C'è molta curiosità sul nuovo motore Rumi per la Moto3, tanto che la stessa Sport Racing Engineering ci ha scritto per sottolineare alcuni aspetti proprio del suo monocilindrico.Â
In primo luogo si specifica che il motore non è inclinato in avanti. Una affermazione abbastanza singolare, anche perché se confrontiamo il Rumi con i mono di Honda, KTM e Oral (nelle foto in basso) quello che balza all'occhio è proprio l'inclinazione del cilindro.
Diversa è anche l'organizzazione generale della sezione cambio e trasmissione rispetto ai motori che hanno corso in questa stagione nella Moto3. Il cambio, nello specifico è in alto, sopra all'albero motore con una posizione del perno di comando molto elevata. In alto, almeno visivamente è la frizione, ma bisogna ricordare come questo motore sarà posizionato nella ciclistica, di certo non ruotato rispetto al cavalletto sul quale è stato fotografato.Â
Dalla Rumi fanno sapere anche che il telaio, prodotto dalla Borni, viene assemblato insieme ad alcuni pezzi strutturali ricavati dal pieno e lavorati direttamente in casa.Â
La realizzazione sembra molto "racing", quello che ora bisognerà vedere, cronometro alla mano, se il tutto sia funzionante e competitivo. Rispetto ai motori dei concorrenti, questo della Rumi appare realizzato con una qualità costruttiva superiore, quasi artigianale.
Il motore della KTM, quello che ha vinto il primo mondiale della Moto3 per intenderci e il mono della Honda, sono tra quelli che, invece hanno l'aspetto più "di serie" e più semplice.
I due costruttori hanno applicato il regolamento alla lettera dove dice che il motore singolo non può costare più di 12.000 €, mentre quello della Rumi, appare (ma è una impressione) più complesso e per questo non necessariamente economico.
Detto questo, l'attesa cresce per vedere la Rumi in pista e magari in qualche test collettivo per saggiarne la competitività .
























