MOTORI
Infomotogp chiude. Nessun aggiornamento a partire dai prossimi giorni
Scritto il 2015-02-17 da Luca Bologna su Infomotogp

Un bel gioco, dura poco. Con questo post iniziamo a salutarvi, Infomotogp.com non verrà più aggiornato. 

Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno accompagnato in questa splendida avventura, che abbiamo percorso sempre con tutta la passione per le due ruote che abbiamo da sempre.

In quasi tre anni di attività, Infomotogp.com ha cambiato pelle più volte, passando da giochino a cosa seria, da hobby a lavoro. Proprio per questo motivo, per il tempo e la dedizione che viene dedicata a Info, dobbiamo fermarci per l'impegno che la vita e il lavoro di tutti i giorni richiedono.

Chiudiamo per ora, ma speriamo di poter riprendere a "giocare" con voi e con la MotoGP ancora, quando i tempi saranno migliori.

In questo post di saluto, voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato a sognare. In primis il maestro Marco Masetti, che ci ha omaggiato, fin quando ha voluto, delle sue pagelle. Marco ci ha dato anche preziosi consigli che non scorderemo. Grazie a Massimo Branchini, che ci ha regalato magistrali pillole di tecnica e a Paolo Bologna che ci ha portato sulle ali del ricordo di un mondiale umano e passato, quello di trent'anni fa.

Un grazie va anche al nostro gruppo editoriale, Comunicablog, che ha creduto nel progetto Info prendendosi in carico la parte tecnologica e la gestione generale, quindi grazie a Alessandro Cavallo e Ilaria Tagliamonte.

Grazie ai nostri collaboratori, pochi ma buonissimi. Tra questi Alice Margaria e Patrizio Bruno. Alice ha dato il suo contributo con notizie sempre interessanti, Patrizio ha sviluppato le nostre app mobile.

Il grazie più importante va a voi che ci avete seguito. Il vostro supporto ci ha spinto e sostenuto, ma la vita è fatta di priorità e per questo a volta le scelte, seppur dolorose vanno fatte prima che sia troppo tardi.

Noi per ora ci fermiamo qui, ma non molliamo la nostra passione. 

Ci vediamo in pista.

Luca Bologna e Roberto Pagnanini - Fondatori di Infomotogp.com

Il pilota belga-americano Dakota Mamola, figlio del leggendario Randy capace negli anno '70 e '80 ad appassionare tantissimi amanti delle due ruote,  prenderà parte al FIM CEV Moto2 con il GRT Racing Team di Mirko Giansanti e Roberto Pagnanini, che ha stretto una collaborazione tecnica con la struttura del pluricampione valenciano Jorge “Aspar” Martinez. Il debutto nel mondo della velocità di Dakota risale al 2005  in Spagna quando, a solo 11 anni, ha iniziato a gareggiare nella Metrakit Cup 50cc, per poi salire di cilindrata e campionati; sono i tempi in cui i suoi avversari si chiamavano Alex Marquez e Alex Rins mentre, lo scorso anno, si aggiudicato la “Coppa delle Nazioni” sul Raceway di Mosca, in occasione del Campionato SBK. Per questo 2014, anche se in realtà la stagione ha già avuto inizio con la disputa della prima prova di Jerez de la Frontera, Mamola prenderà parte al campionato spagnolo e questa volta lo farà nella categoria Moto2, in sella a una Suter schierata del team GRT Racing Team ma, con l’ulteriore assistenza tecnica e del materiale fornito dalla struttura di Jorge Martinez Aspar, garantendo cosi un elevato livello di competitività. "Sono felice di gareggiare nuovamente in Spagna – ha dichiarato Dakota Mamola -. In passato il CEV è stato lo scenario dove mi sono formato, dove ho mosso i primi passi e dove ho corso anche in 125, ma oggi è senza dubbio il passaggio obbligato per raggiungere il mondiale e per prepararsi a questo, dato l’altissimo livello sia dei piloti che delle moto presenti. Sono consapevole che ho poca esperienza con Moto2 e questo sarà uno svantaggio, ma il mio desiderio è di imparare in fretta ed il materiale che avrò a disposizione mi aiuterà. Il mio obiettivo è di combattere nella "top 5" e lottare per il podio. Desidero ringraziare per il grande sforzo che hanno fatto Aspar e, insieme a lui, Mirko e Roberto; spero di ricambiarli con dei grandi risultati”. “Per noi è una grandissima soddisfazione, oltre che un enorme piacere, stringere questa collaborazione con il Team Aspar – ha ribadito Mirko Giansanti, nella doppia veste di pilota e direttore sportivo del GRT Racing Team -, una collaborazione finalizzata al momento a dare il giusto supporto tecnico a Dakota per competere nel FIM CEV Moto2. La nostra è una struttura giovane ma allo stesso tempo altamente professionale; tutto questo è per noi un ulteriore stimolo per crescere. Avere l’opportunità di collaborare strettamente con tecnici di cosi grande esperienza è molto importante. Io e Roberto (Pagnanini) vogliamo ringraziare Aspar per la fiducia che ha riposto nei nostri confronti e vogliamo rassicurare Dakota che, da parte nostra, troverà il massimo dell’impegno e della dedizione per il raggiungimento dei suoi obiettivi”.

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Torna a mettersi la tuta di pelle Mirko Giansanti. Il ternano dopo dieci stagioni di Motomondiale tra 125 e 250, 140 GP disputati, 12 podi e gli ultimi anni passati nella Supersport tra mondiale e campionato italiano, sarà in Moto2 nel CEV con la SUTER del Team GRT già da questo fine settimana a Jerez de la Frontera. Il Team GRT è una nuova squadra fortemente voluta dallo stesso Giansanti con la collaborazione di Francesco “Uccio” Milizia (anche lui un passato da pilota, meccanico espertissimo, preparatore e talent scout) nelle vesti di Direttore Tecnico  e del nostro Roberto Pagnanini, che oltre ad essere uno dei fondatori di InfomotoGP.com vanta tantissimi anni nel Motomondiale e SBK con ruoli di management, comunicazione e marketing, questa volta sarà Team Manager. “Una nuova avventura - ha detto Mirko Giansanti - una nuova sfida affrontata come sempre con la voglia e la convinzione di dare il massimo. Il CEV è un campionato di altissimo livello e la Moto2 una categoria molto impegnativa; io ho ancora voglia di correre, di divertirmi anche se, inizio a buttare un occhio al futuro ed a pensare che, mettere a disposizione la mia esperianza per quei giovani che vogliono fare del motociclismo una professione, deve essere l’obbiettivo di questa nuova struttura che abbiamo creato. Prima di tutto però, voglio ringraziare tutte le Aziende che ci stanno supportando e senza le quali, non avremo potuto dare vita a tutto questo”  

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Che senso ha proporvi le pagelle di una stagione che sembra finita da un secolo? Forse nessuna, tanto lo sanno anche i muri che Marquez è minimo da 10 e lode per come ha preso a schiaffi il mondo nella sua prima stagione di MotoGP. I sassi, invece, sono perfettamente consci che lo stile, la maturità e la completezza di Jorge Lorenzo equivalgono la votazione del campione del mondo. Sulla Spagna che domina il mondo manco fosse ai tempi di Carlo Quinto, poco da dire. Sono bravi, hanno fatto sistema, hanno valorizzato che c'era da mandare avanti. 10 e lode anche a loro, soprattutto ai loro ragazzi che qualcosa in più dei nostri hanno di sicuro e non è nella genetica. Si chiama impegno. Sempre e comunque. Mai una lamentela, mai una polemica e sempre la voglia di far bella figura e di progredire. Senza cattiveria non si va da nessuna parte, quindi affermo: il mondiale, specie la Moto3, non è un punto di arrivo, ma uno di partenza. Frase sulla quale qualcuno potrebbero meditare... Se devo scegliere uno spagnolo tra i giovani, non ho dubbi, Ana Carasco (8). Ha fatto vedere una cosa splendida: lei è un pilota, punto e basta. Non è una ragazza che corre, è un pilota. Quindi, se può, bastona i rivali. Di qualunque sesso siano. Il 2013 è stato l'anno della Honda, bravissima a sfruttare conoscenze e budget per realizzare una moto che è un passo avanti. Unendo il sapere proveniente da aree diverse (ciclistica, motore, elettronica, trasmissione) i giapponesi hanno creato una moto che diventerà il mito di questa epoca: la RC213V. 10 e lode, naturalmente. Non sapremo mai il vero valore della Yamaha, perché Lorenzo fa la differenza come solo i grandissimi riescono a fare. La M1 è quella che finisce con un distacco minimo in classifica da Marquez, oppure la buona comprimaria di Rossi e Crutchlow? Ecco, loro due... Valentino Rossi, prossimo alle 35 primavere, è ancora il miglior pilota italiano, senza se e senza ma. Avrà perso smalto, ma ne ha ancora voglia, molta di più di tanti ragazzini annoiati nel box. Merita un 7, e non è un voto alla carriera. Cal Crutchlow è uno nato per farsi amare. Matto, generoso, spesso sopra le righe. Però i rivali sono tosti: tutti ufficiali e più tecnici di lui. Il sospetto è che, quando non riesce ad usare la clava, perda molto dei suoi superpoteri. 6,5, e son di manica larga. Gli altri fatico a vederli. Qualche lampo di Bradl (6), la costanza di Bautista (6-) e Dovizioso (6), pur con differenza di moto a favore dell'iberico, la voglia di non mollare di Hayden (6), l'ispirazione di Aleix Espargaro (7) e poco altro. Perché? Un sospetto: quando la luce è tutta per pochi eletti, gli altri sono al buio. Buio pesto per la Ducati (4), uscita massacrata sportivamente dal biennio con Rossi e dai progressi dei rivali. Cambia la guida tecnica (Dall'Igna) ma i problemi restano e si chiamano Honda e Yamaha. Quasi quasi scordavo Pedrosa. Il terzo grande, quello che veste i panni dello splendido perdente. E' bravissimo, velocissimo, un grande professionista, ma trova sempre qualcuno più tosto di lui sulla sua strada. Un bel 7,5 lo merita, però. Ma il vero grande protagonista è la TV, sempre più padrona del circo. Le vere notizie bomba hanno riguardato il nuovo assetto: arriva Sky, se ne va Mediaset, cosa succederà? Chi sarà la “prima voce” il prossimo anno? Quali gare saranno “in chiaro” su Cielo? La TV non è più un medium che mostra un evento, è diventata l'evento stesso. Quindi, se non volete pagare l'abbonamento di Sky e volete seguire i GP attrezzatevi con una buona linea internet e guardate la gara su motogp.com (il sito della Dorna, naturalmente a pagamento), oppure fate una bella gita fino in Svizzera o vicino ai confini e seguite la telecronaca della RSI. Potrete ascoltare anche il sottoscritto in veste di telecronista a fianco di Alessandro Tamburini. Lo so, non è il massimo della vita, ma spendete meno. Buon 2014, a tutti!

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