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MotoGP Giappone: Rossi "L'anno scorso non era andata male"
Scritto il 2012-10-11 da Luca Bologna su Infomotogp

Fonte: www.motogp.com

Un Valentino Rossi un po' provato dal jet lag, ha partecipato, nella mattinata di Motegi, al pre-event organizzato dalla Dorna a  Motegi, dove è stato accolto, insieme a Dani Pedrosa e a Cal Crutchlow, dall'artista nipponica Ranka, disegnatrice di Manga e creatrice del bel manifesto della gara di quest'anno.

A Rossi e ai suoi compagni di avventura è stato chiesto di colorare le loro caricature giapponesi, un po' come se fossero degli scolari delle elementari. Compito, riuscito peraltro benissimo. 

Al termine della performance con i pennarelli, i giornalisti presenti si sono avvicinati per uno scambio di battute.

"Nel 2011 - ha detto Rossi a Motegi - ho lottato fino alla fine per la seconda fila con Simoncelli. Dopo Aragon il nostro potenziale è quello del sesto, settimo posto. Dobbiamo cercare di fare meglio e di commettere meno errori. Possiamo ambire a lottare con Bradl, ma anche lui ad Aragon stava facendo bene, fino a che non è caduto, vedremo quello che succederà già domani in prova".

Se volete ascoltare le parole di Rossi, condividiamo volentieri la registrazione messa on line dal sito moto.it.

Thomas Luthi (Suter) ha dominato la gara della Moto2 nel Gp del Giappone che si è corsa sulla pista di Motegi. Scattato subito in testa dalla prima fila, Luthi ha controllato dalla prima posizione il suo ritmo in modo che il gruppo degli inseguitori non si avvicinasse troppo. Sul podio con Luthi chiudono la loro corsa i due spagnoli Maverick Vinales e Esteve Rabat (entrambi su Kalex). Quarto posto per il francese Johann Zarco (Suter) che nelle battute iniziali della corsa aveva provato a tenere la ruota di Luthi, perdendo poi il ritmo verso io quindicesimo giro. Alle spalle di Zarco, ha chiuso il compagno di squadra di Rabat, Mika Kallio. Il migliore tra i piloti italiani nel GP del Giappone è stato Franco Morbidelli (Kalex), che ha tagliato il traguardo in settima posizione, mentre non è andata bene per Mattia Pasini (Kalex) che è caduto e si è poi ritirato. A terra è finito anche Riccardo Russo (Suter), il pilota campano non ha terminato il primo giro. Fuori dai punti ha chiuso Lorenzo Baldassarri (Suter), in diciassettesima posizione. Dopo il GP del Giappone, Esteve Rabat consolida la sua leadership in campionato portandosi a 294 punti, contro i 256 di Mika Kallio in seconda posizione, mentre Maverick Vinales è terzo con 224 punti.

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Andrea Dovizioso ha ottenuto il miglior tempo nel secondo turno di prove libere del Gp del Giappone sulla pista di Motegi con il tempo 1.45.140. Dovizioso è stato più veloce di Jorge Lorenzo (Yamaha) di 0,440s. Il pilota spagnolo compagno di squadra di Rossi, che era in testa alla classifica delle seconde libere fino all'arrivo del miglior tempo da parte del collega della Ducati sul finale della sessione, si deve quindi accontentare del secondo posto, davanti al tedesco Stefan Bradl (Honda). Quarto tempo per Dani Pedrosa (Honda). Il compagno di squadra di Marquez sembra essere più in forma del suo team mate, cosa che potrebbe complicare le cose per il campione del mondo in carica che dovrà arrivare davanti a Pedrosa per vincere il suo secondo mondiale. Davanti a Marquez, però, c'è anche Valentino Rossi (Yamaha), con il quinto tempo in 1.45.890, mentre lo spagnolo ha fatto segnare 1.45.939. Nono tempo per Andrea Iannone (Ducati), poi l'inglese Cal Crutchlow (Ducati) e Alvaro Bautista (Honda) con il dodicesimo tempo. Indietro il pilota di San Marino Alex De Angelis (Forward Yamaha) e Danilo Petrucci (ART Aprilia), rispettivamente 18° e 21°.

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Il mercato è imprevedibile e d'estate non è poi così raro assistere a dei "colpi di sole". Lo sa bene la Ducati che dopo aver annunciato in pompa magna la conferma del suo secondo pilota ufficiale, Cal Crutchlow, di nuovo al fianco di Andrea Dovizioso al WDW di due settimane fa, ora deve gestire l'affronto di un addio consumato via messaggio. Crutchlow ha deciso per la Honda. L'anno prossimo sarà in sella a quella del Team LCR, al posto di Bradl che probabilmente andrà nel Team Forward al posto di Aleix Espargarò. Per l'inglese sarà la terza marca affrontata da quando è nella classe regina. Cal ha debuttato con la Yamaha nel Team Tech3, poi è passato alla Ducati e infine sarà in Honda. La decisione di Crutchlow apre le porte del Team ufficiale ad Andrea Iannone, che andrà direttamente al fianco di Dovizioso, senza essere gestito dal Team Pramac, il quale a sua volta dovrà cercare un sostituto. Ora lo scenario del mercato cambia. Miller, l'asso della Moto3 che doveva arrivare nel Team LCR in MotoGP, forse sarà un pilota del Team Gresini, sempre sulla Honda, al posto di Alvaro Bautista e con la dote dello sponsor Red Bull al posto molto probabilmente di Go & Fun, la quale probabilmente potrebbe chiudere l'esperienza sponsoring nelle moto. Il mercato, però, è aperto, apertissimo e può ancora succedere tutto e il contrario in questi mesi, dunque non date per certo nulla.

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