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MotoGP: Dorna-SBK un affare nonostante tutto
Scritto il 2012-10-05 da Luca Bologna su Infomotogp

Cosa cambierà nella Superbike? Una domanda che sembra un mantra nel  paddock di Magny Cours, una cantilena che si può ascoltare dietro ai camion, nelle hospitality e anche nei box.

L'arrivo della Dorna equivale alla vicenda dell'ufo di Roswell. L'organizzatore catalano ha avuto tanta fretta nel comunicare il passaggio della Infront Motorsport, anche troppa. Qual'è stata l'opportunità di dirlo all'alba dell'ultimo Round del mondiale della Superbike, perchè comunicare questo terremoto? 

Bridgepoint, che dallo scorso anno controlla sia la Infront e la Dorna, doveva attendere il via libera dell'anti trust europea per l'acquisizione finale. Tale autorizzazione, che sembra sia arrivata, ma che nessuno riesce a trovare, serve per evitare posizioni dominanti e nello specifico ci sarebbe la posizione di estrema forza di Dorna nel motociclismo sportivo. Ma c'è anche la crescente forza di Carmelo Ezpeleta, che della stessa Bridgepoint sembra controlli il 20% del capitale.

Quello che è certo, analizzando la situazione a "volo d'angelo",  è il risultato a breve termine. La confusione. Chi lavora nelle derivate di serie non ha bene l'idea di quello che potrà accadere. Nel breve termine ci si aspetta un cambio radicale nei reparti chiave della SBK: ovvero nel marketing, nella comunicazione e nella produzione televisiva. La Dorna ha questi asset come fiore all'occhiello, con una gestione a volte discutibile, ma dal risultato ineccepibile.

Il comparto della produzione TV dell'organizzatore catalano è uno dei più avanzati del mondo. Dorna collabora da anni con molti produttori di apparati broadcast che gli hanno permesso di sperimentare nuove tecnologie; tra queste le telecamere on board giroscopiche e le riprese bordo pista in 3D. Dall'altra parte la Superbike non ha tanto spiegamento di mezzi e di uomini, basti pensare alle circa 10 on board sulle derivate di serie contro alle circa 70 montate dalla Moto3 alla MotoGP. Quello che la Dorna gestisce con il pugno di ferro i diritti TV, con i quali tiene per buona parte in piedi le sue attività, mentre la gestione delle immagini da parte della Superbike è più "permissiva", il che in questi anni ha massimizzato l'esposizione con un impegno minimo, ma senza valore aggiunto.

Il marketing e la gestione degli sponsor erano una branca in espansione nella Superbike che ha gestito molto bene l'ingresso del title sponsor Eni per il campionato, oltre ad aver mantenuto la formula del paddock show, che ha creato il legame forte tra gli appassionati e i protagonisti della serie, decisamente più "umani" dei colleghi in MotoGP.

Tornando a Magny Cours, la tensione è nell'aria, palpabile. In molti temono per il loro posto di lavoro, non c'è infatti nessuna garanzia che lo status quo continui un'altra stagione o solo un altro mese. Domani arriverà Flammini, l'unico che fino ad oggi non ha parlato. In nessuna comunicazione ufficiale appare una sola parola del creatore della Superbike. Sabato ci sarà un incontro con alcuni fidati collaboratori, forse l'ultimo per chi, contro Carmelo ha perso la guerra.

La Dorna ha annunciato l'accordo con il Circuito del Galles per la prossima edizione del GP di Inghilterra. Il comunicato dell'organizzatore spagnolo ha raggiunto con gli organizzatori un'intesa per correre sulla nuova pista fino al 2024. Il British Motorcycle Grand Prix si correrà dunque sull'innovativo circuito del Galles, vicino Ebbw Vale. Lo sviluppo è un fiore all'occhiello per la riqualificazione dell'area Blaenau Gwent in un progetto che prevede un focus sulla occupazione giovanile, l'istruzione e un investimento nel motorsport, uno dei principali settori industriali del Regno Unito. "Il nostro accordo con Dorna è un punto di riferimento importante nello sviluppo del Circuito del Galles - ha dichiarato Michael Carrick, Amministratore Delegato del Circuito del Galles - la MotoGP è l'apice del motociclismo mondiale e aspettative all'interno della serie e dei suoi milioni di fan in tutto il mondo, un evento davvero di classe mondiale in luoghi iconici. Non vediamo l'ora di incontrare quelle aspettative quando accoglieremo la MotoGP in Galles a partire dal 2016 e ora stiamo lavorando a stretto contatto con la Dorna e la FIM, per quanto riguarda il round britannico 2015 del Campionato del Mondo MotoGP. " Carmelo Ezpeleta, Amministratore Delegato di Dorna Sport SL, ha commentato: "Siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con il circuito del Galles dopo essere stato coinvolto con il progetto per più di quattro anni. L'impegno per la MotoGP è ovviamente un catalizzatore di una vasta gamma di progetti interessanti volti a contribuire alla riqualificazione della zona, mentre lavoriamo insieme con la MotoGP organo di governo della FIM in relazione alla piena omologazione del circuito. " Fino a qui le entusiastiche affermazioni diffuse dalla Dorna, ma la realtà è un'altra. A quanto pare nella zona dove dovrebbe esserci il circuito al momento ci sono solo campi verdi. La pista non è stata ancora costruita e appare improbabile che nel giro di un anno si possa costruire (con l'inverno inglese di mezzo), un circuito come quello iconizzato dall'amministratore delegato della pista Michael Carrick. In passato la Dorna ha già fatto passi falsi come questo, si ricordi il Circuito del lago Balaton in Ungheria (mai cosrtuito) e l'annunciato e non disputato Gp del Brasile di questa stagione, che doveva disputarsi a Brasilia in un impianto mai più usato dal 1973.

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Prima sembrava un caso isolato alla sola Spagna, adesso anche in Italia, la Dorna ha chiuso il Videopass agli utenti internet. Come vedete nella foto accanto, non ci si può più abbonare on line ai servizi di MotoGP.com. Niente diretta on line internazionale, dunque, ma la chiara indicazione di recarsi sul sito di SKY. In Spagna, addirittura, gli utenti del Videopass sono stati risarciti, perché l'accesso non era più possibile anche se l'abbonamento era stato fatto prima dell'arrivo di Movistar, in Italia sembra (e dico sembra perché ho il videopass e lo vedo) che le cose non stiano così. A questo punto c'è da domandarsi quale sia la politica della Dorna nei confronti del motociclismo. Oscurare tutti i canali è come darsi la zappa sui piedi, soprattutto quando i servizi di SKY non stanno incontrando il favore degli appassionati, come ampiamente testimoniato dai commenti on line e dai numeri in calo. Auguri (a noi).

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Partenza a tutto gas per la MotoGP su Sky e Cielo secondo quanto dichiarato dall'emittente. Nel complesso il primo Gran Premio della stagione, in diretta ieri dalle 20, dal circuito di Losail, in Qatar, è stato visto in media da 3.222.542 spettatori, con il 12,02% di share  e 5.292.485 spettatori unici. In particolare, la gara su Sky Sport MotoGP HD è stata seguita in media da 899.274 spettatori, più di quelli raccolti su Sky dai posticipi di Serie A Catania-Juventus (837.838), Lazio-Milan (602.430), e il Clasico Real Madrid-Barcellona (557.791). Su Cielo sono stati invece 2.323.268 gli spettatori medi che hanno seguito il GP del Qatar. Alle 20.42, in occasione della fase finale del duello tra Marquez e Rossi, si è registrato il picco di ascolto su Sky Sport MotoGP HD e Cielo, con 4.226.795 spettatori e il 15,1% di share. Da segnalare anche le gare delle altre due classi, sempre su Sky Sport MotoGP HD e Cielo: la diretta della Moto3, dalle 17, ha raccolto un’audience media di 607.251 spettatori complessivi, mentre quella della Moto2, dalle 18.20, è stata vista nel complesso da 829.956 spettatori medi. Dalle 20 alle 23, sono stati 4.247.786 gli spettatori unici che si sono sintonizzati sui canali Sport e Calcio della piattaforma Sky, nella super serata di sport, con calcio, moto, tennis, golf e baseball. Anche su Twitter i fan del Motomondiale hanno commentato l’intero weekend con entusiasmo, partecipando alle diverse fasi della gara in Qatar: oltre 40 mila i tweet di conversazione globale sulle tre classi MotoGP/Moto2/Moto3, sui team e sulla visione del Motomondiale su Sky. L’#SkyMotori è sul podio dei più citati. Il picco di conversazione su Twitter è stato registrato intorno alle 20.45, sempre in corrispondenza delle fasi finali della gara. Rossi, Lorenzo e Bautista sono stati i piloti più citati nell’intero weekend. I canali Sky dedicati al commento della MotoGP su Facebook e Twitter (fb.com/SkySportMotoGP e @SkySportMotoGP) hanno raggiunto i 40 mila iscritti  e superato le 15 mila interazioni durante il weekend di gara. Grande successo sui social network anche per lo Sky Racing Team VR46: la pagina Facebook ufficiale del team (fb.com/SkyRacingTeamVR46), l’account Twitter @SkyRacingTeam e quello su Instagram (instagram.com/skyracingteamvr46) aggregano già oltre 22 mila fan che hanno seguito e commentato il primo weekend in pista dei due giovanissimi piloti italiani.

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