MOTORI
FTR propone la M312
Scritto il 2012-08-09 da Roberto Pagnanini su Infomoto3

Che la Moto3 prima o poi si sarebbe trasformata in business era chiaro e che le vittorie ed i buoni risultati avessero aiutato a conquistarsi fette di mercato, lo era ancora di più.

Su 9 Gp disputati sino ad ora, la FTR-Honda è stata capace di conquistare 7 vittorie, 5 con Vinales e una ciascuno per Fenati e Rossi, e di salire diverse volte sul podio; questa deve essere stata senza dubbio la molla che ha fatto scattare l'idea di mettere sul mercato la M312.

Se infatti sino ad oggi l'azienda di Buckingham la si contattava per acquistare telai sui quali montare il pregevole motore Honda appositamente studiato per nuova categoria, da oggi si potrà chiamare l'Inghilterra per chiedere di acquistare una moto completamente assemblata e completa, la M312 appunto: prezzo dell'operazione 83.830,00 euro IVA esclusa e come dice l'inserzione "Brand new never used – ready to race"

L'allestimento e la componentistica è di ottima fattura ad iniziare dalle sospensioni Öhlins che davanti sono delle FG385 e dietro dei  TTX36 Rear Shock, impianto frenante Brembo XA8-8810/8811 doppio disco da 218 mm all'anteriore e X20-6001 da 190 mm al posteriore e cerchi OZ.

Il motore Honda è chiaramente quello standard ma già completo dell'intero sistema Dell'Orto e di tutti i sensori necessari per le varie acquisizioni.

A detta di Fabio Barchitta, che per FTR cura l'assistenza i rapporti con i clienti, per la prossima stagione dovrebbe essere allestita sui campi gara anche una sorta di assistenza che garantirebbe ai team il non dover provvedere ad un seppur minimo magazzino ricambi per ciò che concerne la parte ciclistica.

Sicuramente la FTR-Honda è una moto che può far ben figurare ed il prezzo è senz'altro in linea con quelle che sono le varie realizzazioni delle altre Case; oltre quello indicato ci sarebbe da aggiungere in ogni caso il prezzo del kit Honda per rendere il motore più prestazionale ma la domanda è una ... la Moto3 non doveva essere una categoria economica che limitava i costi?

Honda rinnova la sua Crossorunner dopo tre anni dal lancio sul mercato. La Casa giapponese ha rivisto il design della due ruote che è stato reso più gradevole, moderno e ricco d’appeal. Oltre a cambiare il look della Honda Crossrunner sono state migliorate anche le caratteristiche tecniche, che comunque hanno mantenuto il loro stresso legame con la stradale VFR 800. La nuova moto di Honda ha accresciuto l’anima da vera crossover grazie ad un’arricchita dotazione elettronica che si combina a un ingombro modesto e snello, oltre che a un livello di prestazioni e prezzi non così impegnativo. La nuova Honda Crossrunner propone una strumentazione interamente in digitale, oltre che a diverse interventi migliorati sulla ciclistica. A muovere la moto giapponese è il motore quattro cilindri V4 da 782 cm3 con sistema V-Tech che consente di regolare l’altezza della valvole, passando da 8 a 16 a seconda dell’utilizzo. Si tratta dello stesso motore del precedente modello della Crossrunner che è stato però maggiorato in termini di potenza, passando da 102 agli attuali 106 CV, grazie a una serie di specifici interventi su aspirazione, filtro e fasatura della distribuzione. Il cambio è a 6 marce. Per quanto riguarda i consumi la Honda Crossrunner è in grado di percorrere 18,8 chilometri con un litro, garantendo un’autonomia superiore ai 390 chilometri. La nuova Honda Crossrunner viene proposta a partire da 12.500 euro, con la possibilità di scegliere in optional (costo di 300 euro) il cambio elettronico Quickshifter, per una cambiata di marcia ancora più veloce e senza la necessità di utilizzare la frizione.  

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Il nuovo anno da poco cominciato sarà ricco di interessanti novità per le due ruote Honda con l’arrivo di una serie di nuovi modelli. Il marchio motociclistico giapponese ha in parte annunciato alcune delle sue novità per il 2015 qualche settimana fa in occasione del Motor Bike Expo di Verona, evento espositivo dedicato agli appassionati di motociclismo. Proprio alla manifestazione veronese Honda ha presentato lo scooter Integra, oltre alla versione più prestazionale Integra 750S Sport, nuovi modelli affiancati da certezze della gamma nipponica come la Honda SH e il PCX. Chi invece è prestazioni decisamente più elevate può guardare alle novità Honda nel segmento sportive e naked dove il marchio del Sol Levante propone la CBR 1000RR Fireblade, anche nelle versioni SP e Repsol Replica #93, la CBR 650F, la CB 650F, la VFR 800F e l’aggressiva CB 1000R. La gamma CFR di Honda invece strizza l’occhio agli amanti delle due ruote da offroad per le avventure fuoristrada, tra queste troviamo la CRF 450Rally e la CRF 450R. Anche chi ha appena preso la patente troverà moto Honda conformi alle proprie esigenze in termini di limiti di potenza come la CBR 300R e la CBR 500R. Per quanto riguarda invece le due ruote tourer l’offerta di Honda si compone delle mitica Goldwing, affiancata dalla CTX 1300 e dalla Crosstourer Travel Edition dotata di cambio a doppia frizione DCT.

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Hippies, feste, sessioni di surf e da ieri notte piccoli grandi scampoli di MotoGp. L'iconica isola tropicale di Bali è stata infatti scelta dalla Honda come sede della sua presentazione più importante. Quella dedicata alla RC213V; la moto con cui Re Marc Marquez difenderà il titolo di campione del mondo in carica nella prossima stagione di MotoGp, e con la quale il timido Dani Pedrosa tenterà di sbarazzarsi della poco edificante etichetta di eterno secondo. Fatta eccezione per la scritta Red Bull più imponente, le Honda, almeno a livello estetico, restano sostanzialmente invariate. Per capire l'entità dei progressi tecnici bisognerà invece attendere fino a mercoledi prossimo quando scatteranno i primi test 2015 a Sepang. Dove sarà interessante capire se Pedrosa trarrà beneficio immediato dalla sostituzione di buona parte degli uomini nel suo box. Il team di Marquez resta inalterato ed è quello con cui il "Cabroncito" ha dominato in lungo e in largo il Mondiale 2014. D'altronde squadra che vince non si cambia; ed il discorso vale anche e sopratutto per la Honda che per tre volte negli ultimi quattro anni, si è aggiudicata il titolo piloti, marche e costruttori.  La scelta dell'Indonesia, ha molto a che fare con il marketing in quanto il paese è uno dei maggiori mercati mondiali delle due ruote. Tesi coadiuvata da Livio Suppo, Manager della Hrc, che ha spiegato come "la MotoGp abbia moltissimi fans in'Indonesia e dunque speriamo di correrci un gran premio in futuro".  Cosa che, considerando il peso specifico e politico della Honda all'interno del Motomondiale, probabilmente accadrà. E' stata una lunga e impegnativa pausa invernale e ora non vedo l'ora di iniziare la stagione - ha raccontato il campione del mondo da Bali - ed è bello presentare le nostre nuove moto in Indonesia, insieme al nostro partner Astra Honda, e con un bellissimo panorama di sfondo. E' la mia prima volta qui a Bali ed è meraviglioso vedere tutti i tifosi qui e sentire il loro entusiasmo per la MotoGP. Domani si parte per la Malesia, mi sono allenato molto durante il mese scorso per prepararmi per questi primi due test di Sepang e sono felice di essere con il mio team per vedere come va la nuova moto dopo test di Valencia".    

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