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IMGP: Test HRC Sugo, Stoner solo sulle RCV213V
Scritto il 2013-10-30 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Repsol Media Service

Sono terminati i tre giorni di test HRC sul circuito giapponese di Sugo. Casey Stoner è però riuscito a provare solo le RCV213V in versione 2013 e 2014, lasciando il lavoro sulla nuova RCV1000R (quella per i privati della open) al tester nipponico Takumi Takahsahi.

"E' stata una tre giorni di prove abbastanza buona - ha detto Stoner - e abbiamo avuto un sacco di tempo per stare in pista considerando che qui fa buio e freddo qui abbastanza in fretta! Abbiamo avuto un programma di test che ha coinvolto sia la moto in versione 2013 che 2014. Entrambe hanno alcuni aspetti molto positivi e stiamo solo capendo le effettive differenze. E' stato un po' difficile per ottenere un vero riferimento qui a Sugo, perché non abbiamo avuto nessun confronto, essendo la prima volta che ho guidato qui. Tutto sommato è stato un buon test e la prima volta non siamo stati interrotti dalla pioggia!"

La pista di Sugo, vale la pena sottolinearlo, si trova nella zona devastata dallo tsunami del 2011. La pista all'epoca venne spazzata via dalle acque, ma è stata ripristinata in questi anni.

Non è utilizzata spesso, per prove e gare per la sua vicinanza con la lesionata centrale nucleare di Fukushima (solo 50 km), ma è stata utilizzata questa volta anche dalla Suzuki con De Puniet per la presenza di un corso di guida di Freddie Spencer sulla pista di Motegi.

La nuova Suzuki Vitara è un SUV campione di ecologia e sicurezza, ma non solo. Giunto alla sua quarta generazione, è l’auto due o quattro ruote motrici capace di consumi ed emissioni record, e primo SUV compatto a conquistare le 5 stelle nei nuovi test EuroNCAP. Per l'azienda giapponese, dunque, un nuovo prodotto che sicuramente farà impazzire il mercato: qualità e affidabilità nipponica, unita ad uno stile senza precedenti. Progettazione totalmente nuova La nuova Vitara edizione 2015 è frutto di una progettazione totalmente nuova, che reinterpreta la filosofia vincente della prima versione di questa auto, che data addirittura 1998, esaltando stile, praticità e performance. Una quarta generazione di tutto rispetto. Le motorizzazioni sono da urlo: la Vitara è proposta nelle versioni 1.6 diesel e benzina, 2WD oppure 4WD ALLGRIP, negli allestimenti V-COOL e V-TOP, anche con tetto panoramico Star View. Ad ognuno la sua Vitara, perché il nuovo SUV Suzuki offre tantissime possibilità di personalizzazione, con 5 colorazioni a tinta unita e 6 Bi-Color con esclusive finiture interne ed esterne contenute nel pacchetto V-MORE. Due o quattro ruote motrici La Vitara in versione 2WD nasce dalla volontà di proporre un’auto adatta alle esigenze del grande pubblico, che coniughi la praticità ed il comfort caratteristici del SUV compatto Suzuki 4.0 con la massima efficienza. La Vitara DDiS 2WD consuma solo 4,0 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 106 g/km. I propulsori sono moderne unità 1.6 diesel (D16AA) e benzina (M16A), dotate della funzione Start&Stop di serie e conformi alle severe normative Euro 6. Nella versione a gasolio con trazione integrale 4WD ALLGRIP, il SUV Suzuki si attesta come l’auto a 4 ruote motrici con le emissioni di CO2 più basse del mercato italiano: soli 111 g/km, inferiore anche ai valori delle vetture utilitarie (auto ibride escluse), e consumi pari 4,2 l/100km. Un dato da non sottovalutare, in quanto il rispetto ambientale è ormai all'ordine del giorno.  

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In concessionaria sta per arrivare la nuova Suzuki Bandit 1250S ABS, la rinnovata sport tourer che si fa apprezzare per la sua spiccata agilità in strada senza però rinunciare a un aspetto muscoloso e deciso, tipico di una due ruote che non vuole certo passare inosservata. La nuova Bandit 1250S che ha fatto il suo debutto in anteprima lo scorso autunno ai saloni di Colonia e Milano, si propone come una moto migliorata sotto diversi aspetti rispetto al modello precedente. Il costruttore giapponese propone una moto che dal punto di vista estetico è dotata di una semi-carenatura che parte dal cupolino fino alle fiancate del radiatore, assicurando così maggiore praticità nella guida a bassa velocità e più protezione aerodinamica quando la velocità sale. Per quanto riguarda il motore sulla nuova Suzuki Bandit 1250S troviamo un quattro cilindri in linea da 1255 cm3 con 98 CV di potenza e 108 Nm di coppia a 3.700 giri al minuto. Tra le dotazioni della nuova sport tourer nipponica troviamo di serie anche il sistema ABS, oltre al monoammortizzatore con leveraggio progressivo al quale si affida la sospensione posteriore. Sulla Bandit 1250S c’è un quadro strumenti LCD accanto al contagiri analogico, mentre a garantire il comfort in sella alla moto ci pensa il piano seduta regolabile in altezza, con range di 20 mm, per trovare la posizione di guida migliore. Disponibile in tre colori, Candy Daring Red, Pearl Glacier White e Glass Sparkle Black, la nuova Suzuki Bandit 1250S può essere arricchita anche con diversi accessori, come il silenziatore Yoshimura o il bauletto posteriore da 47 litri. Il prezzo della nuova Bandit 1250S è di 9.500 euro.

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La salvaguardia del figliol prodigo Marquez prevarica anche ciò che sarebbe stato il più clamoroso ritorno alle corse nella storia della MotoGp per un operazione sportiva e mediatica d'impatto globale. Parliamo di Casey Stoner, che avrebbe espresso alla Honda la volontà di scendere in pista in Texas al posto di Pedrosa (fuori a tempo indeterminato per risolvere la sindrome compartimentale all'avanbraccio appena operato ndr) ma il colosso di Tokyo non ha accolto la richiesta dell'australiano. "Mi dispiace ma non sarò al Circuito delle Americhe. Sarebbe stato un onore correre per Dani, ma si vede che non era cosa". Questo il Tweet del due volte campione del mondo dal quale traspare un certo rammarico ed una profonda delusione. Molti pensavano che il fuoriclasse di Kurri Kurri avesse trovato la sua dimensione (e forse la felicità che gli è sempre mancata) nel suo Ranch "Down Under" e nelle lunghe sessioni di pesca negli straordinari paesaggi argentini dove si trovava fino a pochi giorni fa. Ma evidentemente, il richiamo della competizione (Stoner correrà con la Honda la 8 Ore di Suzuka a Luglio ndr) non è mai scomparso del tutto. Livio Suppo, Manager Hrc e l'uomo che ha lanciato Stoner in Ducati per poi portarlo alla definitiva consacrazione in sella alla Honda, ha confermato la trattativa e spiegato i motivi per cui il grande ritorno non è andato in porto: "A Casey avrebbe fatto piacere ma non era il caso. Abbiamo iniziato il campionato con un quinto posto invece della vittoria ed è meglio se restiamo concentrati. Il ritorno di Stoner sarebbe stato bellissimo per i tifosi ed è vero che Casey continua a fare delle prove per noi. Però non conosce la pista ed i fans lo avrebbero voluto subito davanti; aspettativa eccessiva perche ormai il livello è altissimo. Quindi meglio di no, per noi tutti". Forse ha ragione Suppo, ma più che la tutela di Stoner (che comunque, anche senza conoscere le curva del Cota avrebbe avuto tutte le carte in regola per fare meglio di Aoyama ndr) la Honda sembra intenzionata a proteggere la tranquillità emotiva e psichica di Marquez. Che ci sta, perchè lo spagnolo, giustamente, è il Re indiscusso del team. Però è ugualmente un peccato. Assistere ad una eventuale battaglia tra Marc, Casey, Valentino e Jorge sarebbe stato infatti un qualcosa di epico.

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