MOTORI
Stoner soddisfatto della Honda 2015
Scritto il 2015-01-29 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Casey Stoner - via Twitter

In attesa dell'arrivo delle squadre ufficiali in Malesia, a Sepang stanno lavorando i collaudatori di tutte le case impegnate nella classe regina. Ci sono tutti, tranne Biaggi con l'Aprilia, peccato, forse un paio di giorni di prova in più sarebbero serviti alla casa italiana al rientro ufficiale nella MotoGP.

Il primo a lasciare un timido commento alla giornata di lavoro è stato l'ex iridato Casey Stoner. L'australiano che è in pista per provare la nuova Honda RCV versione 2015, ha lavorato con i tecnici HRC e con il nuovo capo tecnico di Jack Miller, Christian Gabarrini (nella foto in piedi vicino a Stoner).

Non sono stati comunicati i tempi, e questo è normale in ambito di collaudo e di shake down delle nuove moto che verranno ampiamente messe alla prova dai piloti titolari, comunque Stoner ha lasciato su Twitter un commento positivo sulla giornata: "Ho fatto un buon test oggi - ha detto l'australiano - non ho fatto tanti giri quanti ne avrei voluti fare ma siamo riusciti ad ottenere ottimi dati".

Honda rinnova la sua Crossorunner dopo tre anni dal lancio sul mercato. La Casa giapponese ha rivisto il design della due ruote che è stato reso più gradevole, moderno e ricco d’appeal. Oltre a cambiare il look della Honda Crossrunner sono state migliorate anche le caratteristiche tecniche, che comunque hanno mantenuto il loro stresso legame con la stradale VFR 800. La nuova moto di Honda ha accresciuto l’anima da vera crossover grazie ad un’arricchita dotazione elettronica che si combina a un ingombro modesto e snello, oltre che a un livello di prestazioni e prezzi non così impegnativo. La nuova Honda Crossrunner propone una strumentazione interamente in digitale, oltre che a diverse interventi migliorati sulla ciclistica. A muovere la moto giapponese è il motore quattro cilindri V4 da 782 cm3 con sistema V-Tech che consente di regolare l’altezza della valvole, passando da 8 a 16 a seconda dell’utilizzo. Si tratta dello stesso motore del precedente modello della Crossrunner che è stato però maggiorato in termini di potenza, passando da 102 agli attuali 106 CV, grazie a una serie di specifici interventi su aspirazione, filtro e fasatura della distribuzione. Il cambio è a 6 marce. Per quanto riguarda i consumi la Honda Crossrunner è in grado di percorrere 18,8 chilometri con un litro, garantendo un’autonomia superiore ai 390 chilometri. La nuova Honda Crossrunner viene proposta a partire da 12.500 euro, con la possibilità di scegliere in optional (costo di 300 euro) il cambio elettronico Quickshifter, per una cambiata di marcia ancora più veloce e senza la necessità di utilizzare la frizione.  

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Il pilota piú veloce in assoluto dell'intera tre-giorni, grazie anche alle condizioni favorevoli incontrate martedì scorso, è stato il francese Johann Zarco (Kalex), che lascia Valencia con il miglior crono in 1.34.754. Il francese, in quest'ultima giornata, invece si è piazzato ottavo a 1,9s dal malese Hazfiz Syahrin (Kalex), il migliore sotto la pioggia in 1.46.971. Il tedesco del team Octo Ioda Racing Florian Alt (+0.513s) e il finlandese Mika Kallio (+0.916s), da quest'anno in forza al team Italtrans Racing, si sono piazzati rispettivamente in seconda e terza posizione nell'ultima sessione odierna. Pochi giri per i piloti italiani della Moto2 in questa tre giorni. Rilevante segnalare il ritorno in sella dopo circa sei mesi di stop dall'incidente nel GP di Inghilterra a Silverstone per Simone Corsi. Il pilota romano è che si è classificato 17° al termine della prima giornata di test, è stato prudente nelle altre due, preferendo non rischiare con la pioggia.

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Sono andati molto bene i test Michelin a Sepang con i collaudatori, in particolare Colin Edwards, che hanno girato in due minuti.  Il riferimento fatto segnare da texano è decisamente molto buono. Colin è un pilota d'esperienza e a lui hanno affidato una M1 per fare i test, ma non ultimissima versione. In buona sostanza, rispetto ai primi test della casa francese, dove sembrava la Michelin non ancora all'altezza della sfida, le cose sono molto migliorate, ma c'è ancora da fare. I tre collaudatori su 4 presenti per le prove post test Sepang, Edwards con la Yamaha, Aoyama con la Honda e Pirro con la Ducati, sono caduti tutti e tre sulla curva 5 per perdita di aderenza sulla ruota anteriore. Naturalmente la Michelin non è una debuttante assoluta, anche in questi anni di assenza dal mondiale non si è fatta mancare le corse, dunque c'è da aspettarsi che i francesi siano completamente a posto per il decisivo test di Brno il prossimo 21 agosto. In quell'occasione proveranno oltre agli ufficiali, tutti i piloti della griglia. Sarà dunque quello il momento per tirare le somme del lavoro Michelin.

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