MOTORI
IMGP: Le ultime pagelle del 2013 di Marco Masetti
Scritto il 2013-12-27 da Marco Masetti su Infomotogp

Fonte: Foto: Marco Masetti

Che senso ha proporvi le pagelle di una stagione che sembra finita da un secolo?

Forse nessuna, tanto lo sanno anche i muri che Marquez è minimo da 10 e lode per come ha preso a schiaffi il mondo nella sua prima stagione di MotoGP. I sassi, invece, sono perfettamente consci che lo stile, la maturità e la completezza di Jorge Lorenzo equivalgono la votazione del campione del mondo.

Sulla Spagna che domina il mondo manco fosse ai tempi di Carlo Quinto, poco da dire. Sono bravi, hanno fatto sistema, hanno valorizzato che c'era da mandare avanti. 10 e lode anche a loro, soprattutto ai loro ragazzi che qualcosa in più dei nostri hanno di sicuro e non è nella genetica. Si chiama impegno. Sempre e comunque. Mai una lamentela, mai una polemica e sempre la voglia di far bella figura e di progredire. Senza cattiveria non si va da nessuna parte, quindi affermo: il mondiale, specie la Moto3, non è un punto di arrivo, ma uno di partenza. Frase sulla quale qualcuno potrebbero meditare...

Se devo scegliere uno spagnolo tra i giovani, non ho dubbi, Ana Carasco (8). Ha fatto vedere una cosa splendida: lei è un pilota, punto e basta. Non è una ragazza che corre, è un pilota. Quindi, se può, bastona i rivali. Di qualunque sesso siano.

Il 2013 è stato l'anno della Honda, bravissima a sfruttare conoscenze e budget per realizzare una moto che è un passo avanti. Unendo il sapere proveniente da aree diverse (ciclistica, motore, elettronica, trasmissione) i giapponesi hanno creato una moto che diventerà il mito di questa epoca: la RC213V. 10 e lode, naturalmente.

Non sapremo mai il vero valore della Yamaha, perché Lorenzo fa la differenza come solo i grandissimi riescono a fare. La M1 è quella che finisce con un distacco minimo in classifica da Marquez, oppure la buona comprimaria di Rossi e Crutchlow?

Ecco, loro due... Valentino Rossi, prossimo alle 35 primavere, è ancora il miglior pilota italiano, senza se e senza ma. Avrà perso smalto, ma ne ha ancora voglia, molta di più di tanti ragazzini annoiati nel box. Merita un 7, e non è un voto alla carriera.

Cal Crutchlow è uno nato per farsi amare. Matto, generoso, spesso sopra le righe. Però i rivali sono tosti: tutti ufficiali e più tecnici di lui. Il sospetto è che, quando non riesce ad usare la clava, perda molto dei suoi superpoteri. 6,5, e son di manica larga.

Gli altri fatico a vederli. Qualche lampo di Bradl (6), la costanza di Bautista (6-) e Dovizioso (6), pur con differenza di moto a favore dell'iberico, la voglia di non mollare di Hayden (6), l'ispirazione di Aleix Espargaro (7) e poco altro. Perché?

Un sospetto: quando la luce è tutta per pochi eletti, gli altri sono al buio.
Buio pesto per la Ducati (4), uscita massacrata sportivamente dal biennio con Rossi e dai progressi dei rivali. Cambia la guida tecnica (Dall'Igna) ma i problemi restano e si chiamano Honda e Yamaha.
Quasi quasi scordavo Pedrosa. Il terzo grande, quello che veste i panni dello splendido perdente. E' bravissimo, velocissimo, un grande professionista, ma trova sempre qualcuno più tosto di lui sulla sua strada. Un bel 7,5 lo merita, però.

Ma il vero grande protagonista è la TV, sempre più padrona del circo. Le vere notizie bomba hanno riguardato il nuovo assetto: arriva Sky, se ne va Mediaset, cosa succederà? Chi sarà la “prima voce” il prossimo anno? Quali gare saranno “in chiaro” su Cielo?

La TV non è più un medium che mostra un evento, è diventata l'evento stesso. Quindi, se non volete pagare l'abbonamento di Sky e volete seguire i GP attrezzatevi con una buona linea internet e guardate la gara su motogp.com (il sito della Dorna, naturalmente a pagamento), oppure fate una bella gita fino in Svizzera o vicino ai confini e seguite la telecronaca della RSI. Potrete ascoltare anche il sottoscritto in veste di telecronista a fianco di Alessandro Tamburini. Lo so, non è il massimo della vita, ma spendete meno.

Buon 2014, a tutti!

Non ci saranno per il Gp della Catalogna le consuete Pagelle di Marco Masetti. Il maestro non ha litigato con Infomotogp.com, anzi, ma è in "fermo pesca" e in polemica con il web tutto. Stavolta, dunque, non potrete sorridere con i taglienti giudizi della penna più autorevole e sarcastica delle moto, a noi dispiace, ma ripettiamo la decisione. Caro Marco, quando vuoi, queste pagine sono tue, senza tagli e senza censure come sempre.  

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Queste (non) pagelle escono in ritardo e in forma alternativa per protesta contro tutti gli improvvisati “pagellari” che, per l'occasione del GP di casa, si sono lanciati nella nobile arte di dar voti. Spesso con risultati demoralizzanti. Del resto sembra facile, ma non è così... Bene, passiamo ai voti: volete un 10 a Marquez duce supremo e lo stesso voto a Lorenzo, unico ad andare come il mostro? Oppure volete il solito (ma doveroso) attestato di classe per Rossi che, se imparasse dopo 300 gare mondiali a far le qualifiche, poteva anche far di più... Siamo seri, questo ve lo hanno già detto “loro”. Vediamo qualcosa di diverso. >>Dani Pedrosa (eroico) Corre con una moto strepitosa ma ha un braccio in condizioni penose. L'hanno operato di fresco, ma le cose non son riuscite bene e non riesce a guidare. Di suo non è un leone, ma è (molto) meglio del chirurgo... >>Andrea Iannone (virile) Affronta la vita di petto e insegue un sogno: battere Marquez. Sembra Fitzcarraldo, ma è l'unico a sognare in un mondo che ha perso questa dote, dimenticando che “chi sogna può muovere le montagne”. Se non avete capito quel che ho scritto, potete approfondire questi temi: Fitzcarraldo, Klaus Kinsky, Werner Herzog. Se vi piacciono le cose semplici, beh, non avete problemi, di roba easy in giro ne trovate a container. In ogni caso, Andrea è un top, per ora più nella testa che nei risultati. >>Ducati (in attesa) Ha due piloti ufficiali assolutamente diversi. Dovizioso arriva al limite (non ci vuol molto...) della Desmosedici e poi porta a casa il miglior risultato possibile, mentre Crutchlow non ci capisce una beata cippa e si tuffa. Però, invece di cercare nuovi piloti, sarebbe meglio far debuttare una moto nuova, l'attuale è finita. >>Romano Fenati (uomo fatto) Non è più un ragazzino, è già uomo e persino tosto. Sembra più “ignorante” di quello che è, ma in realtà è cresciuto anche di testa. Candidatissimo al mondiale! >>Enea Bastianini Un eroe che alla sesta gara ha già trovato la strada per vincere. Segno che la nostra scuola non è morta. Lo confermano i primi punti del team Italia con Matteo Ferrari e la gran bella gara di Tonucci. All'appello manca solo Niccolò Antonelli, ancora caduto. Il ragazzo ha bisogno di star calmo e di credere nei propri mezzi. Possibilmente da solo e senza troppo casino attorno... >>Simone Corsi (divina incompiuta) Il giorno che farà tutto il repertorio senza saltare una fase, vincerà. Al Mugello si è addormentato in qualifica, salvo poi rimontare come un leone in gara. >>Il pass pit lane (mistero buffo) Domanda: perché un professionista, titolare da qualche lustro di un pass permanente, grazie al quale lavora, per andare in pit lane deve mettersi un orrido giubbotto colorato, mentre al Mugello, alla fine della gara della MotoGP, davanti alle ruote dei piloti c'erano signori in ciabatte, bambine, culone urlanti con due telefonini? Che minchia di pass hanno questi signori? Ovviamente, quando succederà qualcosa di brutto, i moralisti faranno fuoco e fiamme. Non so perché, ma in Italia per andare in griglia e in pit i pass sono diversi. Per fortuna tra poco andiamo a Barcellona, dove tutto funziona normalmente e i pagellisti improvvisati stanno a casa a parlar di Renzie, Blondie, Balo, Cracco e altre cose ben più importanti.

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Da Le Mans arrivano notizie clamorose. La prima è davvero degna di un'apertura del tiggì: per tutto il week-end cielo azzurro che se lo sognano anche a Saint Tropez e sole splendente. In questa stagione non succedeva dai tempi di re Carlo VI detto il Pazzo, salito al trono nel 1380. I francesi reagiscono alla solita maniera al caldo: bevendo birra nella modica quantità limitata per legge, due litri pro-capite. In pista si vedono cose interessanti: mettiamole a fuoco e votiamole... >>Jack Miller 10 e lode (ed è poco) Solo per le impennate da un chilometro nel post vittoria con tanto di numeri da freestyle, meriterebbe il massimo, ma l'australopiteco giovane in gara è devastante. Prende a carenate i rivali, stacca venti metri più tardi del normale, mette in mostra muscoli e ormoni a tonnellate. Secondo un parere condiviso da quelli che ne capiscono un po', in MotoGP sarebbe già in grado di arrivare a punti. Aspettiamo qualche anno e lo vedremo sul podio. >>Simone Corsi 9 Finalmente una gara nella quale applaudire a scena aperta il romano. Lo batte solo Kallio che ha trovato l'elisir di lunga vita, ma si rilancia come una delle poche alternative al dominio dei piloti del team Marc VDS. >>I tecnici 2 Finalmente gli esperti osservatori si sono accorti che sulle MotoGP (soprattutto Honda) ci sono i sensori di coppia sul pignone. Beh, li vedo fotografati da almeno due anni e usati dal vivo da almeno un anno e, soprattutto, commentati da tempo da tecnici sulla stampa specializzata. Non sono vietati dal regolamento (ma lo sono in F1) quindi sono perfettamente legittimi. Secondo qualcuno permettono a Marquez di vincere a mani basse. Beh, li monta anche la moto di Bradl, che mi sembra non sia altrettanto veloce. >>Andrea Migno 8 Quinto a un soffio dal podio nella bella gara del CEV corsa a Le Mans e vinta dal fortissimo francese Quartararo, è il migliore dei nostri giovani piloti. Non ha fratelli celebri e faccia da idolo delle teen ager, ma va forte. Da incoraggiare. >>Marc Marquez fuori concorso Parte male, fa errori a raffica, pare si beva anche una birra nel giro finale (dopo aver firmato anche due cappellini) ma vince lo stesso. Non è colpa sua se quando è nato c'era una congiunzione astrale particolare su Cervera. Non è un mostro, molto di più! >>Valentino Rossi 10 E' l'unico, purtroppo l'unico a cercare di arginare Marquez. Non ci riesce, però ci prova, ci crede ancora e non frigna, anche a 35 anni. Il resto è fuffa. >>Jorge Lorenzo 5 A Le Mans al suo posto c'era Jorgez Lotenzo, una sua imitazione made in China. Depresso, demotivato, allegro come il mio estratto conto ha fatto una delle gare peggiori della sua vita. >>Andrea Iannone 4 Scende in pista convinto di asfaltare Marquez e torna a casa con un punto. In meno sulla patente... Deve imparare a star calmo, impresa ardua per l'ormonale abruzzese.

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