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IMGP: Stoner sfortunato nei test, solo pioggia in due giorni a Motegi
Scritto il 2013-09-05 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Repsol Media Service

Niente test per Stoner nella due giorni organizzata dalla Honda a Motegi. Le condizioni meteo, caratterizzate da pioggia costante, hanno impedito all'ex iridato di provare le novità 2014 della casa con l'ala, la nuova moto ufficiale e la RCV1000R destinata ai privati.

Stoner che aveva provato un giorno solo su due nella precedente sessione di agosto, il 6 e il 7, si ritrova ancora con gli stessi problemi di meteo. L'australiano dovrebbe riprovare a provare sempre in Giappone a Motegi a ottobre.

La salvaguardia del figliol prodigo Marquez prevarica anche ciò che sarebbe stato il più clamoroso ritorno alle corse nella storia della MotoGp per un operazione sportiva e mediatica d'impatto globale. Parliamo di Casey Stoner, che avrebbe espresso alla Honda la volontà di scendere in pista in Texas al posto di Pedrosa (fuori a tempo indeterminato per risolvere la sindrome compartimentale all'avanbraccio appena operato ndr) ma il colosso di Tokyo non ha accolto la richiesta dell'australiano. "Mi dispiace ma non sarò al Circuito delle Americhe. Sarebbe stato un onore correre per Dani, ma si vede che non era cosa". Questo il Tweet del due volte campione del mondo dal quale traspare un certo rammarico ed una profonda delusione. Molti pensavano che il fuoriclasse di Kurri Kurri avesse trovato la sua dimensione (e forse la felicità che gli è sempre mancata) nel suo Ranch "Down Under" e nelle lunghe sessioni di pesca negli straordinari paesaggi argentini dove si trovava fino a pochi giorni fa. Ma evidentemente, il richiamo della competizione (Stoner correrà con la Honda la 8 Ore di Suzuka a Luglio ndr) non è mai scomparso del tutto. Livio Suppo, Manager Hrc e l'uomo che ha lanciato Stoner in Ducati per poi portarlo alla definitiva consacrazione in sella alla Honda, ha confermato la trattativa e spiegato i motivi per cui il grande ritorno non è andato in porto: "A Casey avrebbe fatto piacere ma non era il caso. Abbiamo iniziato il campionato con un quinto posto invece della vittoria ed è meglio se restiamo concentrati. Il ritorno di Stoner sarebbe stato bellissimo per i tifosi ed è vero che Casey continua a fare delle prove per noi. Però non conosce la pista ed i fans lo avrebbero voluto subito davanti; aspettativa eccessiva perche ormai il livello è altissimo. Quindi meglio di no, per noi tutti". Forse ha ragione Suppo, ma più che la tutela di Stoner (che comunque, anche senza conoscere le curva del Cota avrebbe avuto tutte le carte in regola per fare meglio di Aoyama ndr) la Honda sembra intenzionata a proteggere la tranquillità emotiva e psichica di Marquez. Che ci sta, perchè lo spagnolo, giustamente, è il Re indiscusso del team. Però è ugualmente un peccato. Assistere ad una eventuale battaglia tra Marc, Casey, Valentino e Jorge sarebbe stato infatti un qualcosa di epico.

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Hippies, feste, sessioni di surf e da ieri notte piccoli grandi scampoli di MotoGp. L'iconica isola tropicale di Bali è stata infatti scelta dalla Honda come sede della sua presentazione più importante. Quella dedicata alla RC213V; la moto con cui Re Marc Marquez difenderà il titolo di campione del mondo in carica nella prossima stagione di MotoGp, e con la quale il timido Dani Pedrosa tenterà di sbarazzarsi della poco edificante etichetta di eterno secondo. Fatta eccezione per la scritta Red Bull più imponente, le Honda, almeno a livello estetico, restano sostanzialmente invariate. Per capire l'entità dei progressi tecnici bisognerà invece attendere fino a mercoledi prossimo quando scatteranno i primi test 2015 a Sepang. Dove sarà interessante capire se Pedrosa trarrà beneficio immediato dalla sostituzione di buona parte degli uomini nel suo box. Il team di Marquez resta inalterato ed è quello con cui il "Cabroncito" ha dominato in lungo e in largo il Mondiale 2014. D'altronde squadra che vince non si cambia; ed il discorso vale anche e sopratutto per la Honda che per tre volte negli ultimi quattro anni, si è aggiudicata il titolo piloti, marche e costruttori.  La scelta dell'Indonesia, ha molto a che fare con il marketing in quanto il paese è uno dei maggiori mercati mondiali delle due ruote. Tesi coadiuvata da Livio Suppo, Manager della Hrc, che ha spiegato come "la MotoGp abbia moltissimi fans in'Indonesia e dunque speriamo di correrci un gran premio in futuro".  Cosa che, considerando il peso specifico e politico della Honda all'interno del Motomondiale, probabilmente accadrà. E' stata una lunga e impegnativa pausa invernale e ora non vedo l'ora di iniziare la stagione - ha raccontato il campione del mondo da Bali - ed è bello presentare le nostre nuove moto in Indonesia, insieme al nostro partner Astra Honda, e con un bellissimo panorama di sfondo. E' la mia prima volta qui a Bali ed è meraviglioso vedere tutti i tifosi qui e sentire il loro entusiasmo per la MotoGP. Domani si parte per la Malesia, mi sono allenato molto durante il mese scorso per prepararmi per questi primi due test di Sepang e sono felice di essere con il mio team per vedere come va la nuova moto dopo test di Valencia".    

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L'attesa c'è. Si c'è crisi e il mercato delle due ruote ancora stenta a decollare, lo sport poi ancora si lecca le ferite in Europa della scelta scellerata di consegnare la MotoGP alle pay tv, ma tra poco si ricomincia. Quella che sta per cominciare è l'ultima stagione mista, poi basta Bridgestone (ci sarà la Michelin nel 2016) e centraline miste con l'arrivo l'anno prossimo dell'hardware unico previsto dal nuovo regolamento. Il calcio d'inizio è per il 29 marzo, ma il via non ufficiale, quello dei primi test della Malesia porta con se ancora più aspettative. Dai primi tre giorni di prove che si svolgeranno dal 4 al 6 febbraio in Malesia, potremo già vedere - più o meno - come la stagione inizierà. Ci saranno 15 squadre e 25 piloti, tre case giapponesi (Honda, Yamaha e Suzuki) e due case italiane (Ducati ed Aprilia), una pista lunga e impegnativa e tanto materiale da provare. Storicamente queste prime prove saranno le più seguite dai media, quindi avremo qualcosa da commentare e storicamente chi fa bene nei primi due test della stagione ha buone probabilità di vincere il mondiale. Lo scorso anno Marquez non c'era. Si era fatto male in allenamento e aveva saltato le prime prove dell'anno, lui dunque è fuori dalla statistica anche se l'anno precedente lo spagnolo insieme alla sua Honda avevano bastonato tutti, al debutto. L'attesa maggiore c'è per gli outsider. C'è da verificare la competitività delle Ducati ufficiali che non saranno ancora nella loro veste definitiva. Gigi Dall'Igna non ha nascosto che la moto che vedremo a Sepang sarà una GP 14.3, quindi una variante dell'ultima D16 guidata da Iannone e Dovizioso la scorsa stagione. Da vedere in casa Ducati come andranno sulle GP 14(.qualcosa) sia Yonny Hernandez che Danilo Petrucci. Il ternano che aveva fatto bene a Valencia soprattutto sotto l'acqua, ora si troverà ad affrontare una delle sue piste non preferite con una moto ancora tutta da scoprire. Dalla sua Petrux ha la grande voglia di fare bene, e questo è già un aspetto positivo. In Ducati debutteranno i due Avintia Mike di Meglio ed Hector Barberà (che ha usato la D16 anche durante la scorsa stagione da Aragon). In casa Aprilia si sta lavorando sodo per permettere ad Alvaro Bautista e Marco Melandri di fare bella figura nei test. Il super motore figlio di Mario Manganelli visto poco a Valencia ha passato gli ultimi due mesi al banco prova e sembra aver guadagnato affidabilità e cavalli (il che non è per niente male). Ma un conto è il banco e un conto sono le prove con il propulsore sul telaio e con le ruote che girano. Queste cose in Aprilia le sanno bene ed è forse anche per questo che tutto il lavoro di questi mesi è avvolto in un silenzio che sa più di prudenza che di mistero. Con una moto di Noale ci sarà anche Alex De Angelis che quest'anno inizierà la stagione nella classe regina, non come lo scorso anno che è riuscito a salire in corsa. De Angelis ha fatto solo pochi giri a Valencia con la ART ex Petrucci, poi la pioggia lo fermò ai box, nei primi test della stagione avrà la possibilità di fare molti chilometri in sella alla moto italiana. Nel silenzio più assoluto in questi mesi sono stati anche i piloti del Team NGM Forward, Stefan Bradl e Loris Baz. Il francese è nelle condizioni di De Angelis: ha bisogno di fare chilometri, mentre il tedesco si deve ancora rendere conto della scelta fatta durante la scorsa stagione, quella di lasciare una moto ufficiale per andare su una moto Open clienti. Il talento di Stefan non si discute, le scelte, forse si. Ci sono anche da tenere sotto controllo i due piloti di Aspar. Dopo la bufera che ha investito il team owner Jorge Martinez sull'inchiesta che riguarda la F1 a Valencia, la squadra sembra continuare il suo percorso di avvicinamento al mondiale come sempre. Eugene Laverty e Nicky Hayden sono due piloti sicuri. L'americano sarà il capo squadra, mentre l'irlandese dovrà dimostrare di aver meritato il passaggio in classe regina. In casa Honda c'è sicuramente da dare un occhio al Team LCR e al Marc VDS. Il primo schiera Cal Crutchlow e Jack Miller. L'inglese si deve ancora affiatare con la RC213V, il secondo si deve abituare alla moto, alla potenza, al peso, alla velocità... Per il magnate Marc Van Der Straaten è arrivato infine il gran momento del debutto in MotoGP con una squadra propria. Il conte belga stava per compiere il passo già tre anni fa con la Suter, poi fece un passo indietro. Ora con l'amato Scott Redding e con la Honda ufficiale l'occasione per fare bene c'è, ma davanti ci sono sempre Marquez, Pedrosa, Rossi, Lorenzo... La Suzuki, infine, ha dalla sua la grande voglia di fare bene dei suoi due giovani piloti, Aleix Espargarò e Maverick Vinales, ma come l'Aprilia dopo i test di Valencia, ha avuto molto lavoro da fare in inverno, tutto da verificare a Sepang.

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