MOTORI
La Honda si presenta a Bali
Scritto il 2015-02-01 da Flavio Felsina su Infomotogp

Sono state presentate a Bali in Indonesia, le nuove Honda RCV213V 2015. Le moto da battere con Marquez e Pedrosa hanno ricevuto il battesimo per la stagione che sta per iniziare con lo sfondo classico dei matrimoni tropicali. 

Spiaggia, palme e al posto dei fiori un paio di bandiere a scacchi per sancire l'unione (molto fruttuosa) di Marquez con la sua moto e con il suo compagno di squadra, perfetto in queste due stagioni a non impensierire troppo il talento di Cervera, ma capace al contempo di parare molte delle stoccate dei suoi avversari.

Rispetto alla versione dello scorso anno, la nuova RCV non appare diversa da quella vittoriosa del 2014. Cambia poco la livrea con ora il parafango anteriore dedicato alla Red Bull, che è sempre più legata alla Honda anche e soprattutto all'arrivo di Jack Miller nella classe regina.

Poche e solo di circostanza le parole spese da Marquez e Pedrosa in questa occasione, che non riportiamo. Per la "ciccia" tecnica e le impressioni sulla nuova moto dovremo aspettare i test che inizieranno il 4 febbraio.

Foto
Il terzo giorno di test di Sepang non è durato molto. Il tempo di mettere in pista Marc Marquez e di spingere la sua Honda fuori dal box. Il campione del mondo non ha dato scampo ai suoi colleghi, alcuni dei quali hanno cullato l'idea di poterlo battere, magari anche solo nelle prove invernali, e invece no, sbagliato. Grazie a delle condizioni ideali della pista e del clima che ha graziato tutti sin quasi a mezzogiorno (ora locale), non sembrava si stesse facendo dei test ma delle qualifiche.  Il più veloce, subito è stato come detto, subito il campione del mondo in carica Marc Marquez (Honda) che ha prima abbattuto il muro dei due minuti, per migliorare ancora in un giro perfetto a 1.58.867. Il riferimento di Marquez migliora il record della pista dello stesso campione spagnolo fatto registrare lo scorso anno in 1.59.791. Alle spalle del campione della Honda il compagno di squadra Dani Pedrosa, staccato di 0,139s, mentre ottimo terzo è Andrea Iannone. Il pilota ufficiale della Ducati ha chiuso la sua prima tre giorni di pista del 2015 con il bel tempo 1.59.388, confermando la competitività della Desmosedici GP14.3. Alle spalle di Iannone c'è Valentino Rossi (Yamaha). Il nove volte iridato è attardato nei confronti di Marquez di 0,534s, ma è comunque nel "club degli under due minuti" a Sepang. Fanno parte dello stesso gruppo anche Jorge Lorenzo (Yamaha) con il quinto tempo, Pol Espargarò (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati) con il settimo tempo. Poco più lento dei due minuti, in tredicesima posizione c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac, mentre il collaudatore della casa di Borgo Panigale ha terminato questi test con il sedicesimo tempo. Più indietro ci sono Alex De Angelis (ART Aprilia) e Marco Melandri (Aprilia), rispettivamente 27° e 28°. Il responso di due queste prime prove parla chiaro rispetto ai valori in campo. La Honda e Marc Marquez rimangono da battere, mentre si fanno sempre più competitive, finalmente, le Ducati, anche grazie all'arrivo nella squadra ufficiale di Andrea Iannone. Il pilota di Vasto sta mettendo ancora più cattiveria nella sua guida e i risultati si vedono. Sembra essere a buon punto, in relazione all'imminente inizio di stagione la Suzuki che vede il suo miglior pilota, Aleix Espargarò, decimo con il tempo 2.00.486, mentre c'è ancora del lavoro da fare in casa Aprilia. La marca di Noale, che ha deciso di rientrare in MotoGP solo qualche mese fa è tecnicamente in ritardo e sta scontando i problemi tipici dei primi mesi di sviluppo. Il migliore in sella alla nuova moto italiana in questa tre giorni è stato lo spagnolo Alvaro Bautista 21° con il tempo 2.01.954.

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La questione di Guido Meda a SKY è una storia non nuova per il web. Già lo scorso anno, il popolare giornalista milanese era stato contattato da SKY appena dopo l'acquisto dei diritti della MotoGP.  All'epoca, era la fine del 2013, Meda, secondo quanto scrivemmo all'epoca , aveva avuto ben più di un abboccamento dalla tv di Mardock in Italia, ma preferì rimanere in Mediaset, azienda che comunque gli aveva garantito una ottima carriera e una prospettiva interessante: quella di rimanere al microfono come voce leader della SBK, oltre a un ruolo più dirigenziale nella redazione sportiva. Ma qualcosa sta cambiando. Già a Valencia uomini di SKY non nascondevano il fatto che Meda era nella fase conclusiva della trattativa con la redazione sportiva di SKY Sport, poi è comparso un pezzo più che sibillino addirittura di Nico Cereghini su Moto.it che potete leggere QUI. Cosa è successo dunque in questo anno. Facciamo una botta di conti, che con i soldi non si sbaglia mai. Se Mediaset è una TV commerciale, che basa i suoi introiti sulla pubblicità, SKY è ancora più focalizzata su questo punto. La TV satellitare non solo ha la pubblicità, ma richiede anche un abbonamento (oneroso o meno in base alle scelte dei pacchetti: cinema, sport, calcio, ecc) e visti i risultati a dir poco ridicoli mietuti dalla prima annata di motomondiale su SKY e Cielo, è chiaro che serviva un cambio nella cabina di commento. A farne le spese sarà, secondo quanto scrive Cereghini, Zoran Flicic, voce nuova per le moto, ma commentatore esperto di sport. Zoran non è entrato nel cuore degli appassionati quanto lo è Meda, ma questo era anche impossibile. Meda viene da anni di microfono con le moto, mentre per Flicic c'era da muoversi in un ambiente nuovo e ostile e da mettere d'accordo un team decisamente eterogeneo e dalle diverse competenze. Insieme a Zoran dietro i microfoni del mondiale di SKY hanno fatto pratica anche Irene Saderini e Rosario Triolo come rookies. Tra i tre, il giovane Triolo, forse era quello da sacrificare. Ma questa è una opinione personale. Insomma con una media al limite del milione di spettatori a gara per l'anno appena trascorso, c'era sicuramente poco da gioire, ma c'è chi sta peggio (in Spagna Movistar TV non ha nemmeno dichiarato gli ascolti, mentre l'inglese BT Sport ha fatto anche peggio). L'arrivo di Meda potrebbe essere la salvezza di SKY? A guardare i numeri generati dalla TV e il calo di vendite dei giornali specializzati insieme alla moria di ricerche sul web di argomenti legati alla MotoGP (le parole chiave più cercate sono "motogp in tv", "orari tv motogp" e "come vedere la motogp gratis"), no. Ma lo speriamo, davvero. Guido, se veramente firmerà l'ultimo contratto che dovrebbe avere sotto mano, potrebbe diventare vice direttore di SKY Sport con responsabilità anche sulla F1. Si tratta di una sfida professionale molto impegnativa, che Meda può sopportare benissimo. Ma cosa lascia Meda? Lascia Mediaset e fa bene. Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo dei Berlusconi potrebbe presto (nel 2015) passare di mano. Da ormai un paio di anni poi, anche in Mediaset si licenzia e tanto anche, quindi l'aria non è più quella di 5 anni fa. A conti fatti Guido fa la scelta giusta, ma se l'intenzione di SKY è anche e solo quella di fare abbonati, vista la situazione economica generale, beh questo è di certo un "all in" pericoloso.

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