MOTORI
IMGP: I Padroni delle Corse - Quarta Parte - Dorna e FIM
Scritto il 2014-09-30 da Flavio Felsina su Infomotogp

Dopo aver affrontato le principali attività della Dorna, dell'Irta e aver visto come la società spagnola presieduta da Carmelo Ezpeleta, sia di fatto monopolista per quanto riguarda le corse su asfalto ad alti livelli, andiamo ad analizzare il rapporto tra la Dorna e la Federazione Intermazionale del Motociclismo.

Iniziamo con il dire cos'è la FIM. Nata nel 1904 sotto il nome di Federazione Internazionale Club Motociclistici, inizia la sua attività da Parigi, come un organo di organizzazione di gare francese. Il fatto di aver organizzato successivamente alcune gare di respiro internazionale, ha fatto aprire l'orizzonte al FICM verso altre federazioni straniere e questo gli ha permesso di iniziare quelle attività di dialogo e mediazione che sono proprie di un organo internazionale.

Dal 1913 in poi le attività della FICM diventano sempre più intense, fino all'organizzazione dell'ISDE, la sei giorni di fuoristrada che si corre ancora oggi. Con il passare del tempo le attività si sono fatte più intense in ogni campo del motociclismo. Nel 1949 inizia l'organizzazione del primo mondiale road racing e la FICM inizia a trasformarsi in FIM, la quale nel 1959 trasferirà la sua sede da Parigi a Ginevra. Da allora, dopo 800 gare disputate su pista nel motomondiale (dall'inizio a quella di Aragon) tante cose sono cambiate.

Come abbiamo visto la Dorna arriva a vincere la gara di appalto per l'organizzazione del mondiale nel 1992. Da allora i rapporti con la FIM sono sempre più stretti, a volte anche troppo, ma come potrebbe essere altrimenti?

Ultimamente, con la Presidenza del venezuelano Vito Ippolito (in carica dal 2006 e riconfermato nel 2010), il legame tra Dorna e FIM è sembrato ancora più stretto, al punto da far approvare delle norme per la partecipazione nel mondiale e per la sua gestione a dir poco discutibili. Dalla "regola dei rookie" fortemente voluta dall'organizzatore per limitare uno dei migliori talenti in arrivo dalle derivate di serie, Ben Spies, alla sua soppressione improvvisa per l'arrivo in MotoGP dalla Moto2 del talento assoluto e pupillo della Repsol (l'azienda petrolifera spagnola che sponsorizza la Honda e il Campionato Spagnolo di Velocità) Marc Marquez. Possiamo fare ancora una volta l'accenno alla "legge Quartararo" o possiamo citare i cambi improvvisi e a volte non sensati dei regolamenti della MotoGP, che vengono fatti in tempi brevissimi, o meglio a comando dell'organizzatore.

Una di queste anomalie è certamente la classe di mezzo tra Open e Factory, fatta su richiesta della Dorna dopo accordi con la Ducati, per l'utilizzo in contemporanea delle facilitazioni di entrambe le categorie. Ducati in questo momento è un ibrido, in teoria difficilmente classificabile. Le D16 corrono con i 12 motori e i 24 litri della Open, ma con l'elettronica delle Factory (ovvero quella sviluppata da Ducati e non quella unica della Dorna by Marelli). Insomma una via di mezzo.

I regolamenti, dunque appaiono scritti sempre di più sotto dettatura della Dorna che a sua volta trasmette alla FIM le sue esigenze che arrivano da chiari accordi con le Case (quelle presenti nella associazione dei costruttori, meglio nota come MSMA). Il motore unico della Moto2, che dovrebbe essere ridiscusso nel 2016, fornito dalla Honda, l'introduzione della Moto3 (qui l'esigenza in partenza era quella di eliminare il monopolio di Aprilia nella 125 e di stimolare altri costruttori, come Honda e KTM), i continui cambi di cilindrata della MotoGP, insomma dietro alla stesura delle regole la "longa mano" dell'organizzatore si vede. E si percepisce anche nella SBK, presa in gestione da un paio di stagioni sempre dalla Dorna, dove l'impostazione generale del campionato è già cambiato due volte in maniera brusca e dissennata.

Come già fatto per le altre parti de I Padroni delle Corse, siamo andati ad analizzare i flussi di cassa della Federazione Internazionale e quello che abbiamo trovato giustifica in qualche modo l'enorme peso della Dorna nelle decisioni dell'ente. Iniziamo con lo specificare che i dati in nostro possesso riguardano l'esercizio 2012, quando a capo della SBK c'era ancora la Infront e i Flammini, ma l'idea che possiamo farci è chiara se aggiungiamo i contributi di quella gestione alla Dorna che oggi si occupa anche delle derivate di serie.

La FIM incassa dai promoter, che sono 10 per tutte le discipline del motociclismo sportivo (dallo speedway su ghiaccio all'enduro, dal motard al motocross fino ai mondiali su pista),  15.270.000 CHF (circa 12.653.122,732 Euro), mentre se scorporiamo i due mondiali SBK e MotoGP (oggi gestiti solo dalla Dorna) l'ammontare versato nel 2012 è stato 11.071.000 CHF (circa 9.173.721,137 Euro).

La Dorna dunque, ad oggi è il maggiore contributor delle casse della FIM, con i 3 quinti del suo budget. E' inevitabile quindi una profonda influenza dell'organizzatore spagnolo nelle decisioni regolamentari dell'ente internazionale che dovrebbe invece essere super partes. La FIM si trova nella condizione di dover subire i voleri di Madrid anche in virtù dell'accordo di organizzazione del mondiale MotoGP che dovrà essere ridiscusso nei prossimi anni, non può battere i pugni sul tavolo per opporsi in alcun modo. Le cifre versate dalla Dorna sono importanti e non esiste nessun'altra società così organizzata e con le spalle larghe in termini finanziari, da poter essere chiamata a sostituirla, essendo anche la società gestita dai fratelli Flammini incorporata alla Bridgepoint due anni fa.

Articoli Correlati
Un click dietro l’altro e seduti comodamente a casa o in ufficio davanti al nostro PC possiamo fare tantissime cose senza doverci spostare. Il forte sviluppo di internet ha portato alla crescente diffusione dell’e-commerce che permette di fare acquisti senza doversi recare fisicamente dal rivenditore. Basta mettersi davanti allo schermo del nostro computer, acquistare online e aspettare in tutta comodità che il prodotto ci venga recapitato a casa. Un’opportunità, quella di fare acquisti sul web, che vale anche per gli automobilisti nel momento in cui hanno la necessità, per un qualsiasi motivo, di dover acquistare dei nuovi pneumatici per la propria auto. Trend in crescita Negli ultimi anni sono sempre di più coloro che invece di recarsi dal gommista di fiducia si affidano alla vendita online pneumatici per scegliere le nuove gomme per la propria auto. Diversi studi di settore indicano che oggi in Europa la vendita di pneumatici su internet rappresenta l’8% del valore complessivo del mercato delle gomme auto aftermarket/ricambio, percentuale che è destinata a salire ulteriormente nei prossimi anni con le stime che prevedono il raggiungimento del 20% del totale entro il 2020. Insomma un modalità di vendita in decisa espansione che in produttori non possono certo non prendere in considerazione. Prezzi più convenienti e maggiore varietà di scelta Basta scorrere i prezzi gomme auto sui siti di vendita pneumatici online per capire quanto si può risparmiare scegliendo di acquistare sul web. I prezzi scontati, grazie alla possibilità di accorciare la filiera distributiva resa possibile dall’e-commerce, e il conseguente risparmio economico non sono di certo gli unici vantaggi per l’automobilista che compra online le gomme dell’auto. Da non sottovalutare è anche l’ampia varietà di scelta tra un selezione di pneumatici decisamente ampia. In più comprando le nuove gomme auto online si ha la certezza di acquistare pneumatici di recente produzione che non sono rimasti per tanto tempo (con tutte le conseguenze del caso) nei magazzini di un gommista. Sponsored by Gomme-Auto.it

Moto - Infomotogp

Un bel gioco, dura poco. Con questo post iniziamo a salutarvi, Infomotogp.com non verrà più aggiornato.  Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno accompagnato in questa splendida avventura, che abbiamo percorso sempre con tutta la passione per le due ruote che abbiamo da sempre. In quasi tre anni di attività, Infomotogp.com ha cambiato pelle più volte, passando da giochino a cosa seria, da hobby a lavoro. Proprio per questo motivo, per il tempo e la dedizione che viene dedicata a Info, dobbiamo fermarci per l'impegno che la vita e il lavoro di tutti i giorni richiedono. Chiudiamo per ora, ma speriamo di poter riprendere a "giocare" con voi e con la MotoGP ancora, quando i tempi saranno migliori. In questo post di saluto, voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato a sognare. In primis il maestro Marco Masetti, che ci ha omaggiato, fin quando ha voluto, delle sue pagelle. Marco ci ha dato anche preziosi consigli che non scorderemo. Grazie a Massimo Branchini, che ci ha regalato magistrali pillole di tecnica e a Paolo Bologna che ci ha portato sulle ali del ricordo di un mondiale umano e passato, quello di trent'anni fa. Un grazie va anche al nostro gruppo editoriale, Comunicablog, che ha creduto nel progetto Info prendendosi in carico la parte tecnologica e la gestione generale, quindi grazie a Alessandro Cavallo e Ilaria Tagliamonte. Grazie ai nostri collaboratori, pochi ma buonissimi. Tra questi Alice Margaria e Patrizio Bruno. Alice ha dato il suo contributo con notizie sempre interessanti, Patrizio ha sviluppato le nostre app mobile. Il grazie più importante va a voi che ci avete seguito. Il vostro supporto ci ha spinto e sostenuto, ma la vita è fatta di priorità e per questo a volta le scelte, seppur dolorose vanno fatte prima che sia troppo tardi. Noi per ora ci fermiamo qui, ma non molliamo la nostra passione.  Ci vediamo in pista. Luca Bologna e Roberto Pagnanini - Fondatori di Infomotogp.com

Moto - Infomotogp

Questo blog non è ufficiale e non è associato in alcun modo con il sito ufficiale www.motogp.com e con Dorna SA. MotoGP, Moto2 e Moto3 sono marchi registrati da Dorna SA. This blog is unofficial and is not associated in any way with the official web site www.motogp.com and Dorna SA. MotoGP, Moto2 and Moto3 are registered trade marks of Dorna SA .


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2021 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018