MOTORI
IMGP: Ecco il sensore rotto della moto di Pedrosa dal contatto con Marquez
Scritto il 2013-09-29 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Foto: Jose Maroto - Twitter

Ecco nell'immagine che trovate sopra, il sensore della ruota posteriore della Honda RC213V di Dani Pedrosa con il cavo tagliato dal contatto con Marc Marquez al sesto giro. 

Dopo essersi toccati, Pedrosa è caduto per un high side, all'uscita della curva che stava percorrendo. La Honda ufficiale ha molti sensori, compreso uno, il più importante per la gestione della potenza, sul pignone, dunque non è ancora chiaro se la caduta di Pedrosa sia stata causata proprio dalla rottura del sensore della ruota posteriore.

Dopo una settimana di polemiche in Spagna, Marc Marquez ha chiarito, durante la conferenza stampa di presentazione del "Superprestigio DTX" (gara di dirt track indoor che coinvolge molti campioni del motociclismo spagnolo) a Barcellona, la sua posizione riguardo il trasferimento in Andorra. La scorsa settimana era trapelato dalla stessa Andorra che il campione della MotoGP si sarebbe trasferito nel piccolo stato tra Francia e Catalogna, soprattutto per motivi fiscali. "Ora ho 21 anni ed ho sempre vissuto con i miei - ha detto Marquez emozionato secondo quanto riporta il sito ufficiale MotoGP.com - come tanti giovani ho deciso di ritagliarmi il mio spazio e di avere una casa tutta mia. Ho scelto Andorra perché sono andato lì per molti inverni e altre volte durante l'anno. Per la preparazione fisica inoltre, è un luogo ideale. Comunque sia, io pago le tasse in Spagna e lo faro anche l'anno prossimo. Sulla vicenda del mio trasferimento c'è stato un molto clamore, tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione, ma credo che alcune critiche siano state troppo dure nei miei confronti. Da sportivo, non so quanto possa durare la mia carriera. Quando avevo 19 anni ero quasi sul punto di lasciare il motociclismo, per un problema alla vista. Grazie ai medici, sono riuscito a tornare in sella. Nell'ultima settimana ho passato un momento difficile, voglio ringraziare la mia famiglia e tutti coloro che mi sono stati vicino. L'unica cosa che mi interessa è divertirmi sulla moto e voglio continuare a farlo". La notizia del trasferimento in Andorra, ha creato in Spagna molte polemiche. Marquez è diventato con i suoi due mondiali consecutivi vinti dominando nella MotoGP una nuova icona dello sport iberico e a molti non è andata giù il fatto che il ragazzo di Cervera avrebbe lasciato la Spagna per pagare meno tasse. Andorra avrebbe garantito a Marquez una aliquota bassissima sui suoi guadagni, intorno al 30%, mentre in Spagna il fisco avrebbe preteso oltre il 50%. Con la dichiarazione rilasciata al Superprestigio, Marquez cerca la riconciliazione con il suo pubblico, che si era sentito tradito dalla presunta scelta di trasferimento del campione della MotoGP.

Moto - Infomotogp

Non ci fu stretta di mano tra Marc Marquez e il presidente del consiglio iberico Mariano Rajoy lo scorso anno prima della foto che vedete qui sopra. L'immagine si riferisce alla "triplete"iberica del 2013, con Marquez campione della MotoGP, Pol Espargarò della Moto2 e Maverick Vinales iridato della Moto3. Al termine di questo passaggio nei palazzi del potere spagnolo, la classica stretta di mano tra i campioni e Rajoy, ma come racconta Emilio Perez de Rozas su El Periodico, Marquez si rifiutò. Mentre Pol Espargarò e Maverick Vinales ricevevano le congratulazioni dal presidente del consiglio, Marquez affermava "Non ho voglia di fare foto o stringere la mano al rappresentate di un governo che mi ruba più della metà del denaro che guadagno". Solo l'intervento di Carmelo Ezpeleta, presente anche lui alla cerimonia dei campioni a Madrid, fece calmare Marquez. Il patron della MotoGP, racconta Emilio Perez de Rozas, avrebbe detto a Marquez: "Quando saremo davanti al Presidente ti aiuterò a dirgli quello che pensi". "Il suo governo non ha nessun diritto - disse Marquez a Rajoy- di prendere oltre la metà, il 56% di quello che guadagno, nonostante la maggior parte di quei soldi siano stati guadagnati fuori dalla Spagna. Se questo non cambia, un giorno andrò via e così non avrete più i miei soldi". Detto fatto. Ecco che Marquez, con un secondo mondiale in tasca, ha poi onorato la sua promessa a Rajoy, emigrando in Andorra. Nel micro stato paradiso fiscale, il pilota della Honda, dovrà soggiornare almeno 183 giorni l'anno per essere esente dalle "grinfie" di Fiscalia (l'Equitalia iberica), cosa difficile se calcoliamo i giorni naturali per lo svolgimento del mondiale 2015. Ma, Marquez si sente tradito anche da Andorra per la fuga di notizie del suo trasferimento. Il campione del mondo della MotoGP, quindi, potrebbe ripensare alla sua sistemazione e magari raggiungere Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo in Svizzera. Di certo non lo vedremo mai chiedere un passaporto italiano, da queste parti il fisco è molto più esigente di quello spagnolo.

Moto - Infomotogp

Bellissima gara quella della Moto3, ricca di emozioni, sorpassi ed adrenalina, giusta cornice per decretare Campione del Mondo 2014 Alex Marquez. Pronti via, scatta l'ultimo GP dell'anno della Moto3; grande concentrazione sulla griglia di partenza con Niccolò Antonelli in pole che  scatta bene ma viene subito sfilato da Jack Miller e, alle sue spalle Vinales e Alex Marquez. Prova ad andare via l'australiano e si forma subito un quartetto; insieme a lui infatti, si portano Vinales, Antonelli e Marquez, quarto che, conti alla mano, in caso di vittoria di Miller, deve obbligatoriamente salire sul podio per aggiudicarsi il titolo mentre, gli altri italiani nel frattempo navigano nelle retrovie. La gara si consuma a colpi di giri veloci con continui sorpassi tra i primi quattro ma questo, fa si che il gruppo possa ricongiungersi con Kent che fa da traino per Vazquez, Mcphee, Rins e gli altri. A -16 giri dal termine è bagarre piena in testa tra 8 piloti racchiusi in poco più di un secondo; in tutto questo basta un piccolo errore e cosi, in un attimo Marquez si ritrova settimo dopo un contatto con Antonelli. Si incrociano le traiettorie ad ogni curva e, in un gruppo di 8 piloti dove il 50% sono spagnoli, questi ultimi non sembrano proprio pensare alla ragion di stato; duro e determinato, Jack Miller che si era ritrovato settimo, inanella una serie di sorpassi e torna secondo dietro Vinales. Grande tensione a 5 giri dalla fine con dei contatti che creano confusione e permettono a Vinales di allungare e guadagnare di colpo 1.5 secondi su Rins; è la svolata della gara, perché con Miller anche secondo, per Marquez sarebbe sufficiente una nona posizione. Ma l'australiano non ci sta e prova in tutti i modi a riprendere lo spagnolo in fuga; dietro di lui comunque c'è Marquez e mancano soltanto 3 giri. Ultima vuelta: Miller passa Vinales, Kent collima Marquez ma quando prova a sorpassarlo commette un piccolo errore e lascia allo spagnolo l'ultimo gradino del podio ed i record per la Spagna e per la famiglia Marquez, di essere stati i primi ad aver consacrato Campioni del Mondo due fratelli nella storia del Motomondiale. In tutto questo, gli italiani restano fuori con Antonelli settimo, Bastianini undicesimo e Fenati che raccoglie un punto; ancora più lontano il progetto Team Italia.      

Moto - Infomotogp

Questo blog non è ufficiale e non è associato in alcun modo con il sito ufficiale www.motogp.com e con Dorna SA. MotoGP, Moto2 e Moto3 sono marchi registrati da Dorna SA. This blog is unofficial and is not associated in any way with the official web site www.motogp.com and Dorna SA. MotoGP, Moto2 and Moto3 are registered trade marks of Dorna SA .


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2017 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018