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Jorge Martinez coinvolto nello scandalo F1 di Valencia
Scritto il 2014-12-19 da Flavio Felsina su Infomotogp

Guai in vista per l'ex iridato e team manager Jorge Aspar Martinez, che si vede coinvolto nello scandalo sulla gestione delle gare di Formula uno a Valencia.

Secondo il sito spagnolo Elconfidencial.com, Martinez insieme all'ex presidente della Generalità Valenciana Francisco Camps e con Lola Johnson (ex direttrice della TV Valenciana), rischia l'imputazione di appropriazione indebita, malversazione e altri reati societari per le vicende legate all'acquisto della società Valmor Sports da parte della Generalità Valenciana, titolare dei diritti della gara di F1 per Valencia.

Secondo gli investigatori della "Finanza" iberica la società Valmor Sports (fondata nel maggio del 2007 da Fernando Roig, Jorge Martinez "Aspar", Bancaja e Dorna Sport), sarebbe stata uno strumento per distrarre oltre 400 milioni di euro dalle casse della Generalità Valenciana con la scusa dell'organizzazione del GP di Formula uno.

Un grosso caso di presunta distrazione di capitali che va avanti dallo scorso maggio (come già descritto sempre da Elconfidencial.com in settembre), dunque, che è vissuto dall'opinione pubblica spagnola come un disonore. La notizia, infatti, è in apertura in tutti i media iberici di oggi, ma si tratta comunque di una faccenda che va avanti da qualche anno.

A tutto questo si aggiunge il dossier confezionato dalla deputata della Generalità Valenciana, Eva Martinez. Nelle carte messe insieme dalla Martinez e subito acquisite dalla procura di Valencia, si sottolinea l'appropriazione indebita di denaro pubblico, tra le quali una commessa pubblicitaria di oltre un milione di euro sollecitata da Valmor Sports nei confronti dell'ente del Turismo di Valencia allo scopo di poter utilizzare a fini commerciali l'evento della F1.

Non solo, a quanto emerge dalle carte presentate dalla deputata Martinez, la Valmor sarebbe stata acquisita dalla Generalità Valenciana al prezzo simbolico di un euro. In questo caso ci si chiede come si stato possibile procedere all'acquisto della Valmor Sports quando questa aveva già accumulato circa 34 milioni di euro di debiti (oltretutto con una clausola di non responsabilità per i precedenti amministratori). 

Durante l'inchiesta, l'accusa ha raccolto le dichiarazioni da parte degli indagati, come Aspar, che hanno avuto il 33 per cento della società creata per gestire il Gran Premio di Formula 1 insieme all'imprenditore Fernando Roig e l'istituto bancario Bancaja (che è stato sponsor di Aspar per lungo tempo in tutte le classi), che erano in possesso degli altri due terzi.

In questo momento la giustizia spagnola sta ancora investigando sugli illeciti, nel frattempo sono in molti in Spagna a parlare di questa faccenda, che non fa buona pubblicità ad uno dei personaggi più in vista del mondiale.

L'ex iridato Jorge Aspar Martinez (nella foto con Valentino Rossi per la celebrazione della collaborazione con l'Academy del 9 volte iridato) è stato rinviato a giudizio per corruzione nell'ambito delle indagini sul Gp di F1 di Valencia. Il team manager ha ricevuto la notifica dal tribunale superiore di giustizia di Valencia insieme alla ex consigliera regionale Dolores Johnson e all'ex presidente della Generalità Valenciana Francisco Camps.  Secondo l'articolo del sito spagnolo El Confidencial la richiesta di rinvio a giudizio per Aspar, Johnson e Camps, è dovuta per le questioni inerenti la gestione Gp di Formula uno di Valencia di cui avevamo già parlato.  Lo scandalo sulla gestione e l'organizzazione della gara di auto aveva evidenziato una "distrazione" di circa 400 milioni di euro dalle casse della Generalità Valenciana. Dunque, dopo le indagini dovute, il tribunale superiore di giustizia ha deciso il rinvio a giudizio per gli indagati in base alle richieste dell'autorità anti corruzione del  18 dicembre 2014.  

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Il quattro volte Campione del Mondo Jorge "Aspar" Martínez  è stato insignito a Jerez de la Frontera del titolo di FMI Legend per il 2014. Durante la cerimonia di premiazione riservata dalla Federzione Mototociclistica Internazionale ai migliori di ogni disciplina, al campione valenciano è stato consegnato questo riconoscimento del quale si è detto estremamente orgoglioso. L'evento è stato anche l'occasione per raccogliere alcune sue considerazioni sullo stato del motociclismo spagnolo: "E' incredibile quanti grandi traguardi siano stati raggiunti. I nostri piloti dominano in tutte le categorie e questo è il frutto di un sistema capace di portare in pista tantissimi piloti. Sono sicuro che questa tendenza proseguirà a lungo - ha dichiarato Aspar - Attualmente la Spagna è un punto di riferimento a livello mondiale in tutti gli aspetti del motorsport, in primo luogo grazie alla Dorna.  E' il paese che ospita più GP ed ha molti altri circuiti in grado di ospitare eventi di alto livello. Inoltre c'è il  CEV che, dal prossimo anno, diventerà il Campionato del Mondo Junior per la Moto3 ed è stato da sempre un trampolino di lancio indiscutibile per il Campionato del Mondo. Non dobbiamo poi dimenticare le squadre spagnole, come il team Aspar, che hanno fatto la differenza per molti anni per non parlare delle due stagioni in cui tutti i titoli della MotoGP sono stati vinti da piloti spagnoli. Mi sento molto orgoglioso e soddisfatto di ciò che abbiamo realizzato negli ultimi venti anni". A chi gli ha domandato che cosa significa per lui ricevere questo riconoscimento, Martinez ha ripsosto: "Principalmente significa che sto ancora facendo le cose bene. Mi sento molto orgoglioso di essere stato in grado di dedicare la mia vita a corse motociclistiche e di aver lasciato un mio segno in questo sport, in primo luogo con i quattro titoli mondiali come pilota e poi con i quattro titoli come team manager. È una grande soddisfazione essere fatta una leggenda del motociclismo dalla FIM. La passione di continuare a riuscire e fare le cose bene è ancora intatta ed sempre un motivo di gioia vedere riconosciuti i nostri sforzi".

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Vito Ippolito è stato confermato Presidente della Federazione Internazionale del Motociclismo per il terzo mandato da quattro anni (il primo nel 2006, poi confermato nel 2010 e nella votazione di oggi). L'elezione che ha confermato il venezuelano alla guida dell'organismo di controllo regolamentare del motociclismo è stata celebrata a Jerez de la Frontera dove sono stati chiamati i rappresentanti di 103 federazioni nazionali. "La FIM - ha detto Ippolito - ha raggiunto molto negli ultimi tempi, ma abbiamo ancora del lavoro da fare e sono felice di essere in grado di dirigere e assistere la FIM, in futuro, in quanto abbiamo ancora molte sfide nel corso dei prossimi quattro anni ". L'elezione di Ippolito non era per nulla scontata. Si è parlato di un probabile cambio al vertice con l'avvicendamento di Ippolito con il Presidente della Federazione del Qatar, Nasser Khalifa Al Atya, ma a quanto pare questo cambio di passo non è avvenuto. Con la stabilità della presidenza della FIM, la Dorna può rimanere tranquilla. Il rapporto tra Federazione Internazionale e Dorna l'avevamo trattato QUI, dunque nulla cambia per l'organizzatore spagnolo che potrà abbastanza agevolmente disegnare la MotoGP dei prossimi anni a partire dal nuovo regolamento: quello del 2016. A partire da quella data, le case dovranno accettare il software unico e l'elettronica della Dorna, ma rimane da dirimere ancora la questione del numero di motori che verranno concessi. Se fosse cambiato il presidente della FIM con uno magari "meno allineato" con la società che gestisce tra le altre cose anche la MotoGP (nel carnet della Dorna c'è la SBK, il BSB, il mini mondiale Moto3, il CEV, l'Asia Talent Cup, la AMA SBK - tramite Rayney -, la Sbk Australiana...), avrebbe rischiato di arrivare a dei compromessi che ora sono del tutto tramontati con la conferma di Ippolito.  

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