MOTORI
Bridgepoint (Dorna) vende Infront ai cinesi, al via il recupero del debito?
Scritto il 2015-01-28 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Wanda Group official site

Il gruppo finanziario Bridgepoint starebbe vendendo la sua Infront Sports and Media al gruppo cinese del magnate Wang Jianlin per circa un miliardo di euro. 

La notizia riportata da Massimo Sideri del Corriere della Sera rappresenta, si spera, una boccata d'ossigeno indirettamente anche per la Dorna. L'azienda guidata da Carmelo Ezpeleta, infatti, "sopravvive" dal 2010 con un debito consolidato di oltre 400 milioni di euro. Oggi questa cifra sembra essere stata recuperata proprio dalla vendita di Infront per un miliardo di Euro (contro i  600 milioni di euro spesi per acquistare la Infront) da parte della casa madre Bridgepoint, che a sua volta aveva rilevato la società italiana - presieduta da Philippe Blatter (ex Fifa) e Mario Bogarelli - , che gestisce anche i diritti del calcio.

Sta ancora da verificare se da Infront Sport and Media sia stata scorporata la Superbike che all'epoca dell'acquisizione da parte di Bridgepoint faceva capo alla società italiana. Se non fosse stata separata da Infront, la Superbike potrebbe fare parte del pacchetto veduto al cinese Jianlin.

Secondo Sideri del Corriere della Sera: la trattativa tra i due gruppi, segretissima, è in corso, ma il perfezionamento dell’operazione con cui la svizzera Bridgepoint venderà Infront al gruppo di Pechino Dalian Wanda è atteso in questi giorni.

Nella foto in alto l'incontro tra i dirigenti cinesi con i corrispettivi Infront postata sul sito ufficiale Wanda Group il 17 novembre scorso.

Infomotogp.com si è occupata della questione Bridgepoint-Dorna-Infront nella serie "I Padroni delle Corse" (CLICCA QUI)

La questione di Guido Meda a SKY è una storia non nuova per il web. Già lo scorso anno, il popolare giornalista milanese era stato contattato da SKY appena dopo l'acquisto dei diritti della MotoGP.  All'epoca, era la fine del 2013, Meda, secondo quanto scrivemmo all'epoca , aveva avuto ben più di un abboccamento dalla tv di Mardock in Italia, ma preferì rimanere in Mediaset, azienda che comunque gli aveva garantito una ottima carriera e una prospettiva interessante: quella di rimanere al microfono come voce leader della SBK, oltre a un ruolo più dirigenziale nella redazione sportiva. Ma qualcosa sta cambiando. Già a Valencia uomini di SKY non nascondevano il fatto che Meda era nella fase conclusiva della trattativa con la redazione sportiva di SKY Sport, poi è comparso un pezzo più che sibillino addirittura di Nico Cereghini su Moto.it che potete leggere QUI. Cosa è successo dunque in questo anno. Facciamo una botta di conti, che con i soldi non si sbaglia mai. Se Mediaset è una TV commerciale, che basa i suoi introiti sulla pubblicità, SKY è ancora più focalizzata su questo punto. La TV satellitare non solo ha la pubblicità, ma richiede anche un abbonamento (oneroso o meno in base alle scelte dei pacchetti: cinema, sport, calcio, ecc) e visti i risultati a dir poco ridicoli mietuti dalla prima annata di motomondiale su SKY e Cielo, è chiaro che serviva un cambio nella cabina di commento. A farne le spese sarà, secondo quanto scrive Cereghini, Zoran Flicic, voce nuova per le moto, ma commentatore esperto di sport. Zoran non è entrato nel cuore degli appassionati quanto lo è Meda, ma questo era anche impossibile. Meda viene da anni di microfono con le moto, mentre per Flicic c'era da muoversi in un ambiente nuovo e ostile e da mettere d'accordo un team decisamente eterogeneo e dalle diverse competenze. Insieme a Zoran dietro i microfoni del mondiale di SKY hanno fatto pratica anche Irene Saderini e Rosario Triolo come rookies. Tra i tre, il giovane Triolo, forse era quello da sacrificare. Ma questa è una opinione personale. Insomma con una media al limite del milione di spettatori a gara per l'anno appena trascorso, c'era sicuramente poco da gioire, ma c'è chi sta peggio (in Spagna Movistar TV non ha nemmeno dichiarato gli ascolti, mentre l'inglese BT Sport ha fatto anche peggio). L'arrivo di Meda potrebbe essere la salvezza di SKY? A guardare i numeri generati dalla TV e il calo di vendite dei giornali specializzati insieme alla moria di ricerche sul web di argomenti legati alla MotoGP (le parole chiave più cercate sono "motogp in tv", "orari tv motogp" e "come vedere la motogp gratis"), no. Ma lo speriamo, davvero. Guido, se veramente firmerà l'ultimo contratto che dovrebbe avere sotto mano, potrebbe diventare vice direttore di SKY Sport con responsabilità anche sulla F1. Si tratta di una sfida professionale molto impegnativa, che Meda può sopportare benissimo. Ma cosa lascia Meda? Lascia Mediaset e fa bene. Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo dei Berlusconi potrebbe presto (nel 2015) passare di mano. Da ormai un paio di anni poi, anche in Mediaset si licenzia e tanto anche, quindi l'aria non è più quella di 5 anni fa. A conti fatti Guido fa la scelta giusta, ma se l'intenzione di SKY è anche e solo quella di fare abbonati, vista la situazione economica generale, beh questo è di certo un "all in" pericoloso.

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Vito Ippolito è stato confermato Presidente della Federazione Internazionale del Motociclismo per il terzo mandato da quattro anni (il primo nel 2006, poi confermato nel 2010 e nella votazione di oggi). L'elezione che ha confermato il venezuelano alla guida dell'organismo di controllo regolamentare del motociclismo è stata celebrata a Jerez de la Frontera dove sono stati chiamati i rappresentanti di 103 federazioni nazionali. "La FIM - ha detto Ippolito - ha raggiunto molto negli ultimi tempi, ma abbiamo ancora del lavoro da fare e sono felice di essere in grado di dirigere e assistere la FIM, in futuro, in quanto abbiamo ancora molte sfide nel corso dei prossimi quattro anni ". L'elezione di Ippolito non era per nulla scontata. Si è parlato di un probabile cambio al vertice con l'avvicendamento di Ippolito con il Presidente della Federazione del Qatar, Nasser Khalifa Al Atya, ma a quanto pare questo cambio di passo non è avvenuto. Con la stabilità della presidenza della FIM, la Dorna può rimanere tranquilla. Il rapporto tra Federazione Internazionale e Dorna l'avevamo trattato QUI, dunque nulla cambia per l'organizzatore spagnolo che potrà abbastanza agevolmente disegnare la MotoGP dei prossimi anni a partire dal nuovo regolamento: quello del 2016. A partire da quella data, le case dovranno accettare il software unico e l'elettronica della Dorna, ma rimane da dirimere ancora la questione del numero di motori che verranno concessi. Se fosse cambiato il presidente della FIM con uno magari "meno allineato" con la società che gestisce tra le altre cose anche la MotoGP (nel carnet della Dorna c'è la SBK, il BSB, il mini mondiale Moto3, il CEV, l'Asia Talent Cup, la AMA SBK - tramite Rayney -, la Sbk Australiana...), avrebbe rischiato di arrivare a dei compromessi che ora sono del tutto tramontati con la conferma di Ippolito.  

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Ai margini del GP di Valencia, Carmelo Ezpeleta CEO di Dorna, società proprietaria dei diritti del Motomondiale e del Mondiale SBK, in una intervista esclusiva a SKY Sport ha dichiarato “Quest’anno il contributo di Valentino è stato più forte degli anni in cui aveva vinto” Come a dire: Rossi secondo è ancora il futuro!  

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