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Terminata la tre giorni di test di Aprilia a Jerez de la Frontera
Scritto il 2014-11-27 da Flavio Felsina su Infomotogp

Tre giorni di gran lavoro per piloti e team hanno segnato la seconda uscita in pista del progetto MotoGP di Aprilia. Dopo i test di Valencia di due settimane fa, Alvaro Bautista e Marco Melandri sono tornati in sella alle Aprilia MotoGP nel quadro della preparazione alla stagione 2015.

Anche questa volta il meteo ha purtroppo condizionato lo svolgimento del programma di prove, specialmente nell'ultima giornata di giovedì, con continui scrosci e pista costantemente bagnata.

Nonostante tutto il risultato di questa tre giorni parla di una Aprilia "nata bene", una qualità fondamentale per proseguire con costanza il programma di sviluppo.

A Jerez i piloti Aprilia hanno potuto prendere confidenza per la prima volta col nuovo propulsore V4 caratterizzato dalla distribuzione a valvole pneumatiche. Il motore, che garantirà livelli più elevati di potenza rispetto alla prima versione con valvole tradizionali, ha esordito nella giornata di mercoledì, visto che il martedì ci si era concentrati sul lavoro di messa a punto di elettronica e set-up con la vecchia versione di distribuzione.

131 i giri messi a referto nella 'tre giorni' da Alvaro Bautista, con un miglior crono di 1'40.6.

"Possiamo essere soddisfatti di com'è andata - ha detto Alvaro Bautista - anche se il maltempo ha rallentato il nostro lavoro. Durante la prima giornata ho continuato ad utilizzare la moto nella stessa configurazione dei recenti test di Valencia. Ci siamo concentrati sulla ciclistica, trovando alcune soluzioni che mi sono piaciute e ci hanno consentito di conoscere più a fondo la moto. Nella seconda giornata ho potuto utilizzare il nuovo motore a valvole pneumatiche: la potenza è tanta ma c'è molto lavoro da fare sul fronte dell'erogazione. Oggi abbiamo percorso pochi giri sul bagnato, che ci sono comunque serviti per valutare le caratteristiche del nuovo motore in queste condizioni. Adesso inizia la pausa invernale, staccherò un po' per riprendermi da questa lunga stagione, dopodiché tornerò ad allenarmi per farmi trovare pronto ai test di febbraio. Nel frattempo farò sicuramente visita all'Aprilia per vedere da vicino il grande lavoro che i tecnici stanno facendo sulla moto".

Bene anche Melandri che ha inanellato 123 giri, il migliore dei quali in 1'41.5.

 "Sono stati tre giorni interessanti - ha detto Marco Melandri - ma molto impegnativi allo stesso tempo. Giro dopo giro capisco sempre più quali siano le aree dove devo migliorare e le necessità per sentirmi a mio agio. Mi sento ancora piuttosto impacciato, abbiamo bisogno di chilometri per trovare il giusto feeling. Il motore nuovo ha avuto qualche problema di gioventù, una cosa normale in questa fase, ma abbiamo già visto quali siano i lati positivi e dove invece dovremo concentrarci di più. Abbiamo davanti un lungo periodo nel quale lavorare allo sviluppo per arrivare pronti ai test di Sepang. Tutti i ragazzi stanno lavorando sodo e c'è un grande entusiasmo di squadra. E' un clima che mi fa ben sperare".

Il percorso di crescita è lungo ma le indicazioni che sono emerse anche dalle prove sulla pista andalusa lasciano soddisfazione e sensazioni positive in tutto il team Aprilia in vista della pausa invernale. I test riprenderanno dal 4 di febbraio con la sessione ufficiale in Malesia, sulla pista di Sepang.

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Il terzo giorno di test di Sepang non è durato molto. Il tempo di mettere in pista Marc Marquez e di spingere la sua Honda fuori dal box. Il campione del mondo non ha dato scampo ai suoi colleghi, alcuni dei quali hanno cullato l'idea di poterlo battere, magari anche solo nelle prove invernali, e invece no, sbagliato. Grazie a delle condizioni ideali della pista e del clima che ha graziato tutti sin quasi a mezzogiorno (ora locale), non sembrava si stesse facendo dei test ma delle qualifiche.  Il più veloce, subito è stato come detto, subito il campione del mondo in carica Marc Marquez (Honda) che ha prima abbattuto il muro dei due minuti, per migliorare ancora in un giro perfetto a 1.58.867. Il riferimento di Marquez migliora il record della pista dello stesso campione spagnolo fatto registrare lo scorso anno in 1.59.791. Alle spalle del campione della Honda il compagno di squadra Dani Pedrosa, staccato di 0,139s, mentre ottimo terzo è Andrea Iannone. Il pilota ufficiale della Ducati ha chiuso la sua prima tre giorni di pista del 2015 con il bel tempo 1.59.388, confermando la competitività della Desmosedici GP14.3. Alle spalle di Iannone c'è Valentino Rossi (Yamaha). Il nove volte iridato è attardato nei confronti di Marquez di 0,534s, ma è comunque nel "club degli under due minuti" a Sepang. Fanno parte dello stesso gruppo anche Jorge Lorenzo (Yamaha) con il quinto tempo, Pol Espargarò (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati) con il settimo tempo. Poco più lento dei due minuti, in tredicesima posizione c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac, mentre il collaudatore della casa di Borgo Panigale ha terminato questi test con il sedicesimo tempo. Più indietro ci sono Alex De Angelis (ART Aprilia) e Marco Melandri (Aprilia), rispettivamente 27° e 28°. Il responso di due queste prime prove parla chiaro rispetto ai valori in campo. La Honda e Marc Marquez rimangono da battere, mentre si fanno sempre più competitive, finalmente, le Ducati, anche grazie all'arrivo nella squadra ufficiale di Andrea Iannone. Il pilota di Vasto sta mettendo ancora più cattiveria nella sua guida e i risultati si vedono. Sembra essere a buon punto, in relazione all'imminente inizio di stagione la Suzuki che vede il suo miglior pilota, Aleix Espargarò, decimo con il tempo 2.00.486, mentre c'è ancora del lavoro da fare in casa Aprilia. La marca di Noale, che ha deciso di rientrare in MotoGP solo qualche mese fa è tecnicamente in ritardo e sta scontando i problemi tipici dei primi mesi di sviluppo. Il migliore in sella alla nuova moto italiana in questa tre giorni è stato lo spagnolo Alvaro Bautista 21° con il tempo 2.01.954.

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Jorge Lorenzo stavolta non ha lasciato scampo. Lo spagnolo ha chiuso con il primo tempo il secondo giorno di test collettivi della MotoGP a Sepang scendendo per primo sotto il muro dei due minuti, in 1.59.963. Secondo tempo per la Ducati di Andrea Dovizioso, staccata di solo 52 millesimi di secondo, mentre in terza posizione è Marc Marquez (Honda). Il campione del mondo in carica non è riuscito a sfruttare al meglio l'asfalto malese nell'ultima parte del tempo a disposizione, probabilmente per il troppo caldo o per le tante novità da provare. Marquez ha fatto segnare il suo miglior tempo in 2.00.146, a soli 0.183s da Lorenzo. Quarta posizione per Dani Pedrosa (Honda), poi Andrea Iannone (Ducati) a 0,428s da Lorenzo. Segue Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha ha fatto segnare il sesto tempo nel secondo giorno di prove. Rossi che ha compiuto 63 giri in questa sessione, si è dedicato ai nuovi componenti portati dalla Yamaha in vista della nuova stagione e a diverse prove di set up. Più indietro c'è Danilo Petrucci con la Ducati del Team Pramac. Il ternano è staccato da Lorenzo di 1,969s, ma ha fatto meglio del collaudatore Ducati Michele Pirro, che sostituisce il suo compagno Yonny Hernandez. Pirro ha dunque terminato la giornata con il 18° tempo. Più in la troviamo Alex De Angelis (ART Aprilia). Il pilota di San Marino ha chiuso con il 25° tempo finale, che è abbastanza simile a quello fatto segnare quando ad ottobre correva a Sepang con la Yamaha del Team Forward e poi ha fatto meglio di Marco Melandri (Aprilia), che ha terminato il secondo giorno di test con il 28° e ultimo tempo. La prestazione di Melandri non è al momento giudicabile. Il pilota ravennate sta sviluppando con Alvaro Bautista (oggi 17°), la nuova Aprilia da MotoGP, moto ancora acerba con molte componenti nuove da provare. Tra le marche debuttanti, un gran passo avanti è stato fatto dalla Suzuki, che ha piazzato i suoi due piloti Aleix Espargarò e Maverick Vinales rispettivamente in decima e quindicesima posizione.

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Non ce l'ha fatta Valentino Rossi a chiudere in testa il primo giorno di prove di Sepang. A fine giornata Marc Marquez, in ottima forma, è riuscito a fare meglio del pilota Yamaha, soffiandogli il best time con il suo 2.00.262.  Rossi è comunque attaccato, e ha terminato a soli 0,118s dal campione del mondo in carica e comunque davanti a Jorge Lorenzo (Yamaha), mentre Andrea Dovizioso è stato il primo tra i piloti con la Ducati, chiudendo quarto questa prova. Andrea Iannone (Ducati) è settimo alle spalle anche di Pol Espargarò (Yamaha). Più staccati Michele Pirro e Danilo Petrucci. Il collaudatore della Ducati che sostituisce in queste prove l'infortunato Yonny Hernandez è 12°, mentre Petrucci lo segue con il 13° tempo. Ancora più staccati Marco Melandri (Aprilia) e Alex De Angelis (ART-Aprilia), rispettivamente 26° e 27°. Tra le case debuttanti, bilancio simile per l'Aprilia, che vede Alvaro Bautista piazzarsi nella prima giornata di prove in quindicesima posizione  e la Suzuki che piazza Aleix Espargarò una posizione più avanti. Le due marche stanno lavorando molto e tanto hanno fatto durante l'inverno per essere all'altezza della concorrenza, ma c'è ancora tanto da fare e questo primo test aiuterà di certo. Poche le cadute da segnalare. Il primo a scivolare è stato Pol Espargarò (Yamaha), poi è stato il turno di Cal Crutchlow (Honda) e dell'americano Nicky Hayden (Honda).

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