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MotoGP Test: Lorenzo e la solitudine dei numeri 1
Scritto il 2012-11-13 da Luca Bologna su Infomotogp

Fonte: Foto Marco Maria Masetti

La ressa, i gomiti alti come nel motocross. Macchine fotografiche, curiosi, giornalisti, turisti. Questa platea rumorosa e numerosa era davanti al box Yamaha questa mattina.

Erano tutti in attesa di Lorenzo, il nuovo campione del mondo, Jorge Lorenzo? No.

La ressa era per Rossi. L'eterno protagonista della MotoGP qualunque cosa accada è di nuovo al centro degli obiettivi e delle televisioni.

Nuovo, nonostante questo sia un ritorno, Vale è arrivato dopo due anni di niente e di aspettative mancate, di delusioni e di figuracce con la Ducati culminate con il decimo posto e dal doppiaggio di domenica al Ricardo Tormo, ma non fa niente. Rossi è Rossi nonostante tutto. 

E mentre Valentino inaugura la sua seconda "era" in casa Yamaha, il padrone della villetta dalla quale esce Rossi, Lorenzo, è al muretto dei box che guarda la scena. Sorride sornione, osserva i fotografi che si stanno scavalcando l'un l'altro e commenta: "Mira el campeon" (Guarda il campione). 

Pensare che quest'anno dopo una stagione magistrale fatta di gare minimo al secondo posto con sei vittorie e due zeri, dovrebbe essere lui quello da aspettare fuori dal box. 

L'ex iridato Jorge Aspar Martinez (nella foto con Valentino Rossi per la celebrazione della collaborazione con l'Academy del 9 volte iridato) è stato rinviato a giudizio per corruzione nell'ambito delle indagini sul Gp di F1 di Valencia. Il team manager ha ricevuto la notifica dal tribunale superiore di giustizia di Valencia insieme alla ex consigliera regionale Dolores Johnson e all'ex presidente della Generalità Valenciana Francisco Camps.  Secondo l'articolo del sito spagnolo El Confidencial la richiesta di rinvio a giudizio per Aspar, Johnson e Camps, è dovuta per le questioni inerenti la gestione Gp di Formula uno di Valencia di cui avevamo già parlato.  Lo scandalo sulla gestione e l'organizzazione della gara di auto aveva evidenziato una "distrazione" di circa 400 milioni di euro dalle casse della Generalità Valenciana. Dunque, dopo le indagini dovute, il tribunale superiore di giustizia ha deciso il rinvio a giudizio per gli indagati in base alle richieste dell'autorità anti corruzione del  18 dicembre 2014.  

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Moto competitiva non si stravolge. Ecco la Yamaha M1 2015, una moto di passaggio che non ha contenuti inediti, piuttosto racchiude in se tutti i miglioramenti chiesti da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo durante lo scorso anno.  Dunque la M1 esteriormente non presenta novità di rilievo rispetto al passato, se non per la nuova livrea, caratterizzata dalla M di Movistar ora più grande e per l'arrivo del logo Abarth al posto di quello, sempre del gruppo FCA, Iveco, che era presente nel 2014 sui cupolini della Yamaha. Come già visto nel 2014, rimane al suo posto il corto silenziatore della Akrapovic, che ha preso il posto del classico barilotto nei test fatti lo scorso anno. La cosa che la Yamaha doveva migliorare era il seamless, e pare che questo nuovo cambio ci sia anche se non sappiamo se sia al livello della Honda, ma lo scopriremo già nei test di Sepang. Ci si aspetta un cambiamento radicale della moto durante quest'anno. Nel 2016 arriverà la nuova elettronica unica e le gomme Michelin che verranno testate già al termine della prime tre giorni collettiva a Sepang anche dal Rossi e Lorenzo. Proprio sulla scia di queste importanti novità la Yamaha avrà l'opportunità di far vedere la sua fantasia, modificando radicalmente l'M1, da troppo tempo sempre simile a se stessa.

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