Claudio Corti si è qualificato per la Superpole con il 12° tempo a Magny Cours, ma poco prima di tornare al box per continuare la sua preparazione in vista di domenica, ha fatto un salto in sala stampa.
"Non mi sembra vero - ha iniziato scherzando Corti - per una volta per correre prendo anche dei soldi. Pedercini mi ha chiesto di venire a correre e mi paga anche!"
La situazione della Moto2 ha lasciato dell'amaro in bocca a Corti, che non ha perso comunque le speranze di correre ancora nel mondiale.Â
"Tra me e la squadra - ha detto Corti - adesso ci sono gli avvocati. Io non riconosco come licenziamento le cose che mi addebitano e non ritengo il loro comunicato uno strumento valido per cacciarmi. Nel Team Italtrans non sono io il problema, quello viene da dissidi interni e io ne ho fatto le spese. Di offerte per correre ancora in Moto2 ne ho, infatti, quasi certamente, se tutto andrà a posto, andrò in Malesia, ma non vi dico con chi".Â
A Magny Cours, la prima presa di contatto con la Superbike, una moto completamente differente dalla Moto2.
"In due giorni avrò messo su due chili - ha detto Corti - questa moto ti fa fare molto movimento e per stare attaccato al manubrio si fa molta fatica, comuque questa categoria a me piace molto, io che vengo da questo paddock (prima in Superstock 600 e poi nella Stock 1000 prima della Moto2), devo dire che la Superbike è veramente affascinante. Speriamo di fare altre gare, che ne so, magari Pedercini potrebbe farmi fare l'ultima del CIV...".

























