MOTORI
Stoner termina i test Honda
Scritto il 2015-01-31 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Honda Racing

Sono terminate questa mattina le "fatiche" del campione del mondo in pensione Casey Stoner con le Honda ufficiali a Sepang. 

Tra i compiti di Stoner, che ha passato tre giorni dividendo la pista anche con i collaudatori di Yamaha e Suzuki, c'era anche quello di provare dei nuovi freni della Brembo, poi al baby pensionato è anche stato chiesto di guidare la CBR1000RR in versione endurance per la 8 Ore di Suzuka, gara alla quale la Honda tiene moltissimo.

"Nel complesso è stato un buon test - ha detto Stoner -  molto positivo e abbiamo ottenuto molti dati preziosi. Il primo giorno abbiamo lavorato sulla messa a punto di base e provato alcune piccole cose prima che la pioggia ci ha costretto a finire in anticipo. Poi il secondo giorno ho passato molto tempo a fare un confronto tra il telaio dell'anno scorso con quello di quest'anno, e ho anche provato diverse nuove varianti di telaio. Brembo ha portato alcune nuove pinze in alluminio per noi mentre la Honda aveva diversi altri elementi da provare. Questo materiale è stato testato prima del nuovo arrivo della pioggia. L'ultimo giorno abbiamo provato alcuni pacchetti elettronici e anche alcuni setting di sospensione diversi. In sella alla CBR le cose sono state molto diverse. Non ho mai guidato questo tipo di moto prima e per me era tutto nuovo dal bilanciamento, alla posizione di guida, dalla potenza del motore, al peso. Per abituarmi ho perso un po' di tempo, ma dopo un paio di uscite ho mi sono sentito meglio e sono stato in grado di dare il mio feedback ai tecnici della Honda. In generale provare questa moto è stato molto divertente".

Honda rinnova la sua Crossorunner dopo tre anni dal lancio sul mercato. La Casa giapponese ha rivisto il design della due ruote che è stato reso più gradevole, moderno e ricco d’appeal. Oltre a cambiare il look della Honda Crossrunner sono state migliorate anche le caratteristiche tecniche, che comunque hanno mantenuto il loro stresso legame con la stradale VFR 800. La nuova moto di Honda ha accresciuto l’anima da vera crossover grazie ad un’arricchita dotazione elettronica che si combina a un ingombro modesto e snello, oltre che a un livello di prestazioni e prezzi non così impegnativo. La nuova Honda Crossrunner propone una strumentazione interamente in digitale, oltre che a diverse interventi migliorati sulla ciclistica. A muovere la moto giapponese è il motore quattro cilindri V4 da 782 cm3 con sistema V-Tech che consente di regolare l’altezza della valvole, passando da 8 a 16 a seconda dell’utilizzo. Si tratta dello stesso motore del precedente modello della Crossrunner che è stato però maggiorato in termini di potenza, passando da 102 agli attuali 106 CV, grazie a una serie di specifici interventi su aspirazione, filtro e fasatura della distribuzione. Il cambio è a 6 marce. Per quanto riguarda i consumi la Honda Crossrunner è in grado di percorrere 18,8 chilometri con un litro, garantendo un’autonomia superiore ai 390 chilometri. La nuova Honda Crossrunner viene proposta a partire da 12.500 euro, con la possibilità di scegliere in optional (costo di 300 euro) il cambio elettronico Quickshifter, per una cambiata di marcia ancora più veloce e senza la necessità di utilizzare la frizione.  

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Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

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Sono andati molto bene i test Michelin a Sepang con i collaudatori, in particolare Colin Edwards, che hanno girato in due minuti.  Il riferimento fatto segnare da texano è decisamente molto buono. Colin è un pilota d'esperienza e a lui hanno affidato una M1 per fare i test, ma non ultimissima versione. In buona sostanza, rispetto ai primi test della casa francese, dove sembrava la Michelin non ancora all'altezza della sfida, le cose sono molto migliorate, ma c'è ancora da fare. I tre collaudatori su 4 presenti per le prove post test Sepang, Edwards con la Yamaha, Aoyama con la Honda e Pirro con la Ducati, sono caduti tutti e tre sulla curva 5 per perdita di aderenza sulla ruota anteriore. Naturalmente la Michelin non è una debuttante assoluta, anche in questi anni di assenza dal mondiale non si è fatta mancare le corse, dunque c'è da aspettarsi che i francesi siano completamente a posto per il decisivo test di Brno il prossimo 21 agosto. In quell'occasione proveranno oltre agli ufficiali, tutti i piloti della griglia. Sarà dunque quello il momento per tirare le somme del lavoro Michelin.

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