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CIV e Coppa Italia 2015, la FMI presenta i calendari
Scritto il 2014-11-25 da Roberto Pagnanini su Infomoto3

Fonte: archivio infomotogp

La FMI, Federazione Motociclistica Italiana, ha annunciato i calendari velocità 2015 con riferimento al Campionato Tricolore e alla Coppa Italia.

Confermata la formula delle due gare (una al sabato e una alla domenica) per un totale di dieci round, distribuiti su cinque weekend. Quattro le classi: Superbike, Moto3, SS 600 e PreMoto3, la entry level dedicata ai giovanissimi dai 13 ai 15 anni; a queste classi si aggiunge la Sport Production, fucina di talenti negli anni 90, entrata a pieno titolo nel CIV dallo scorso anno.

Calendario CIV 2015

Test: 27-29 marzo  Misano World Circuit "Marco Simoncelli"
Round 1-2: 25/26 aprile Misano World Circuit "Marco Simoncelli"
Round 3-4: 16/17 maggio Autodromo Piero Taruffi Vallelunga
Round 5-6: 13/14 giugno Autodromo Internazionale del Mugello
Round 7-8: 18/19 luglio AutodromoInternazionale Enzo e Dino Ferraridi Imola
Round 9-10: 10/11 ottobre Autodromo Internazionale del Mugello

La Coppa Italia conferma cinque tappe sui circuiti di Misano, Mugello e Vallelunga. Test in comune con i piloti del CIV dal 27 al 29 marzo a Misano, mentre la gara di apertura della Coppa Italia sarà al Mugello domenica 12 aprile.

Calendario COPPA ITALIA 2015

Test 27-29 marzo Misano World Circuit "Marco Simoncelli"
Round 1: 12 aprile Autodromo Internazionale del Mugello
Round 2 : 24 maggio Autodromo Piero Taruffi Vallelunga
Round 3: 28 giugno Misano World Circuit "Marco Simoncelli"
Round 4: 26 luglio Misano World Circuit "Marco Simoncelli"
Round 5: 27 settembre Autodromo Internazionale del Mugello

La vittoria di Romano Fenati al termine del Gran Premio della Repubblica Argentina, corso nel week end appena trascorso, ha senza ombra di dubbio riacceso entusiasmo nei tifosi ed appassionati italiani di motociclismo che, da tanto, troppo tempo, non vedevano sventolare un tricolore sul pennone più alto del podio, ed anche se l'inno di Mameli è stato sostituito dalla Marsigliese, noi non ci faremo, per cosi poco, rovinare la festa ... Questa vittoria però, ci da anche lo spunto per alcune riflessioni che vengono da lontano; una considerazione in ogni caso la si deve prendere subito per buona e cioè che, il buon Fenati, se pur maturato e cresciuto negli ultimi due anni, era pronto per vincere anche nel 2012 quando appunto il suo GP, quello di Jerez, lo aveva portato a casa. Cosa è cambiato dunque? Non molto si fa per dire, soltanto la squadra, la moto, il capotecnico, il team manager, il "privato" contro il "pubblico" ... Valentino Rossi contro la FMI. Non c'è polemica in questa considerazione, c'è soltanto lo stato dell'arte e la vittoria di Romano Fenati non fa altro che confermare, purtroppo, che il Progetto Team Italia non sembra decollare adesso come non lo ha fatto in passato, e per passato non intendiamo gli ultimi due anni, ma già da quando riapprodò nel mondiale nel 2011 sulle ali del progetto JGP Racing Team. Il pilota ascolano vinse appunto a Jerez de la Frontera dopo aver colto un secondo posto in Qatar nella gara di apertura del Motomondiale; è vero, era tutto nuovo, anche la Moto3 lo era, ma lui c'era, e c'era anche quando conquistò il suo primo podio a Misano nel CIV nel 2010, c'era lui  ed il suo talento.  Adesso però Romano, preso in dote da Valentino insieme a un altro pilota di buone qualità come Bagnaia, finito al tempo con non poche forzature nella squadra azzurra, può contare su ciò che serve veramente ad un giovane per crescere e cioè, una buona moto, un capo tecnico di esperienza, e Rossano Brazzi ne ha da vendere, ed una struttura con un management da fare invidia. Ma lo stesso si può dire dell'ottimo lavoro portato avanti da Fausto Gresini e dal suo team con Niccolò Antonelli ed Enea Bastianini; ma non ci volevano ne Fausto ne Valentino per capire questo, ci voleva solo il buon senso. E non deve essere neppure una questione di soldi se è vero che la Federazione nostrana ha sempre sostenuto che il Progetto Team Italia è un progetto a costo zero e, avendo sulle carenature sponsor importanti, si presuppone che il costo zero non incida sul budget necessario per ottenere il massimo risultato e, per massimo risultato si intende vincere; si vincere, perché se a De Coubertin bastava partecipare, ai piloti forse no e non ci si venga a dire il contrario perché il Team Italia degli anni '80 portava a casa i titoli mondiali! Verissimo, e con molta onestà bisogna riconoscerlo, che a livello di esperienza Andrea Locatelli e Matteo Ferrari, se pur talentuosi, non sono paragonabili a Fenati cosi come, almeno per il momento neppure le Mahindra sembrano poter impensierire le KTM; ma allora quale è il senso di questo progetto? Solo traghettare piloti dalla rive dell'Adriatico al mondiale per poi darli in gestione a team "privati" (Team Sky VR46 ad esempio) intesi come alternativa al "pubblico" (FMI)? Allora nasce spontanea una domanda: non sarebbe forse meglio investire lo stesso budget, sicuramente molto importante sennò il mondiale non lo corri, spalmandolo su più ragazzi al posto di concentrarlo solo due piloti, se poi il loro destino è comunque quello di andare a correre, e vincere se possibile, in un team differente? Una sorta di "pubblico-privato" contro la crisi direbbe qualche economista ... con una azione di controllo vero sule attività svolte, lasciando fare il lavoro a chi il lavoro lo sa fare? Il Team Italia non può essere solo un'operazione per dare visibilità e da questo trarne consensi, deve essere prima di tutto un progetto sportivo con investimenti proporzionati ai risultati perché, mentre per un privato imprenditore fare e gestire comporta dei rischi anche economici pagati in prima persona, per quella che è a tutti gli effetti una struttura pubblica, tutto questo si trasforma in un danno per molti.  Ora però c'è anche un'altro aspetto della situazione e cioè che Valentino sembra abbia preso molto a cuore la situazione del vivaio nazionale; Fenati, Bagnaia e Morbidelli nel mondiale, Migno, Bulega e Luca Marini nel CEV, e non nel CIV  e ci sarà un motivo, la dicono lunga sulle sue reali volontà del pluri campione mondiale che guarda lontano; oltre al danno infatti, ci potremo trovarci di fronte anche alla beffa perché se a qualche talentuoso pilotino nostrano in erba, gli venisse proposto di correre nel Team Italia o nel VR46, secondo voi cosa sceglierebbe?

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Diventare pilota, un “vero pilota”, è il sogno di tanti ragazzi. Guidare in pista, schierarsi sulla griglia, giocarsi il podio e mettersi alla prova è il desiderio di migliaia di giovani. Ed è proprio a loro che si rivolge il nuovo progetto della Federazione Motociclistica Italiana, Moto Racing School. Realizzato grazie alla collaborazione con il Gruppo RCS, che ha messo in pista la Divisione Connecto (www.connecto.it) per la strategia e lo sviluppo globale del progetto, e con La Gazzetta dello Sport - già media partner della ISDE 2013 (International Six Days of Enduro) - Moto Racing School è un prodotto digitale innovativo di EDV (Educational Advertising) che vuole fornire le basi per affrontare una carriera tra circuiti e cordoli. Un progetto importante perché rappresenta, inoltre, una grande occasione per diffondere il motociclismo in modo immediato, entrando virtualmente in casa dei giovani e dei loro genitori, figure fondamentali nel percorso di crescita. A partire da febbraio, sul sito www.motoracingschool.it andranno in onda sedici puntate, una a settimana, divise in due tranche. Le prime otto spiegheranno come diventare piloti, quindi come muovere i primi passi (sia dal punto di vista tecnico che dell’accessibilità economica) e come gestirsi fuori dalla pista. Le ultime otto si focalizzeranno sulla tecnica di guida, partendo dalla giusta posizione in sella, passando per impostazione, percorrenza e uscita dalla curva, fino al giusto uso del cambio e alla guida sul bagnato. Il progetto erogherà contenuti originali per quattro mesi e poi rimarrà on-line come punto di riferimento e di divulgazione per il mondo del motociclismo. Oltre ai video, nel sito saranno disponibili articoli, consigli, pillole e foto, contenuti ai quali sarà possibile accedere anche dal sito della FMI (www.federmoto.it ), del San Carlo Team Italia (www.teamitaliafmi.it ) e del Campionato Italiano Velocità (www.civ.tv ). Fondamentale sarà anche l’interazione attraverso i social media: Facebook, Twitter avranno un ruolo centrale nel coinvolgimento attivo degli appassionati generando immedesimazione e interesse. I protagonisti di Moto Racing School saranno Virginio Ferrari, Team Manager del Team Italia Moto3, Cristiano Migliorati, Direttore Sportivo del Team Italia Stock 600, Matteo Ferrari e Andrea Locatelli (piloti del Motomondiale Moto3), Marco Faccani e Andrea Tucci, impegnati nel prossimo Europeo Stock 600. Ognuno di loro metterà a disposizione dei visitatori la propria esperienza, competenza e, soprattutto, la propria passione. Paolo Sesti, presidente FMI: “Come sottolineiamo spesso, i giovani sono fondamentali in tutte le nostre attività e Moto Racing School si rivolge proprio a loro. Al centro di questo progetto c’è la passione, la voglia di trasmettere le nostre conoscenze ad un pubblico che, oggi come nel futuro, rappresenta la base per portare avanti il nostro lavoro in tutti i settori. Voglio inoltre ringraziare il Gruppo RCS per la fondamentale collaborazione in un progetto a cui teniamo molto”. (Fonte: Comunicato Stampa FMI)

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Attenta alle esigenze dei piloti che desiderano affacciarsi al mondo delle competizioni, la Federazione Motociclistica Italiana ha studiato una nuova licenza: la ONE EVENT. Con questa licenza, chi vorrà sarà in regola per partecipare ad una gara del calendario della velocità nazionale, fatta eccezione delle classi del CIV e CIV Junior (MiniMoto e MiniGP), con un contributo di soli 70 euro. Con la Licenza One Event, che può essere richiesta per massimo due volte nel corso della stessa stagione, tutti possono così sperimentare la loro passione in pista e misurarsi con gli altri, con la possibilità di partecipare alle restanti gare, richiedendo la Licenza Velocità Junior o Senior e pagando unicamente la relativa integrazione. La Licenza Velocità One Event può essere rilasciata dalla FMI e dai Comitati Regionali a tutti coloro che non sono in possesso di Licenza Agonistica 2014, ma muniti di Tessera Member o Sport, valida per l’anno in corso. Per richiederla è necessario aver compiuto i 14 anni e presentare un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica (visita di tipo A2). Anche coloro che sono in possesso di Tessera Sport 2014 possono richiedere la Licenza Velocità One Event, ma non potranno beneficiare del credito relativo al passaggio da Tessera Sport a Licenza.

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