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MotoGP Giappone: Rossi "L'anno scorso non era andata male"
Scritto il 2012-10-11 da Luca Bologna su Infomotogp

Fonte: www.motogp.com

Un Valentino Rossi un po' provato dal jet lag, ha partecipato, nella mattinata di Motegi, al pre-event organizzato dalla Dorna a  Motegi, dove è stato accolto, insieme a Dani Pedrosa e a Cal Crutchlow, dall'artista nipponica Ranka, disegnatrice di Manga e creatrice del bel manifesto della gara di quest'anno.

A Rossi e ai suoi compagni di avventura è stato chiesto di colorare le loro caricature giapponesi, un po' come se fossero degli scolari delle elementari. Compito, riuscito peraltro benissimo. 

Al termine della performance con i pennarelli, i giornalisti presenti si sono avvicinati per uno scambio di battute.

"Nel 2011 - ha detto Rossi a Motegi - ho lottato fino alla fine per la seconda fila con Simoncelli. Dopo Aragon il nostro potenziale è quello del sesto, settimo posto. Dobbiamo cercare di fare meglio e di commettere meno errori. Possiamo ambire a lottare con Bradl, ma anche lui ad Aragon stava facendo bene, fino a che non è caduto, vedremo quello che succederà già domani in prova".

Se volete ascoltare le parole di Rossi, condividiamo volentieri la registrazione messa on line dal sito moto.it.

Il mercato è imprevedibile e d'estate non è poi così raro assistere a dei "colpi di sole". Lo sa bene la Ducati che dopo aver annunciato in pompa magna la conferma del suo secondo pilota ufficiale, Cal Crutchlow, di nuovo al fianco di Andrea Dovizioso al WDW di due settimane fa, ora deve gestire l'affronto di un addio consumato via messaggio. Crutchlow ha deciso per la Honda. L'anno prossimo sarà in sella a quella del Team LCR, al posto di Bradl che probabilmente andrà nel Team Forward al posto di Aleix Espargarò. Per l'inglese sarà la terza marca affrontata da quando è nella classe regina. Cal ha debuttato con la Yamaha nel Team Tech3, poi è passato alla Ducati e infine sarà in Honda. La decisione di Crutchlow apre le porte del Team ufficiale ad Andrea Iannone, che andrà direttamente al fianco di Dovizioso, senza essere gestito dal Team Pramac, il quale a sua volta dovrà cercare un sostituto. Ora lo scenario del mercato cambia. Miller, l'asso della Moto3 che doveva arrivare nel Team LCR in MotoGP, forse sarà un pilota del Team Gresini, sempre sulla Honda, al posto di Alvaro Bautista e con la dote dello sponsor Red Bull al posto molto probabilmente di Go & Fun, la quale probabilmente potrebbe chiudere l'esperienza sponsoring nelle moto. Il mercato, però, è aperto, apertissimo e può ancora succedere tutto e il contrario in questi mesi, dunque non date per certo nulla.

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Il Motomondiale torna in Argentina dopo quindici anni e lo farà sul tracciato di Termas de Rio Hondo ma, della trasferta non farà parte Cal Crutchlow, ancora convalescente dopo la caduta in gara del Texas. Dopo l’incidente di Austin infatti, al pilota inglese era stata inizialmente diagnosticata una forte contusione alla mano destra con sublussazione del mignolo, ma ulteriori verifiche presso un centro specializzato di San Diego (USA) hanno rivelato che il pilota inglese si era anche procurato una microfrattura del dito e quindi è stato deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico per l’inserimento di una vite stabilizzatrice.  I conseguenza di questo fatto, Crutchlow sarà sostituito in Argentina da Michele Pirro, pilota collaudatore del Ducati Test Team. “Sono veramente dispiaciuto - ha dichiarato Cal Crutchlow -, perché ci tenevo davvero a correre in Argentina. Martedì scorso mi hanno fatto una radiografia alla mano e hanno visto che il mignolo destro era ancora lussato e che c'era anche una piccola frattura, e quindi il Dottor Chao ha deciso di inserire una vite per stabilizzarlo. Purtroppo provo ancora troppo dolore alla mano destra: le nocche sono la parte che mi fa più male e non sono in condizione di poter correre questo weekend. Adesso torno a casa in Inghilterra per continuare la riabilitazione e farò il possibile per recuperare in vista del GP di Jerez".

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"Sono sempre sotto esame, infatti sarà molto importante vedere il Texas e anche l'Argentina per capire se sono veramente più competitivo dell'anno scorso", queste le parole di Valentino Rossi ai microfoni di SKY SPORT24. "L'anno scorso in Qatar era andata bene - ha detto Rossi - ma il secondo posto di quest'anno è stato più bello.Sono stati abituati bene durante la mia carriera, ma adesso è più difficile. Però bisogna cercare di essere competitivi sempre, poi naturalmente vincere il Mondiale è difficilissimo, ma se stiamo davanti tutte le domeniche già va bene". Rossi non si tira indietro. L'inizio di stagione è stato proficuo, giusto pensare a quello che accadrà nel 2015, dato che i contratti di tutti i "big" del mondiale sono in scadenza quest'anno. "Penso che rinnoverò con la Yamaha. Mi piacerebbe continuare a correre ancora - ha poi aggiunto Rossi parlando dei prossimi 10 anni - magari in macchina e poi per il resto non faccio dei progetti così tanto a lungo termine".  Alla sua diciannovesima stagione da professionista, Rossi ha accumulato un'esperienza imparagonabile sulle migliori moto in tutte le classi nelle quali ha corso, ma la moto preferita, ha riferito a SKY SPORT 24, rimane solo una. "Ho guidato tante moto bellissime - ha detto Rossi - l'Aprilia, la Honda, la Ducati. Ma la mia moto preferita è sicuramente la Yamaha M1". La stagione 2014 potrebbe far tornare gli italiani protagonisti, non solo in MotoGP. La Moto3 sembra essere la classe con più possibilità per far sventolare il tricolore sul podio. "Ci sono tanti piloti italiani forti - ha detto Rossi - secondo me, adesso dovranno crescere. Direi Fenati, Antonelli, Bagnaia, Morbidelli, c'è mio fratello (Luca Marini, ndr) che farà il CEV, c'è Bulega, me ne dimentico qualcuno. Comunque ce ne sono almeno 10 che potrebbero essere potenzialmente i miei eredi". Il primo scontro diretto in Qatar, tra Valentino Rossi e Marc Marquez ha regalato emozioni, ma è andato al pilota spagnolo della Honda. "Marc è veramente bravo - ha detto Valentino Rossi a SKY SPORT24 - mi fa preoccupare, è anche un ragazzo simpatico ed è uno che è sempre pronto alla lotta, uno che sa guidare benissimo la moto e ha una grande voglia di vincere sempre, di stare lì davanti, quindi è un grande avversario. Potrebbe battere i miei record, ci vuole molto tempo, ma ha il potenziale per farlo. Non so se mi darà fastidio se mi supererà, per ora è dietro, deve ancora vincere tante gare. Speriamo di fregargliene qualcuna noi così ci metterà più tempo". Un avversario così forte e giovane potrebbe far venire a chiunque la voglia di smettere, ma non a Valentino Rossi. "No, non ho mai avuto l'idea di smettere - ha detto Rossi - mi sento in forma, ma soprattutto mi dà gusto da matti correre, questa è la cosa più divertente che faccio nella mia vita, mi piace il mondo, mi piace il tipo di vita che si deve fare per essere un pilota della MotoGP, allenarsi, girare il mondo. Fino a quando sarò competitivo spero di continuare". Per Valentino, Marquez è solo uno dei suoi avversari più forti, forse è l'ultimo nella sua lunga carriera. "Di avversari forti ne ho avuti tanti perché è da molto che sono lì: Capirossi in 250, poi in 500 Biaggi, Gibernau, ancora Capirossi, poi Lorenzo, Stoner, Pedrosa, adesso c'è Marquez. Sono sempre diventati un po' più forti". Prima di Marquez il problema di Valentino era Lorenzo, ora che sono tornati compagni di squadra, la situazione sembra cambiata. "Ora il rapporto con Jorge è buono. Siamo cresciuti molto insieme - ha detto Valentino - ci siamo stati molto antipatici in passato, ma adesso c'è un grande rispetto, cerchiamo di lavorare tutti e due per migliorare la Yamaha. Naturalmente io sono il suo primo avversario e lui è il primo mio. Però mi piace essere il compagno di squadra di Lorenzo, spero rimanga in Yamaha". Il maiorchino, però, è di nuovo nervoso, come dimostra la caduta in gara in Qatar. Il problema non è più Rossi, ma Marquez, che sta diventando per lui una spina nel fianco. "Non penso che il problema sia io - ha detto Rossi a SKY SPORT24 - , ma penso di essere più competitivo dell'anno scorso e quindi di dargli più fastidio. Lui vuole battere Marquez e quindi quando non ce la fa si arrabbia, ma è normale".

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