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MotoGP: Pasini "Ho portato i miei soldi e mi hanno lasciato a piedi"
Scritto il 2012-10-03 da Luca Bologna su Infomotogp

Fonte: Ufficio Stampa Speed Master

Mattia Pasini, è a piedi e amareggiato. "Ci sono dei contratti e delle penali - ci ha detto il pilota romagnolo -, da qui in avanti andranno avanti gli avvocati, sperando che la legge guardi anche da questa parte". 

Solo ieri l'annuncio del Team Speed Master della sostituzione con Roberto Rolfo. "Cosa volete fare - ha detto Pasini - questa è la realtà delle cose, io posso solo sperare che certa gente non dorma tranquilla la notte. Ho portato i miei soldi, ho venduto dei beni, la macchina e mi hanno fregato. Il Team Speed Master ha fatto talmente tanto casino nel mondiale che non è nemmeno stato riconfermato per l'anno prossimo. Dispiace che un collega arrivi al mio posto solo per aver promesso più soldi. Quello che sta succedendo non è corretto".

Con 29 podi, 10 vittorie e 12 pole position nel suo carnet, Mattia non si sente un pilota finito. "Ho ancora molto da dire e molte soddisfazioni da levarmi - ha detto il romagnolo - so di saper fare il mio lavoro, ma è difficile esprimersi quando non sei in condizione di farlo quando hai una moto che non viene assistita come si deve perchè la squadra non ha i soldi per farlo. Lo stesso Andrea Iannone la settimana scorsa voleva cambiare squadra e andare a correre da Italtrans perchè si era reso conto di non poter essere competitivo se il suo team continuava ad accumulare debiti in giro. Non dovrebbero succedere certe cose, ci vorrebbe più tutela perchè noi piloti ormai facciamo anche la parte dei manager, troviamo i soldi e dopo ci cacciano anche. Facile fare le squadre con i soldi degli altri". 

Adesso Mattia dovrà sbollire la rabbia prima, ma sembra ancora deciso a correre. "L'ho detto sono certo di fare bene, ma mi sono scottato con questa storia. Voglio tornare a correre, ma lo farò solo con gente seria e onesta, in una squadra corretta e speriamo di trovarne". 

A Valencia i primi test dell'anno prossimo dal 12 al 14 novembre, ci sarà Pasini? "Se tutto va bene tornerò anche prima, ma che botta questa!"

Tre giorni di gran lavoro per piloti e team hanno segnato la seconda uscita in pista del progetto MotoGP di Aprilia. Dopo i test di Valencia di due settimane fa, Alvaro Bautista e Marco Melandri sono tornati in sella alle Aprilia MotoGP nel quadro della preparazione alla stagione 2015. Anche questa volta il meteo ha purtroppo condizionato lo svolgimento del programma di prove, specialmente nell'ultima giornata di giovedì, con continui scrosci e pista costantemente bagnata. Nonostante tutto il risultato di questa tre giorni parla di una Aprilia "nata bene", una qualità fondamentale per proseguire con costanza il programma di sviluppo. A Jerez i piloti Aprilia hanno potuto prendere confidenza per la prima volta col nuovo propulsore V4 caratterizzato dalla distribuzione a valvole pneumatiche. Il motore, che garantirà livelli più elevati di potenza rispetto alla prima versione con valvole tradizionali, ha esordito nella giornata di mercoledì, visto che il martedì ci si era concentrati sul lavoro di messa a punto di elettronica e set-up con la vecchia versione di distribuzione. 131 i giri messi a referto nella 'tre giorni' da Alvaro Bautista, con un miglior crono di 1'40.6. "Possiamo essere soddisfatti di com'è andata - ha detto Alvaro Bautista - anche se il maltempo ha rallentato il nostro lavoro. Durante la prima giornata ho continuato ad utilizzare la moto nella stessa configurazione dei recenti test di Valencia. Ci siamo concentrati sulla ciclistica, trovando alcune soluzioni che mi sono piaciute e ci hanno consentito di conoscere più a fondo la moto. Nella seconda giornata ho potuto utilizzare il nuovo motore a valvole pneumatiche: la potenza è tanta ma c'è molto lavoro da fare sul fronte dell'erogazione. Oggi abbiamo percorso pochi giri sul bagnato, che ci sono comunque serviti per valutare le caratteristiche del nuovo motore in queste condizioni. Adesso inizia la pausa invernale, staccherò un po' per riprendermi da questa lunga stagione, dopodiché tornerò ad allenarmi per farmi trovare pronto ai test di febbraio. Nel frattempo farò sicuramente visita all'Aprilia per vedere da vicino il grande lavoro che i tecnici stanno facendo sulla moto". Bene anche Melandri che ha inanellato 123 giri, il migliore dei quali in 1'41.5.  "Sono stati tre giorni interessanti - ha detto Marco Melandri - ma molto impegnativi allo stesso tempo. Giro dopo giro capisco sempre più quali siano le aree dove devo migliorare e le necessità per sentirmi a mio agio. Mi sento ancora piuttosto impacciato, abbiamo bisogno di chilometri per trovare il giusto feeling. Il motore nuovo ha avuto qualche problema di gioventù, una cosa normale in questa fase, ma abbiamo già visto quali siano i lati positivi e dove invece dovremo concentrarci di più. Abbiamo davanti un lungo periodo nel quale lavorare allo sviluppo per arrivare pronti ai test di Sepang. Tutti i ragazzi stanno lavorando sodo e c'è un grande entusiasmo di squadra. E' un clima che mi fa ben sperare". Il percorso di crescita è lungo ma le indicazioni che sono emerse anche dalle prove sulla pista andalusa lasciano soddisfazione e sensazioni positive in tutto il team Aprilia in vista della pausa invernale. I test riprenderanno dal 4 di febbraio con la sessione ufficiale in Malesia, sulla pista di Sepang.

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Intensa giornata di lavoro per i team della Superbike e della MotoGP sul circuito di Jarez de la Frontera. Oltre alla Suzuki, che ha iniziato a girare ieri a Jerez, anche i due piloti dell'Aprilia, Marco Melandri e Alvaro Bautista hanno iniziato il loro lavoro. I migliori di giornata per la MotoGP sono stati i due spagnoli della Suzuki, con Aleix Espargarò che ha fatto segnare un incoraggiante 1.40.1. Un secondo più in la il primo dei piloti Aprilia, Alvaro Bautista, mentre Marco Melandri ha girato sei decimi più piano. Nella giornata di domani si aggiungeranno sulla pista andalusa anche i due piloti del Team Forward, Loris Baz e Stefan Bradl e i due del Team Avintia Ducati, Hector Barberà e Mike di Meglio. Tempi della seconda giornata di prove a Jerez: 1.-Aleix Espargaró (Suzuki MotoGP) 1.40.1 (*) 2.-Maverick Viñales (Suzuki MotoGP) 1.40. 7 (*) 3.-Alvaro Bautista (Aprilia-MotoGP) 1.41.100 (47 giri) 4.-Marco Melandri (Aprilia-MotoGP) 1.41.682 (56 giri) (*) - Tempi forniti dalla squadra

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Con tre giorni di test sulla pista di Valencia è iniziata l’avventura di Aprilia in MotoGP. Aprilia si è presentata alle prove sul circuito Ricardo Tormo, che di fatto hanno rappresentato un assaggio della stagione 2015, con Gresini Racing che gestirà in pista le moto italiane nella classe MotoGP. Melandri e Bautista sono saliti in sella per la prima volta all’Aprilia MotoGP avendo a disposizione anche due esemplari del nuovissimo motore con distribuzione a valvole pneumatiche. Un propulsore tutto da svezzare, soprattutto in termini di gestione elettronica, e una moto completamente nuova per i due piloti. Per Melandri, dopo 4 anni in Superbike, si è aggiunta la confidenza da ritrovare con le coperture Bridgestone e i freni in carbonio. Così l’obiettivo della prima uscita è stato quello di accumulare esperienza, girare moltissimo e raccogliere la maggior quantità possibile di dati. Ma non sono mancate le indicazioni positive, soprattutto in termini di potenzialità – e quindi di possibilità di sviluppo – sia della moto che del propulsore. Il piano di lavoro, che prevedeva che lunedì girasse solo il collaudatore Alex Hofmann, è stato cambiato in corsa a causa delle previsioni meteo avverse. Così sia Melandri sia Bautista sono subito scesi in pista, anche se per pochi giri, nel pomeriggio di lunedì. Una scelta azzeccata visto che il secondo giorno è stato caratterizzato da un tracciato costantemente bagnato a causa della pioggia insistente. Condizioni che non hanno comunque impedito ai due piloti Aprilia di compiere 73 giri complessivi (24 Melandri e ben 49 Bautista). Decisamente migliore la situazione di mercoledì. I piloti sono scesi in pista dalla tarda mattinata e hanno continuato le loro prove fino alle 17:00. 68 giri per Bautista e 56 per Melandri testimoniano del molto lavoro svolto. “Abbiamo tenuto a battesimo una moto del tutto nuova - ha cetto Marco Melandri - è una grande esperienza! Per me si trattava di riprendere confidenza con gomme profondamente diverse da quelle delle mie stagioni in Superbike: per questo l'importante era girare molto e accumulare dati e sensazioni. In questo senso sono soddisfatto, perché cominciamo a capire su quali aree intervenire e come. La moto è diversa dalla Aprilia guidata in SBK ma è "nata bene" e risponde bene alle modifiche. Il lavoro è moltissimo, saranno importanti i prossimi test di Jerez. Allora cominceremo a capire più chiaramente il nostro potenziale”. “È stato un test sorprendente e molto positivo! Ieri - ha detto Alvaro Bautista - sul bagnato, ho potuto iniziare a prendere confidenza con la moto e a comprendere come va guidata. Ogni volta che salivo in sella, mi sentivo sempre più a mio agio. Oggi abbiamo potuto completare diversi giri sull’asciutto, ma sostanzialmente l’obiettivo era lo stesso: percorrere chilometri e continuare a prendere sempre più confidenza. Il bilancio è positivo, anche se ovviamente siamo consapevoli che il lavoro da fare è ancora tantissimo: va migliorato il motore, ma già a Jerez a fine mese andremo a provare la nuova unità a valvole pneumatiche. Per quanto riguarda la ciclistica, in questi test non siamo intervenuti sul set-up delle sospensioni e sulle geometrie: inizieremo a farlo a Jerez nei prossimi test. Con la squadra e con i tecnici mi sono trovato subito molto bene, c’è una buona intesa e capiscono le mie indicazioni; penso che potremo fare un bel lavoro insieme”. Posiiva la valutazione anche di Romano Albesiano, Responsabile di Aprilia Racing, che era presente a Valencia per questo importante debutto. “Siamo soddisfatti di questi primi test - commenta Albesiano - si trattava per noi di un vero e proprio debutto, con tutte le incognite del caso, ma al termine di questi tre giorni possiamo guardare con fiducia ai futuri step di sviluppo. La nuova moto si è rivelata subito molto equilibrata e il motore a valvole pneumatiche testato venerdì ha impressionato Hofmann per la prestazione di punta e le caratteristiche di guidabilità. Alvaro ha confermato quanto ci aspettavamo, mettendo in mostra un immediato feeling con la moto e una grande propensione al lavoro di affinamento. I tempi fatti segnare da Alvaro sono positivi, nonostante abbia utilizzato oggi esclusivamente il motore 2014. Marco ha accumulato esperienza su una moto anche per lui nuova e ha iniziato l’apprendistato con le gomme Bridgestone, estremamente performanti ma altrettanto diverse da quelle alle quali era abituato. Ora non ci resta che tornare al lavoro a Noale con i dati acquisiti per preparare gli sviluppi da portare ai prossimi test di Jerez”.

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