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Moto3 Albacete: Matteo Ferrari nuovo Campione Europeo
Scritto il 2012-10-07 da Roberto Pagnanini su Infomoto3

Fonte: Honda Italia

Matteo Ferrari, 15 anni di Rimini, si è aggiudicato oggi sul circuito di Albacete in Spagna il titolo di Campione Europeo per la classe Moto3.

Oltre che una grande soddisfazione, per il giovanissimo pilota proveniente dal progetto HIRP e vincitore lo scorso anno del trofeo Honda RS125, anche una bella rivincita dopo aver dovuto abbandonare la lotta al titolo italiano a causa di una squalifica a tavolino, che ha consegnato con una gara d'anticipo la vittoria nel CIV a Kevin Calia.

Un successo arrivato al fotofinish dopo una gara all'attacco, con un vantaggio sulla linea del traguardo di soli 3/000 su  Juanfran Guevara e  di 169 sullo stesso Kevin Calia.

Ferrari, che partiva dalla seconda fila Honda NSF250R dello Junior Team San Carlo, ha potuto contare anche sull'uscita di scena di Marcos Ramirez che cadendo ha coinvolto Albert Arenas, cosi come sul ritiro di Jorge Navarro, ma nonostante questo è stato costretto a lottare a lungo con Calia favorendo cosi  la rimonta di Juanfran Guevara che è riuscito ad inserirsi nella volata finale.

Terzo successo italiano dunque su cinque edizioni dell’Europeo in prova unica ad Albacete ed una vittoria che potrebbe avere un peso importante sulle future decisioni atte a  ridisegnare la struttura del Team Italia nel Motomondiale, dove si è alla ricerca di un pilota da affiancare al confermato (presumibilmente) Romano Fenati;  tre opzioni tra la quali scegliere con Matteo Ferrari in lotta con Kevin Calia, Andrea Migno ma anche con Francesco Bagnaia.

Tornado alla gara di oggi, da segnalare la bella prova di Maria Herrera, quarta, che ha preceduto Alejandro Medina, Fraser Rogers e Wayne Ryan.

In zona punti per l'Italia anche Manuel Pagliani, mentre al 18° posto ha concluso Andrea Migno , 24° Michael Ruben Rinaldi e 27°, penalizzato da una scivolata, Federico Fuligni con la Oral M3.

Jesko Raffin firma il poker in occasione della gara di Albacete, aggiudicandosi la quarta vittoria consecutiva in questo CEV 2014. Lo svizzero, che scattava dalla pole position, non ha avuto perplessità in partenza e si è portato subito al comando per poi non lasciare più la prima posizione sino al traguardo; accesa invece la lotta per il podio che si è consumata alle sue spalle. Con un bellissimo start, Angel Poyatos che era al debutto sulla Suter del GRT Aspar Racing Team, passava direttamente dalla terza fila alla terza posizione seguito dal compagno di squadra Dakota Mamola che, insieme a Sebastian Porto, Xavi Viergè  e Florian Alt, si impegnavano nella lotta per il podio. Nel frattempo bandiera nera per Alan Techer che non rispetta un right true e viene estromesso dalla gara e una serie di cadute, una delle quali vede protagonista anche Dakota Mamola che col posteriore sul cordolo, genera il più classico degli high side. Mentre Jesko Raffin vola verso la vittoria, restano Sebastian Porto, Xavi Vierge e Angel Poyatos a giocarsi il podio; quest'ultimo a tre giri dal termine finisce in terra forse a causa di olio presente sulla pista mentre, sempre per lo stesso motivo causato dalla rottura della moto di Odeendal, la direzione gara espone la bandiera rossa con la classifica valida al giro prima con Raffin primo, Sebastian Porto secondo e Xavi Viergè terzo. Bene Federico Fuligni che chiude in quinta posizione alla spalle di Florian Alt, cosi come Luca Vitali settimo. In campionato, dopo cinque gare, Raffin è la comando con 100 punti, 14 in più di Florian Alt; adesso in CEV rispetterà una sosta e si ripresenterà in pista per il rush finale, nella prima settimana di settembre con le gara di Navarra per poi andare a Portimao ed in fine a Valencia.

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L'arrivo di Angel Poyatos nel team GRT non è l'unica novità per la squadra italiana; la tappa del CEV di Albacete infatti, rappresenterà di fatto il passaggio a tempo pieno di Mirko Giansanti, al suo nuovo ruolo di direttore sportivo del team. Mirko che ha collezionato in carriera 140 GP tra 125 e 250cc con 12 podi all’attivo, 744 punti conquistati e 3 giri veloci in gara prima di passare al Mondiale Supersport nel 2008, al CIV ed al CEV Moto2 quest’anno, dove ha esordito in zona punti a Jerez, ha deciso di saltare il muretto e di mettere a disposizione dei due giovani piloti, la sua grandissima esperienza. Una scelta importante in linea con un progetto altrettanto importante che vede appunto nella crescita dei giovani piloti, il suo obiettivo principale. "Ho ancora tanta voglia di correre e l’emozione quando vedo girare in pista gli altri è davvero grande – ha commentato Mirko Giansanti -. Questo progetto però è molto importante per noi, vi abbiamo investito molto, ci crediamo fortemente e, come dimostra la collaborazione tecnica stretta con la struttura di Aspar, anche gli altri sembrano tenerlo in considerazione. E’ per questo che ho preso la decisione di passare al di qua del muretto, perché in questo momento è giusto concentrare tutte le nostre energie sul progetto e sono davvero felice di poter mettere la mia esperienza a disposizione di Dakota e Angel, due giovanissimi piloti che possono fare davvero bene. Una bella opportunità per crescere tutti insieme!” In "bocca al lupo" quindi a Mirko per il suo nuovo ruolo!

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C'è ancora Jesko Raffin sul gradino più alto del podio della Moto2; il pilota svizzero si è aggiudicato infatti anche la gara disputatasi oggi sul tracciato catalano di Montmelò, alle porte di Barcellona. Terzo successo consecutivo per lui su quattro gare disputate, con la sola eccezione di quella di Jerez dove, centrato da Sebastian Porto all'ultima curva quando erano entrambi in lotta per la vittoria, collezionò uno zero. In realtà la gara di oggi è stata un po' anomala e sicuramente sprint, con una doppia partenza dovuta ad una caduta alla prima curva che ha visto coinvolti tre piloti e costretto la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa. Altro via quindi, ma con la lunghezza della corsa ridotta da 17 a 9 giri (ne il satellite ne la Moto3 potevano aspettare!); bello il duello in testa tra Florian Alt e Raffin che ha visto quest'ultimo transitare con soltanto 48/000 di vantaggio sul tedesco. Il terzo gradino del podio è andato a Steven Odendaal che ha preceduto nell'ordine Sebastian Porto, Alan Techer e Miroslav Popov; primo degli italiani  ha concluso Luca Vitali ottavo, che ha chiuso alle spalle di Edgar Pons e davanti al connazionale Federico Fuligni. Da segnalare che Dakota Mamola, sino a due giri dal termine impegnato per la lotta valida per la sesta posizione, è stato costretto al ritiro per la rottura della leva del cambio. Nella generale conduce adesso Jesko Raffin a quota 75 con due lunghezze di vantaggio su Florian Alt; terzo a quota 49 è Porto mentre per l'Italia è Federico Fuligni il più alto in graduatoria in settima posizione, con 21 punti.

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