MOTORI
IMGP: Biaggi al Mugello con la Ducati (Pramac)
Scritto il 2013-06-04 da Flavio Felsina su Infomotogp

Fonte: Foto Infomotogp.com

Il campione del mondo in carica della Superbike, Max Biaggi salirà di nuovo su una MotoGP giovedì e venerdì al Mugello durante i test privati della Ducati.

Il romano, che si è ritirato a fine della scorsa stagione, proverà la Desmosedici del Team Pramac lasciata libera dall'infortunato Ben Spies. E' dal 2005 che Max Biaggi non guida una moto prototipo, l'ultima stagione fu da "ufficiale" con la Honda e terminò con il quinto posto finale.

Il test di questa settimana è stato concordato con Ducati nel week end del Mugello tra lo stesso Max Biaggi e Paolo Campinoti, proprietario del Team Pramac, squadra per la quale Biaggi aveva corso nel 2003.

Dalla Ducati comunque fanno sapere che dopo la prova in Toscana, non ci saranno altre finalità. Non ci sono programmi in corso per un eventuale rientro nella classe regina del pilota romano. Biaggi, che ha 43 anni, dunque non dovrebbe proseguire oltre il Mugello l'avventura MotoGP, ma non è ancora chiaro se la Casa di Borgo Panigale lo utilizzerà come tester per la sua Superbike che non è ancora al livello delle altre moto impegnate nel campionato delle derivate di serie.

Danilo Petrucci e il suo capo-tecnico Daniele Romagnoli sono le due principali novità di Pramac Racing per la stagione MotoGp 2015. La Desmosedici 14.1 non sarà però una novità per Romagnoli, nella stagione 2014 in Ducati ufficiale con Cal Crutchlow prima di approdare in Pramac Racing nei test di Valencia con Danilo Petrucci. Com'è stato il primo approccio di Danilo nei test di Valencia dello scorso anno? “Tre giorni che sono andati oltre le nostre aspettative – sottolinea Romagnoli. Abbiamo iniziato con molta tranquillità girando con l’obiettivo di consentire a Danilo di conoscere la moto. Il secondo giorno la grandissima sorpresa con Danilo che ha fatto registrare il miglior tempo sul bagnato. Sapevo che fosse veloce in condizioni di bagnato e lo è anche la Ducati ma ciò che mi ha colpito è stato il feeling che si è creato immediatamente tra pilota e moto. Il terzo giorno, poi, abbiamo lavorato sulla moto con un po’ di variazioni sul set up per cercare di mettere nelle condizioni Danilo di adattarsi al grip posteriore e gestire la potenza. La Ducati è famosa per avere un motore potente quindi non è immediatamente facile da guidare. Durante la terza giornata di test abbiamo trovato buon set up lavorando sulle geometrie, le sospensioni e sull’elettronica. Il settimo tempo ci ha fatto andare tutti a casa felici”. Come ti è sembrato Danilo, prima non lo conoscevi... “Ho trovato un ragazzo umile, attento ai particolari. Si è informato sul metodo di lavoro di Ducati, su cosa è stato fatto negli ultimi anni. Ha ascoltato molto e questo è un segnale di grande maturità. Del resto un pilota come lui sa che la cosa migliore è affidarsi al team per costruire subito un ottimo rapporto di comunicazione e lavorare meglio insieme. A livello tecnico Danilo è un pilota molto bravo nella fase di frenata. E uno dei punti forti della Ducati è proprio la fase di frenata. Se riuscirà a capirlo fino in fondo potrà sfruttare il al meglio il potenziale della moto”.. Come ti sembra il rapporto tra il pilota e la squadra? “L’atmosfera è ottima, c’è grande entusiasmo. E’ vero: è un team praticamente nuovo. Abbiamo bisogno di lavorare molto assieme per trovare la chimica. Il fatto di conoscere la moto e i metodi di lavoro di Ducati è un grande vantaggio”. Qual'è il vostro programma di lavoro nel prossimo test di Sepang? “Inizialmente si tratta di girare per riprendere contatto con la moto dopo l’inverno. Sepang è una pista molto diversa rispetto a quella di Valencia. Quando Davilo avrà raggiunto un buon livello di prestazione inizieremo a lavorare in modo più approfondito provando dei set up più adattati per esaltare le sue doti. Sepang sarà importante anche perchè la 14.1 avrà un’evoluzione a livello di elettronica. Anche durante la stagione verranno introdotti degli aggiornamenti che potrebbero migliorare le prestazioni della moto”.

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La settimana di Valencia rappresenta lo spartiacque naturale tra la stagione 2014 e la stagione 2015 del MotoGp. Il Grand Prix che assegna definitivamente i titoli di Campione del Mondo nelle tre classi consegna il testimone ai Test ufficiali sui quali i team cominciano a porre le basi per la stagione successiva. E proprio dai primi Test 2015 emergono dati importanti da evidenziare tra assetti, bilanci e aspettative. Quelli di Pramac Racing Team sono affidati al Team Manager Francesco Guidotti. "La prima guida della squadra sarà Yonny Hernandez che per il secondo anno farà parte di Pramac Racing Team dopo essere diventato pilota ufficiale Ducati . A lui è stata affidata la Ducati Desmosedici Gp 14.2 che negli ultimi cinque GP 2014 è stata guidata da Andrea Dovizioso e da Andrea Iannone. Danilo Pertucci salirà in sella alla Ducati Desmosedici Gp 14.1 utilizzata da Cal Crutchlow durante tutta la stagione. La mission del Team è quella di creare i presupposti per la crescita tecnica e sportiva dei nostri piloti. La speranza è che Yonny Hernandez e Danilo Petrucci possano seguire le orme di Andrea Iannone, protagonista di una crescita costante attraverso i due anni trascorsi in Pramac Racing Team. Yonny ha sfruttato bene il poco tempo a disposizione avendo avuto la moto solo martedì, per di più durante una giornata in cui la pioggia è caduta incessantemente. Solo nell'ultima giornata, quindi, ha preso confidenza con il mezzo ed ha capito subito che la moto è migliore. Ma è chiaro che ci sia ancora molta strada da fare in termini di personalizzazione sui bilanciamenti e sulle geometrie. Il suo Team ha lavorato approfonditamente sull’aspetto tecnico e a fine serata Yonny si è sentito a suo agio. La certezza è che ci sia ancora molto margine e i dati lo confermano. Il tempo registrato (1'31.834) è più che buono". Bene anche il bilancio delle prove con il nuovo arrivo Danilo Petrucci. "Definirlo positivo è forse riduttivo. Quella di Danilo è una posizione completamente nuova, con uno stile di guida che va modificato. Ma è stato bravo ad imboccare subito la strada giusta con un settimo tempo (1,31.665, a 6 decimi dal miglior tempo di Marquez) di tutto rispetto per un pilota che ha avuto a disposizione pochi giri per prendere confidenza con la nuova realtà. Perché qui non stiamo parlando solo di una nuova moto ma anche un sistema di lavoro diverso e delle numerose regolazioni su cui poter intervenire. Anche sul bagnato (togli però) i dati registrati sono molto positivi al di la del primo tempo ottenuto nel secondo giorno di test. Danilo ha rotto il ghiaccio e lo ha fatto con determinazione. La speranza è che possa andare sempre a punti in tutte le gare. Bisognerà però vedere anche il livello degli avversari, inevitabilmente destinato a salire. La sua Gp 14.1 guidata da Crutchlow ha fatto registrare grandi progressi negli ultimi 5 Gp della stagione. Non abbiamo dubbi sul fatto che possa crescere ancora. E' giusto sottolineare il fatto che Danilo non ha mai guidato una moto da corsa vera e questo dovrà comportare un riassetto ed un bilanciamento nel suo stile di guida. La Gp 14.1 deve essere guidata in maniera più moderna rispetto alle moto con meno potenza su cui è stato in sella finora. E poi avrà intorno un entourage di primo ordine con tanti dati provenienti dalla stagione 2014 che potranno essere sfruttati. Ci sono quindi tutti i presupposti perchè possa superare ogni difficoltà".

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Yonny Hernandez che lega il pilota colombiano ha firmato un contratto direttamente con Ducati Corse per il 2015, con un opzione per il 2016. Hernandez, nato a Medellín in Colombia il 25 luglio 1988, ha esordito in MotoGP nel 2012 ed ha iniziato la sua avventura con Ducati lo scorso anno nel GP di Aragón, sostituendo l’infortunato Ben Spies sulla Desmosedici del Pramac Racing Team. Confermato dal team anche per il 2014, il colombiano ha disputato la stagione utilizzando una GP13 Factory, ottenendo spesso buone prestazioni in qualifica e in gara: il suo miglior risultato in carriera è arrivato proprio domenica scorsa a Sepang, quando ha terminato la gara al settimo posto. Hernandez in questo momento occupa il quindicesimo posto in classifica generale, con 53 punti. Il prossimo anno Hernandez continuerà a correre per il Pramac Racing Team insieme a Danilo Petrucci che arriverà nella squadra toscana dal Team Iodaracing. Il colombiano già dal test post-gara di Valencia salirà sulla Desmosedici GP14.2 con cui disputerà la stagione 2015.

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