotogp

Jorge Lorenzo stavolta non ha lasciato scampo. Lo spagnolo ha chiuso con il primo tempo il secondo giorno di test collettivi della MotoGP a Sepang scendendo per primo sotto il muro dei due minuti, in 1.59.963.

Secondo tempo per la Ducati di Andrea Dovizioso, staccata di solo 52 millesimi di secondo, mentre in terza posizione è Marc Marquez (Honda). Il campione del mondo in carica non è riuscito a sfruttare al meglio l'asfalto malese nell'ultima parte del tempo a disposizione, probabilmente per il troppo caldo o per le tante novità da provare. Marquez ha fatto segnare il suo miglior tempo in 2.00.146, a soli 0.183s da Lorenzo.

Quarta posizione per Dani Pedrosa (Honda), poi Andrea Iannone (Ducati) a 0,428s da Lorenzo. Segue Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha ha fatto segnare il sesto tempo nel secondo giorno di prove. Rossi che ha compiuto 63 giri in questa sessione, si è dedicato ai nuovi componenti portati dalla Yamaha in vista della nuova stagione e a diverse prove di set up.

Più indietro c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac. Il ternano è staccato da Lorenzo di 1,969s, ma ha fatto meglio del collaudatore Ducati Michele Pirro, che sostituisce il suo compagno Yonny Hernandez. Pirro ha dunque terminato la giornata con il 18° tempo. Più in la troviamo Alex De Angelis (ART Aprilia). Il pilota di San Marino ha chiuso con il 25° tempo finale, che è abbastanza simile a quello fatto segnare quando ad ottobre correva a Sepang con la Yamaha del Team Forward e poi ha fatto meglio di Marco Melandri (Aprilia), che ha terminato il secondo giorno di test con il 28° e ultimo tempo.

La prestazione di Melandri non è al momento giudicabile. Il pilota ravennate sta sviluppando con Alvaro Bautista (oggi 17°), la nuova Aprilia da MotoGP, moto ancora acerba con molte componenti nuove da provare. Tra le marche debuttanti, un gran passo avanti è stato fatto dalla Suzuki, che ha piazzato i suoi due piloti Aleix Espargarò e Maverick Vinales rispettivamente in decima e quindicesima posizione.

Un viaggio da sud a nord dell’Italia attraversando alcune delle più belle località del Belpaese da fare in sella alla vostra moto preferita. Anche quest’anno torna l’evento dedicato alle moto della famiglia Yamaha MT: l’MT Tour 2015, un’avventura da vivere potendo effettuare un test ride che consente ai motociclisti e appassionati del marchio giapponese di poter saggiare direttamente con mano le potenziali delle due ruote Yamaha MT. Le moto da provare Saranno diverse le moto protagoniste dello Yamaha MT Tour 2015, tra le quali la bicilindrica MT-07 e la tre cilindri MT-09, quest’ultima anche nelle versioni Street Rally, Sport Tracker e Tracer. Oltre a poter mettersi alla guida su strada delle Yamaha MT nelle varie tappe del tour organizzato dalla Casa motociclistica nipponica, l’evento sarà anche l’occasione per scoprire l’abbigliamento originale Yamaha dedicato all’universo delle Master of Tarque, fatto anche di diversi modelli di caschi Shark tra i quali Vancore, Raw e Explore “R”. Inoltre si potrà conoscere e approfondire YamahaGo, la formula di finanziamento proposta ad hoc per l’acquisto della MT-07, della MT-09 e della MT-09 Tracer. A chi partecipa ai test ride Yamaha riserva anche uno sconto del 10% sull’acquisto di una polizza RC con Motoplatinum. Gli appuntamenti delle MT Tour 2015 Dopo la tappa che si è svolta il 9 e 10 maggio a Napoli, lo Yamaha MT Tour 2015 ha in programma altri cinque appuntamenti che si svolgeranno nei week-end dei prossimi mesi. Ecco le date e le sedi fissate dal marchio giapponese per i test ride itineranti delle MT: 16 e 17 maggio a Castel Gandolfo, via della Spiaggia del Lago 1 (Roma); 23 e 24 maggio al Passo della Raticosa (Firenze); 30 e 31 maggio al Passo del Penice (Bobbio, PC); 6 e 7 giugno ad Arona (Novara); 3,4 e 5 luglio al Motoraduno Stelvio International (Sondalo).

Moto - Comunicablog

Finalmente è arrivata. La nuova Ducati GP15 è stata presentata a Borgo Panigale con Guido Meda come accompagnatore nel suo debutto. La nuova moto è nuova davvero e colpisce soprattutto per le sue dimensioni. A vederla sembra più piccola e affilata delle D16 che hanno calcato fino a questo momento le piste. Questa è forse la firma di Luigi Dall'Igna, che firma in todo il nuovo progetto. "Si tratta di una moto molto compatta - ha detto il pilota Ducati Andrea Iannone - anche io non me l'aspettavo così piccola". Molto colpito anche Andrea Dovizioso.  "Nonostante abbia elementi in comune con la GP14.3 - ha detto l'altro pilota ufficiale Andrea Dovizioso - è tutta nuova. Bella fuori e soprattutto dentro, non vedo l'ora di provarla". Ma l'unico per ora ad aver guidato la nuova moto di Borgo Panigale è stato il collaudatore Michele Pirro. "Rispetto a tutte le altre Ducati - ha detto Pirro - è completamente diversa. Dopo tanti anni di sacrificio con i ragazzi del Test Team, con i quali abbiamo lavorato tanto, questa è davvero emozionante. Sono molto fiducioso su questo progetto e credo che gli obiettivi che ha dato Dall'Igna sono raggiungibili". In un mondo dominato da un pilota (e da una casa) che si è permesso di vincere 13 delle 18 gare in calendario nel 2014, non si può troppo alzare la cresta e per questo Gigi Dall'Igna rimane con i piedi per terra. "Ci poniamo per il 2015 un obiettivo altamente sfidante, vogliamo almeno una vittoria - Lo scorso anno siamo arrivati al nostro obiettivo che era quello di arrivare a 10 secondi dai migliori, quest'anno alziamo l'asticella. La nostra MotoGP avrà anche contenuti che saranno trapiantati alla produzione di serie". Analizzando la nuova moto, almeno dalle immagini, la nuova GP15 non ha molto in comune con le moto che l'hanno preceduta. Più piccola e visibilmente compatta, come hanno sottolineato i piloti, la nuova Ducati presenta una carena caratterizzata dai grandi sfoghi d'aria laterali e dal capolino ora più rastremato. Rimane la presa d'aria anteriore, ma cambia la formae la dimensione per assecondare l'airbox del nuovo motore 4 cilindri a v di 90° come nella tradizione Ducati. Il telaio, abbandonato da tempo il traliccio e gettato via per la MotoGP il concetto di motore portante (rimasto in SBK con la Panigale), è un doppio trave laterale in alluminio, mentre il forcellone è un elemento in carbonio completamente riprospettato. Diversa rispetto al passato anche la disposizione degli scarichi. Sotto al codino dal lato destro si vedono i due tubi dello scarico della bancata posteriore che si raccordano in un terminale singolo, mentre per i cilindri anteriori c'è uno scarico singolo sempre sulla destra della GP15. La nuova moto viene dalle esperienze fatte durante la scorsa stagione e nel test collettivo che si è tenuto a Sepang in Malesia nella prima settimana di febbraio. I due piloti ufficiali, in quella occasione si sono molto avvicinati alla testa della classifica, con Andrea Iannone, in particolare che è stato autore del secondo tempo a meno di 4 decimi dallo strabiliante tempo fatto segnare dal campione del mondo Marc Marquez con la Honda (1.58.8). Nel prossimo test che si svolgerà sempre a Sepang in Malesia a partire dal 23 al 25 febbraio prossimi, nel box Ducati ci sarà disponibile una GP15 a pilota. Andrea Dovizioso e Andrea Iannone proseguiranno lo sviluppo della nuova moto confrontandola con la versione precedente che comunque ha evidenziato una notevole competitività.

Moto - Infomotogp

Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

Moto - Infomotogp

Questo blog non è ufficiale e non è associato in alcun modo con il sito ufficiale www.motogp.com e con Dorna SA. MotoGP, Moto2 e Moto3 sono marchi registrati da Dorna SA. This blog is unofficial and is not associated in any way with the official web site www.motogp.com and Dorna SA. MotoGP, Moto2 and Moto3 are registered trade marks of Dorna SA .


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2018 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018