MOTORI
IMGP: Guareschi lascierà la Ducati
Scritto il 2013-10-26 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Infomotogp.com Photo

L'ex pilota e team manager Vittoriano Guareschi lascerà a fine stagione la Ducati.

L'emiliano è ormai in rotta con la dirigenza della Casa di Borgo Panigale e avrebbe accettato l'offerta fatta dal suo ex pilota Valentino Rossi per raggiungerlo nella VR46.

Vittoriano Guareschi, dunque, non vivrà l'era Dall'Igna, ma cambierà casacca già all'indomani del Gp della Comunità Valenciana, diventando a tutti gli effetti il nuovo team manager del Team VR46.

La nuova squadra, che debutterà il prossimo anno nella Moto3 con Romano Fenati e Rossano Brazzi nel ruolo di capo tecnico, grazie anche all'intervento economico dell'emittente SKY Italia, avrebbe con l'arrivo di Guareschi un respiro più ampio, proiettato verso la classe regina. 

Le cose sono ancora in divenire, ma Guareschi potrebbe essere il primo di una nutrita lista di ducatisti a lasciare il reparto corse di Borgo Panigale.

Se 3 è il numero perfetto il 10 è la doppia cifra riservata ai fuoriclasse. E di profetici numeri 10, in questa ennesima bella storia che scalda il cuore firmata Valentino Rossi, ce ne sono abbastanza per sperare nell'impresa più significativa nella storia del motociclismo.  Ieri in'Argentina, VR46 ha conquistato la vittoria numero 110 in carriera dopo una rimonta epocale ed un duello di quelli tosti con Marquez, che è ruzzolato a terra nel tentativo d'intimidire il Dottore al penultimo giro. 10 è la maglietta di Diego Armando Maradona che il genio di Tavullia ha indossato sul podio. 10 sono il numero di Mondiali che Rossi potrebbe aggiudicarsi al termine della stagione raggiungendo un titolo che rincorre senza sosta dal 2010; anno dell'infortunio a spalla e gamba. 10 + 10 sono anche gli anni di carriera di Valentino il grande nel Motomondiale. Statistica che rende the Doctori il leader della classifica più anziano in 60 e passa anni di MotoGp. Molti dei tantissimi trionfi del Dottor Rossi sono stati accompagnati da numeri astrali e potenti simbologie; ed il capolavoro a Termas de Rio Hondo - per codici cifrati, tattica e strategia - potrebbe essere una delle vittorie più significative di sempre, con una serie di coincidenze numeriche impossibili da ignorare.

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La questione di Guido Meda a SKY è una storia non nuova per il web. Già lo scorso anno, il popolare giornalista milanese era stato contattato da SKY appena dopo l'acquisto dei diritti della MotoGP.  All'epoca, era la fine del 2013, Meda, secondo quanto scrivemmo all'epoca , aveva avuto ben più di un abboccamento dalla tv di Mardock in Italia, ma preferì rimanere in Mediaset, azienda che comunque gli aveva garantito una ottima carriera e una prospettiva interessante: quella di rimanere al microfono come voce leader della SBK, oltre a un ruolo più dirigenziale nella redazione sportiva. Ma qualcosa sta cambiando. Già a Valencia uomini di SKY non nascondevano il fatto che Meda era nella fase conclusiva della trattativa con la redazione sportiva di SKY Sport, poi è comparso un pezzo più che sibillino addirittura di Nico Cereghini su Moto.it che potete leggere QUI. Cosa è successo dunque in questo anno. Facciamo una botta di conti, che con i soldi non si sbaglia mai. Se Mediaset è una TV commerciale, che basa i suoi introiti sulla pubblicità, SKY è ancora più focalizzata su questo punto. La TV satellitare non solo ha la pubblicità, ma richiede anche un abbonamento (oneroso o meno in base alle scelte dei pacchetti: cinema, sport, calcio, ecc) e visti i risultati a dir poco ridicoli mietuti dalla prima annata di motomondiale su SKY e Cielo, è chiaro che serviva un cambio nella cabina di commento. A farne le spese sarà, secondo quanto scrive Cereghini, Zoran Flicic, voce nuova per le moto, ma commentatore esperto di sport. Zoran non è entrato nel cuore degli appassionati quanto lo è Meda, ma questo era anche impossibile. Meda viene da anni di microfono con le moto, mentre per Flicic c'era da muoversi in un ambiente nuovo e ostile e da mettere d'accordo un team decisamente eterogeneo e dalle diverse competenze. Insieme a Zoran dietro i microfoni del mondiale di SKY hanno fatto pratica anche Irene Saderini e Rosario Triolo come rookies. Tra i tre, il giovane Triolo, forse era quello da sacrificare. Ma questa è una opinione personale. Insomma con una media al limite del milione di spettatori a gara per l'anno appena trascorso, c'era sicuramente poco da gioire, ma c'è chi sta peggio (in Spagna Movistar TV non ha nemmeno dichiarato gli ascolti, mentre l'inglese BT Sport ha fatto anche peggio). L'arrivo di Meda potrebbe essere la salvezza di SKY? A guardare i numeri generati dalla TV e il calo di vendite dei giornali specializzati insieme alla moria di ricerche sul web di argomenti legati alla MotoGP (le parole chiave più cercate sono "motogp in tv", "orari tv motogp" e "come vedere la motogp gratis"), no. Ma lo speriamo, davvero. Guido, se veramente firmerà l'ultimo contratto che dovrebbe avere sotto mano, potrebbe diventare vice direttore di SKY Sport con responsabilità anche sulla F1. Si tratta di una sfida professionale molto impegnativa, che Meda può sopportare benissimo. Ma cosa lascia Meda? Lascia Mediaset e fa bene. Secondo indiscrezioni di stampa, il gruppo dei Berlusconi potrebbe presto (nel 2015) passare di mano. Da ormai un paio di anni poi, anche in Mediaset si licenzia e tanto anche, quindi l'aria non è più quella di 5 anni fa. A conti fatti Guido fa la scelta giusta, ma se l'intenzione di SKY è anche e solo quella di fare abbonati, vista la situazione economica generale, beh questo è di certo un "all in" pericoloso.

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Rossano Brazzi non sarà più al fianco di Romano Fenati nel Team SKY VR46. La notizia, anticipata dal sito di Motosprint testimonia le tensioni che nella stagione 2014 hanno condizionato i risultati nel team di Rossi. Nonostante le smentite alle nostre anticipazioni dei mesi scorsi, i siluramenti di Vittoriano Guareschi prima e di Rossano Brazzi poi, parlano chiaro. Romano Fenati dovrebbe poter contare sull'esperienza di Pietro Caprara nel box nella prossima stagione. Caprara, ingegnere con un passato nella 500 con la Yamaha e con l'Aprilia nella MotoGP, ha lavorato a lungo con Alex De Angelis sia in Moto2 che nella 250 e ancora in MotoGP con Andrea Dovizioso. L'approccio alle corse di Caprara è decisamente analitico e moderno, una guida che può essere molto utile, in caso di conferma nel Team VR46, alla crescita professionale di Fenati.  

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