MOTORI
Sachsenring: il punto sulla Moto3
Scritto il 2012-07-04 da Roberto Pagnanini su Infomoto3

Il Motomondiale 2012 entra nel vivo e lo fa nel bel mezzo di un trittico di gare che, in soli 15 gg, sta portando team e piloti ad attraversare tutta l'Europa: dalla Cattedrale di Assen, passando per il toboga del Sachsenring sino ad arrivare su uno dei più belli e completi tracciati del Mondiale, Il Mugello.

Oltre questo, 75 punti a disposizione dei piloti in un run da fare tutto d'un fiato in apnea, un colpo di reni, uno sprint, la possibilità di provare a staccare il gruppo.

Per quello che riguarda la Moto3, la gara di Assen ha incoronato un fantastico Marverick Vinales e la sua FTR a legittimi pretendenti al titolo: costante, preciso, veloce e, cosa che non guasta mai, opportunista lui e affidabile lei, con quel cuore Honda che viene da lontano.

E' vero, Luis Salom ci ha messo anche un po' del suo per facilitargli la vittoria con un errore all'ultima variante di Assen, ma per vincere devi essere li pronto a cogliere l'occasione e Vinales non se l'è lasciata sfuggire.

Lo spagnolo non è più una sorpresa, lo era stato la scorsa stagione al debutto, oggi è una realtà perché quattro vittorie, di cui le ultime tre di fila, un secondo posto in Portogallo e tre pole position lo testimoniano; nella sua breve carriere fatta solo di 24 GP ne ha vinti 8, il 30%, ed i suoi 14 podi rappresentano ben oltre la metà di quelli a disposizione, senza contare che  su 600 punti a disposizione, Vinales ad oggi ne ha conquistati  378.

Ma non tutto sarà cosi semplice per lui perché, a contendergli la scena, c'è Sandro Cortese che in classifica generale lo segue a 7 punti di distacco e se c'è una cosa da riconoscere all'italo-tedesco, è il fatto di essere riuscito ad entrare nei quindici  punti in tutte le 7 gare disputate sino ad oggi, unico tra tutti, segnando come peggior risultato il sesto posto di Le Mans.

Cortese ha anche dalla sua la grande esperienza maturata in una lunga carriera nel Motomondiale che inizia nel 2005 nella ottavo di litro: 123 GP per lui ma in tutto solo 3 vittorie.

Vinales-Cortese sembra quindi essere il leit motiv di questo mondiale piloti Moto3, cosi come FTR-KTM lo è tra i costruttori.

Chi può inserirsi tra loro? Difficile dirlo, ma stando ai numeri, se solo dopo sette gare il terzo in classifica lo spagnolo Luis Salom già paga un distacco di 35 punti da Cortese e ben 42 dal connazionale Vinales, sembra difficile fare delle ipotesi.

E' vero che in questo scorcio di campionato ci sono stati piloti capaci di mettersi in evidenza e di apparire come vere sorprese vedi il nostro Romano Fenati, primo nella speciale classifica dei "rookie" , Louis Rossi, Alex Rins, il malese Zulfahmi Khairuddin, lo stesso Danny Kent terzo domenica ad Assen, ma è altrettanto vero che, tolto l'azzurro capace di mettere a segno un incredibile uno-due in Qatar ed a Jerez de la Frontera per poi rimanere un pochino nell'anonimato, nessuno degli altri è stato capace di dare continuità all'azione.

Questo è anche segno di una categoria molto combattuta dove i protagonisti si alternano ma, è altrettanto segno che i consistent-riders della categoria sono pochi.

In ogni caso, anche questa stagione ed anche forse per la legge dei grandi numeri e degli sponsor, tolto Cortese che è italo-tedesco, lo zoccolo duro al di fuori di Vinales, è ancora costituito dagli spagnoli o da chi in Spagna, agonisticamente parlando, ci è cresciuto.

A Vinales, Salom, Rins, Oliveira (portoghese ma cresciuto nel CEV), Moncayo, Vazquez, Faubel sino ad arrivare a Marquez e Moreno, possiamo contrapporre il nostro Fenati, Rossi, Kent,  un Niccolò Antonelli ancora acerbo ma pieno di talento, ma non molti di più.

I nostri portacolori faticano per vari motivi iniziando da Alessandro Tonucci e Simone Grotzkjy Giorgi che, se pur contando su mezzi tecnici adeguati, non riescono ancora ad esprimersi al meglio, per non parlare di Luigi Morciano nella insolita veste di collaudatore del progetto Ioda che però, non riesce ad avvicinarsi alle prestazioni, quando le condizioni lo hanno permesso, del suo compagno di squadra Folger.

In Germania troveremo in pista due piloti tedeschi in più iscritti come wild card, Luca Grünwald e Kevin Hanus; per loro non si tratta di un debutto e si andranno ad aggiungere ai "teutonici" Cortese, Folger e Schrotter che nel Motomondiale ci risiedono in pianta stabile.

Ultima annotazione sul discorso costruttori: è un dato di fatto che le moto equipaggiate con motori Honda e KTM stiano letteralmente monopolizzando la categoria ed anche se nel caso della prima sembrano meglio adattarsi su ciclistiche differenti come FTR, Suter o TSR, per quello che riguarda la seconda, non c'è molto differenza se il telaio sia quello originale rispetto alla realizzazione della Kalex.

Fatto sta però, che di motoristi veri nel "Resto del Mondo" ne  contiamo solo due appunto, Honda e KTM ai quali si contrappongono due aziende italiane, Iodaracing e Oral Engineering che, pur vero con tutte le loro difficoltà, in ogni caso sono le uniche che hanno avuto il coraggio di accettare anche se con filosofie differenti, la sfida della nuova categoria Moto3.

Si può ragionare sulla opportunità o meno di averlo fatto anche in funzione dei risultati che tardano a venire, le circostanze hanno tracciato situazioni sicuramente diverse da quelle preventivate, ma rimane il fatto che a contrastare un colosso mondiale come la Honda ed una grande azienda come la KTM, troviamo solo due realtà italiane, nessun'altro ci ha provato, nessun'altro ha raccolto questa sfida.

Il tempo non può essere infinito per dimostrare se sia stata una scelta giusta ma, senza dubbio, ancora un po' ne meritano.

Solo 12 mesi fa, Maverick Vinales terminava la  sua avventura turbolenta in Moto3 da campione del mondo per iniziare i primi test nella Moto2. Dopo solo un anno nella classe di mezzo, senza titolo mondiale ma con qualche vittoria nella bisaccia, Maverick lascia la Moto2 per entrare nella classe regina dalla porta principale, da "ufficiale" Suzuki al fianco di Aleix Espargarò. Nei recenti test di Valencia, Vinales non era letteralmente nella pelle, nella sua e in quella della sua nuova tuta celeste. Maverick scalpitava chiedendo di girare in ogni condizione di tempo, e quasi a ogni ora. Vinales come sempre ha preso il suo debutto nella MotoGP "di petto", lo stesso stile che ha usato nei suoi anni in Moto3 e nella sua stagione in Moto2. Da un talento a un altro. Jack Miller all'indomani della sfida che gli è costata il mondiale della Moto3 contro Alex Marquez, nei test ha fatto la conoscenza con la sua nuova moto, la Honda Open RCV1000, una bestia inferocita in confronto alla sua vecchia Hondina Moto3, ma molto addomesticata se la paragoniamo a quella del nuovo avversario dell'australiano: Marc Marquez. Miller, insomma, dopo aver finito di "fare a botte" con il fratello piccolo dei Marquez, si ritrova direttamente allo scontro diretto con il più grande. Dalla padella alla brace. Questi due rookie di talento (ci sono anche Baz e Laverty), però, avranno a che fare a loro volta con dei piloti esperti, che potremmo definire "diversamente rookie". Si tratta di Marco Melandri e Alex De Angelis. I due hanno a loro volta da affrontare una sfida a loro volta. Per Melandri (e Bautista naturalmente) c'è da sviluppare una motol nuova che è sempre una bella avventura, ma nel frattempo ci sono anche da riprendere gli automatismi con la MotoGP, cosa che Marco ha perso tre anni fa. Melandri ha girato più che ha potuto nei test, provando anche il nuovo motore con le valvole pneumatiche. Ma c'è tanto lavoro da fare il romagnolo con il suo collega spagnolo (Bautista), sarà di nuovo in pista prima del "ban period", a fine novembre sulla pista di Jerez de la Frontera, dove ci sarà anche la Ducati col velocissimo tester Michele Pirro. Anche per De Angelis c'è una nuova sfida. Portare la ART del Team Iodaracing nel mucchio, magari per lottare con i colleghi a ridosso della zona punti. Non si tratta di una sfida banale, perché il veterano sammarinese si trova tra le mani una moto che è stata vincente tra le CRT ma inespressa (a causa dei tanti problemi elettronici) nella Open. Per la squadra di Sacchi potrebbe (forse, chissà...) arrivare anche una delle Aprilia, sempre che due moto in pista non bastino a Romano Albesiano per sviluppare la moto del 2016, quella che dovrà lottare ad armi pari con Yamaha e Honda nel campionato che verrà con i suoi nuovi regolamenti tutti ancora da scrivere. Un solo giorno di test a Valencia, è servito a De Angelis per prendere le misure con la sua nuova moto. In confronto con la Forward Yamaha che ha guidato fino a fine stagione, il sammarinese ha apprezzato la ciclistica della ART, mentre di motore ne servirebbe di più, ma in questa area come abbiamo visto a Noale (già c'è un nuovo motore con valvole pneumatiche per gli ufficiali, ma si sta lavorando anche sul cambio seamless) stanno lavorando duro.

Moto - Infomotogp

E' Isaac Vinales (KTM) il migliore nel warm up della classe Moto3 nel Gp d'Olanda. Vinales ha fatto segnare il riferimento della sessione pre gara in 1.45.927, facendo meglio di Philip Oettl (Kalex KTM) e Alex Rins (Honda). Il migliore tra i piloti italiani in questa sessione è Andrea Locatelli (Mahindra), autore del sesto tempo alle spalle di Alex Marquez (Honda) e davanti a Jakub Kornfeil (KTM). In dodicesima posizione c'è Niccolò An tonelli (KTM), poi Romano Fenati (KTM), mentre Enea Bastianini (KTM) ha chiuso con il 15° tempo. Diciottesimo crono per il compagno di squadra di Locatelli, Matteo Ferrari (Mahindra), mentre Alessandro Tonucci (Mahindra) è 21°. Non ha preso parte al warm up il leader della classifica iridata Jack Miller (KTM), mentre Francesco Bagniaia (KTM), che è caduto nel suo primo giro di prova, non ha poi fatto in tempo a rientrare prima della bandiera a scacchi.

Moto - Infomotogp

Sembrava potercela fare Maverick Vinales a resistere ed a  lottare sino alla fine per la vittoria nel GP di casa, ma un consistente Esteve Rabat gli ha negato questa soddisfazione aggiudicandosi una gara non priva di colpi di scena e di cadute. Pronti via ed alla prima curva vanno in terra Simone Corsi che si ritira, centrato da Franco Morbidelli e scivola anche Randy Krummenacher con lo svizzero che però riesce a ripartire e a concludere in 25° posizione cosi come Morbidelli 21°, mentre l'inglese Sam Lowes, caduto poche curve dopo, abbandona anche lui la gara. In testa la lotta sembra essere tra Vinales e Rabat seguiti da Kallio, Aegerter, Luthi, Pasini e Zarco; al sesto giro cade Salom e solo per un miracolo non viene investito da Folger che riesce a schivarlo uscendo di pista senza conseguenze tanto da poter proseguire. Spettacolare incedente anche quello che mette fine alla rimonta di Torres per la conquista del podio, con la moto dello spagnolo che termina sul cupolino di quella di Aegerter. Con Esteve Rabat che nel frattempo è scappato via mettendo tra lui e Maverick Vinales ben 4 sec. di distacco, l'interesse è per l'ultimo gradino del podio che si configura in una lotta tra Luthi, Kallio e Zarco con quest'ultimo, protagonista di un ultimo giro perfetto che gli permette di transitare davanti ai sui avversari sulla linea del traguardo. Fuori anche De Angelis per una scivolata, a difendere i colori azzurri rimane Mattia Pasini che chiude 6° mentre anche Lorenzo Baldassarri entra in zona punti conquistando l'11° posizione. Seconda vittoria spagnola della giornata quindi, dopo quella della Moto3 con Marquez sul gradino più alto del podio, e una classifica generale che vede sempre Rabat primo con 149 punti, 34 in più di Kallio che, a sua volta, precede Vinales a quota 89.

Moto - Infomotogp

Questo blog non è ufficiale e non è associato in alcun modo con il sito ufficiale www.motogp.com e con Dorna SA. MotoGP, Moto2 e Moto3 sono marchi registrati da Dorna SA. This blog is unofficial and is not associated in any way with the official web site www.motogp.com and Dorna SA. MotoGP, Moto2 and Moto3 are registered trade marks of Dorna SA .


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2018 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018