MOTORI
IMGP: Rossi spietato non fa sconti ai due anni con Ducati
Scritto il 2012-11-23 da Luca Bologna su Infomotogp

Fonte: Ufficio Stampa Ducati Corse

"Si dice che si esca piu' forti da un periodo difficile. Vedremo, ma io non credo di aver imparato niente da questi due anni (alla Ducati, ndr). Sono deluso per i risultati e per non aver fatto progredire la moto. Comunque, non penso di aver perso qualcosa come pilota: sono sempre in forma e motivato''.

Così Valentino Rossi in un'intervista al sito del quotidiano francese "L'Equipe" ripresa dall'Agenzia Ansa. ''Spero che il contratto con la Yamaha sia l'ultimo - aggiunge - significherebbe che tutto e' andato bene''.

Si tratta di un'analisi spietata per un periodo della carriera non certo esaltante per Valentino a pochi giorni dalla fine della stagione e del suo impegno con la Casa italiana. Rossi, però all'inizio degli ammiccamenti con Filippo Preziosi - all'epoca ancora Direttore Generale di Ducati Corse - era di tutt'altro avviso. La moto italiana nel 2007 e anche nel 2008 gli aveva dato filo da torcere con Stoner.

Purtroppo per Rossi e per Ducati non si è mai tenuto in considerazione l'enorme talento dell'australiano. Casey il fragile (come è stato recentemente apostrofato su un quotidiano italiano) non era poi così instabile, quando dal 2008 al 2010 batteva i pugni sul serbatoio invocando più stabilità all'anteriore. Il bello è che si lamentava sempre (cosa che ha continuato a fare anche con Honda), dopo aver fatto una pole o dopo essere stato in lotta per la vittoria.

Rossi si è trovato in sella, nei primi momenti, a una moto tagliata su misura per il talentuoso Stoner, il quale era il solo a saper interpretare in modo corretto la D16 a motore portante. Per Stoner la Ducati non si è mai però messa in discussione come ha fatto per Rossi e questo Valentino dovrebbe riconoscerlo. Ma il nove volte campione del mondo era abituato ai tempi di reazione di una grande casa nipponica e non ai processi di una azienda molto piccola in confronto ai passati amori del pilota.

Dunque, ci vorrebbe un po' di prudenza e meno fretta. La Ducati ha tutte le colpe del flop fatto insieme a Rossi, ma le moto senza pilota non escono dal box, quindi un po' di responsabilità c'è anche per Vale.

L'uscita fatta a L'Equipe, poi è un po' troppo ravvicinata alla rimozione di Preziosi dal Reparto Corse della Ducati e assomiglia un po' a un colpo di grazia. 

Le moto sono una passione assoluta, a volte non vi si può rinunciare nemmneno dopo aver appeso il casco al chiodo. Colin Edwards e Casey Stoner ne sono la testimonianza, entrambi hanno dato l'addio alla carriera agonistica ma ancora sono in attività come tester uno con la Yamaha per portare avanti lo sviluppo delle gomme Michelin, l'altro come pilota di riferimento per la HRC sulle innovazioni. Ma cosa fanno i campioni in vacanza? Se Rossi organizza gare di dirt track nel suo ranch e si iscrive al Rally di Monza, se Danilo Petrucci si diletterà guidando una Nascar al Motorshow di Bologna, se Yonny Hernandez sfiderà sui kart Juan Pablo Montoya e se Alex De Angelis si prende una vecchia Seat Ibiza da Rally sul carrello per andare a correre una gara di "storiche", gli iridati Ben Spies e Casey Stoner imbracciano il fucile e vanno a caccia. La passione per la pesca non è sconosciuta per Casey Stoner che passa molte ore quando ne ha la possibilità con la canna da pesca in mano nella sua Australia. Stavolta, la foto che ci offre Facbook mostra Spies e Stoner con in braccio le loro doppiette dopo una battuta di caccia nel Texas con lo specialista e conduttore televisivo americano Buck Cherry che conduce una trasmissione  proprio sulla caccia e che di questa esperienza con i due motociclisti farà uno speciale. Al fianco di Ben Spies c'è anche la neomoglie, Patricia, mentre con Casey c'è Adriana e la piccola Ally, che ormai non si perde nessuno dei passatempo di papà.  

Moto - Infomotogp

Yonny Hernandez che lega il pilota colombiano ha firmato un contratto direttamente con Ducati Corse per il 2015, con un opzione per il 2016. Hernandez, nato a Medellín in Colombia il 25 luglio 1988, ha esordito in MotoGP nel 2012 ed ha iniziato la sua avventura con Ducati lo scorso anno nel GP di Aragón, sostituendo l’infortunato Ben Spies sulla Desmosedici del Pramac Racing Team. Confermato dal team anche per il 2014, il colombiano ha disputato la stagione utilizzando una GP13 Factory, ottenendo spesso buone prestazioni in qualifica e in gara: il suo miglior risultato in carriera è arrivato proprio domenica scorsa a Sepang, quando ha terminato la gara al settimo posto. Hernandez in questo momento occupa il quindicesimo posto in classifica generale, con 53 punti. Il prossimo anno Hernandez continuerà a correre per il Pramac Racing Team insieme a Danilo Petrucci che arriverà nella squadra toscana dal Team Iodaracing. Il colombiano già dal test post-gara di Valencia salirà sulla Desmosedici GP14.2 con cui disputerà la stagione 2015.

Moto - Infomotogp

"Sono sempre sotto esame, infatti sarà molto importante vedere il Texas e anche l'Argentina per capire se sono veramente più competitivo dell'anno scorso", queste le parole di Valentino Rossi ai microfoni di SKY SPORT24. "L'anno scorso in Qatar era andata bene - ha detto Rossi - ma il secondo posto di quest'anno è stato più bello.Sono stati abituati bene durante la mia carriera, ma adesso è più difficile. Però bisogna cercare di essere competitivi sempre, poi naturalmente vincere il Mondiale è difficilissimo, ma se stiamo davanti tutte le domeniche già va bene". Rossi non si tira indietro. L'inizio di stagione è stato proficuo, giusto pensare a quello che accadrà nel 2015, dato che i contratti di tutti i "big" del mondiale sono in scadenza quest'anno. "Penso che rinnoverò con la Yamaha. Mi piacerebbe continuare a correre ancora - ha poi aggiunto Rossi parlando dei prossimi 10 anni - magari in macchina e poi per il resto non faccio dei progetti così tanto a lungo termine".  Alla sua diciannovesima stagione da professionista, Rossi ha accumulato un'esperienza imparagonabile sulle migliori moto in tutte le classi nelle quali ha corso, ma la moto preferita, ha riferito a SKY SPORT 24, rimane solo una. "Ho guidato tante moto bellissime - ha detto Rossi - l'Aprilia, la Honda, la Ducati. Ma la mia moto preferita è sicuramente la Yamaha M1". La stagione 2014 potrebbe far tornare gli italiani protagonisti, non solo in MotoGP. La Moto3 sembra essere la classe con più possibilità per far sventolare il tricolore sul podio. "Ci sono tanti piloti italiani forti - ha detto Rossi - secondo me, adesso dovranno crescere. Direi Fenati, Antonelli, Bagnaia, Morbidelli, c'è mio fratello (Luca Marini, ndr) che farà il CEV, c'è Bulega, me ne dimentico qualcuno. Comunque ce ne sono almeno 10 che potrebbero essere potenzialmente i miei eredi". Il primo scontro diretto in Qatar, tra Valentino Rossi e Marc Marquez ha regalato emozioni, ma è andato al pilota spagnolo della Honda. "Marc è veramente bravo - ha detto Valentino Rossi a SKY SPORT24 - mi fa preoccupare, è anche un ragazzo simpatico ed è uno che è sempre pronto alla lotta, uno che sa guidare benissimo la moto e ha una grande voglia di vincere sempre, di stare lì davanti, quindi è un grande avversario. Potrebbe battere i miei record, ci vuole molto tempo, ma ha il potenziale per farlo. Non so se mi darà fastidio se mi supererà, per ora è dietro, deve ancora vincere tante gare. Speriamo di fregargliene qualcuna noi così ci metterà più tempo". Un avversario così forte e giovane potrebbe far venire a chiunque la voglia di smettere, ma non a Valentino Rossi. "No, non ho mai avuto l'idea di smettere - ha detto Rossi - mi sento in forma, ma soprattutto mi dà gusto da matti correre, questa è la cosa più divertente che faccio nella mia vita, mi piace il mondo, mi piace il tipo di vita che si deve fare per essere un pilota della MotoGP, allenarsi, girare il mondo. Fino a quando sarò competitivo spero di continuare". Per Valentino, Marquez è solo uno dei suoi avversari più forti, forse è l'ultimo nella sua lunga carriera. "Di avversari forti ne ho avuti tanti perché è da molto che sono lì: Capirossi in 250, poi in 500 Biaggi, Gibernau, ancora Capirossi, poi Lorenzo, Stoner, Pedrosa, adesso c'è Marquez. Sono sempre diventati un po' più forti". Prima di Marquez il problema di Valentino era Lorenzo, ora che sono tornati compagni di squadra, la situazione sembra cambiata. "Ora il rapporto con Jorge è buono. Siamo cresciuti molto insieme - ha detto Valentino - ci siamo stati molto antipatici in passato, ma adesso c'è un grande rispetto, cerchiamo di lavorare tutti e due per migliorare la Yamaha. Naturalmente io sono il suo primo avversario e lui è il primo mio. Però mi piace essere il compagno di squadra di Lorenzo, spero rimanga in Yamaha". Il maiorchino, però, è di nuovo nervoso, come dimostra la caduta in gara in Qatar. Il problema non è più Rossi, ma Marquez, che sta diventando per lui una spina nel fianco. "Non penso che il problema sia io - ha detto Rossi a SKY SPORT24 - , ma penso di essere più competitivo dell'anno scorso e quindi di dargli più fastidio. Lui vuole battere Marquez e quindi quando non ce la fa si arrabbia, ma è normale".

Moto - Infomotogp

Questo blog non è ufficiale e non è associato in alcun modo con il sito ufficiale www.motogp.com e con Dorna SA. MotoGP, Moto2 e Moto3 sono marchi registrati da Dorna SA. This blog is unofficial and is not associated in any way with the official web site www.motogp.com and Dorna SA. MotoGP, Moto2 and Moto3 are registered trade marks of Dorna SA .


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2017 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018