La moto che vedete qui accanto non ha mai corso e nemmeno correrà mai. Si tratta della mai nata Aprilia Moto2, moto voluta da parte del reparto corse Aprilia, ma non approvata dai vertici dell'azienda.
La storia di questa moto si perde tra il 2009 e il 2010, quando la confusione tipica dei regolamenti da parte di Dorna e FIM stava facendo nascere la nuova categoria Moto2. L'Aprilia, fino al 2009 era stata come tutti sappiamo, monopolista della 250, con le sue RSW, RSA e con le Gilera allora affidate a Marco Simoncelli e a Roberto Locatelli.
Ebbene, nel mentre i vertici del motociclismo decretavano la fine della quarto di litro, Aprilia Racing cercava di rimanere nel "giro" con questa proposta, la sua Moto2. Si tratta di un'opera incompiuta, purtroppo, in quanto la Piaggio non avallò il progetto a vantaggio della Superbike, ritenendo non conveniente gareggiare in una categoria, sebbene mondiale, con un motore di un diretto concorrente.
Questo è quello che accadde e da allora, di questa moto si persero le tracce. Ora che una foto ce l'abbiamo, possiamo anche azzardare un'analisi tecnica.
La carena ricorda molto da vicino la RScube 1000 tre cilindri ultima versione, mentre il telaio doppio trave discendente, ricorda esteticamente quello delle RSA 250 ufficiali, anche se le dimensioni sembrano molto più importanti. Molto interessante appare, invece, tutti quello che si intravede. Il telaietto reggisella ad esempio è anche lui ispirato alle quarto di litro. Si tratta di un elemento in fibra di carbonio al quale sicuramente è attaccata la parte finale del codino.
Importante, infine, il forcellone posteriore. Anche in questo caso Aprilia aveva visto lungo, adottando un elemento a capriata rovesciata ben prima di molte factory che corrono nel mondiale Moto2 e ben prima dell'utilizzo in gara sulla RSV4 da SBK di Max Biaggi di questo componente.
Oggi, con il ritorno di Aprilia come fornitore di motori per la MotoGp (CRT), ci piacerebbe che venisse ripescato anche questo progetto, che certamente ha ancora molto da dire nella Moto2.



























